Sant' Alferio
Abate
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino di santità
La vicenda umana di Sant'Alferio si snoda tra il servizio al mondo e la chiamata radicale di Dio. Prima di consacrarsi alla vita claustrale, egli operò nelle corti salernitane, mettendo le proprie doti al servizio del principe Guaimaro. Tuttavia, il disegno divino aveva preparato per lui una strada diversa. In seguito a una grave malattia, Alferio si recò presso la Sacra di San Michele, detta la Chiusa, dove la guarigione ricevuta divenne il segno tangibile di una conversione interiore. Abbandonando gli onori della vita pubblica, scelse la via del silenzio e della preghiera.
La sua ricerca di perfezione lo portò a Cluny, dove divenne discepolo di sant'Odilone, assimilando lo spirito della riforma benedettina che stava rinnovando la vita religiosa in Europa. Con questo bagaglio di sapienza, tornò nella sua terra, stabilendosi in una grotta presso Cava de' Tirreni. Lì, nella solitudine e nell'ascesi, pose le fondamenta di quello che sarebbe diventato il monastero della Santissima Trinità. La lungimiranza di Alferio si manifestò nel milleventicinque, quando ottenne dal principe Guaimaro il decreto di autonomia per la sua comunità, garantendo al cenobio la libertà necessaria per fiorire come centro di preghiera e di missione. Egli visse fino all'anno millecinquanta, chiudendo i suoi giorni terreni nel luogo che aveva consacrato al Signore, lasciando ai posteri l'esempio di un uomo che ha saputo ascoltare la voce di Dio in ogni stagione della vita.
La memoria liturgica
La memoria di Sant'Alferio viene celebrata ogni anno il dodici aprile, giorno in cui egli concluse il suo pellegrinaggio terreno per fare ritorno alla casa del Padre. Questo anniversario richiama i fedeli a meditare sulla perseveranza di un uomo che, pur avendo percorso diverse strade, seppe sempre orientare il proprio cuore verso l'unico bene necessario. Il riconoscimento ufficiale della sua santità, avvenuto nel milleottocentonovantatré per mano di papa Leone Tredicesimo, ha confermato la venerazione di cui il santo era già circondato per la sua vita austera e la sua instancabile dedizione alla fondazione monastica di Cava.
Oggi, la figura di Sant'Alferio continua a parlare a quanti cercano un modello di equilibrio tra l'azione nel mondo e il raccoglimento contemplativo. La liturgia del dodici aprile non è soltanto un atto di commemorazione storica, ma un invito a rinnovare il proprio impegno di fedeltà al Vangelo, camminando sulle orme di chi ha saputo fare della propria vita un'offerta gradita a Dio, contribuendo in modo significativo alla crescita spirituale e civile della comunità cristiana del suo tempo.
Domande frequenti
Quando si festeggia Sant'Alferio?
Si festeggia il dodici aprile, giorno della sua morte.
Nel monastero di Cava de’ Tirreni in Campania, sant’Alferio, fondatore e primo abate, che, dopo essere stato consigliere di Guaimario duca di Salerno, divenuto discepolo di sant’Odilone a Cluny, apprese in modo eccellente la disciplina della vita monastica. — Martirologio Romano