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12 febbraio

Sant' Antonio Cauleas

Patriarca di Costantinopoli

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e formazione monastica

Sant'Antonio Cauleas nacque nei pressi di Costantinopoli nel corso del nono secolo. I genitori di Antonio si erano ritirati in quella zona per trovare rifugio e protezione per timore della persecuzione iconoclasta che insanguinava e divideva la regione. Alla morte della madre, Antonio aveva appena dodici anni. Proprio a questa tenera età, a dodici anni, Antonio entrò in un monastero nella capitale imperiale bizantina, iniziando il suo cammino di totale dedizione a Dio. La sua dedizione e le sue doti spirituali lo portarono a diventare ben presto abate del monastero nella capitale, assumendo il nome di Antonio II Cauleas. Egli fu preceduto da Antonio I Cassimatas sulla carica abbaziale tra l'ottocentoventuno e l'ottocentotrentasette. Il percorso spirituale della famiglia trovò ulteriore compimento quando il padre di Antonio entrò anch'egli in monastero in un momento successivo. Con un gesto di intensa commozione filiale e spirituale, il padre di Antonio ricevette l'abito religioso direttamente dalle mani del figlio.

Il patriarcato e la ricomposizione dello scisma

La Chiesa orientale viveva a quel tempo in uno stato di grande confusione istituzionale e spirituale. L'imperatore aveva espulso il legittimo patriarca costantinopolitano Sant'Ignazio, celebrato il ventitré ottobre, e nell'ottocentosessanta sette l'imperatore aveva imposto sul soglio vescovile il celebre Fozio. Fozio fu in seguito costretto a lasciare la cattedra patriarcale nell'ottocento ottantasei. La deposizione di Fozio fu probabilmente spinta dal nuovo imperatore Leone VI, il quale voleva insediare il proprio fratello minore Stefano. Fozio non oppose alcuna resistenza alla deposizione e si ritirò in un monastero. Tuttavia, i seguaci di Ignazio non vollero riconoscere la legittimità dell'elezione di Stefano, rifiutando Stefano in quanto era stato ordinato diacono proprio da Fozio. Dopo che Stefano morì nell'ottocento novantatre, Antonio fu eletto patriarca di Costantinopoli nello stesso anno. L'operato di Antonio fu subito caratterizzato da molteplici sforzi volti a riappacificare le due fazioni in lotta. Antonio riuscì infine a persuadere il metropolita Stiliano Mapas, capo degli ignaziani, a porre fine allo scisma che lacerava la comunità. Un punto di forza fondamentale per Antonio derivò dall'aver ricevuto l'ordinazione in tempi non sospetti. Per questo motivo, il ministero di Antonio godeva dell'indiscutibilità della validità, a differenza del suo immediato predecessore Stefano. Non è storicamente chiaro se per risolvere la disputa sia stato necessario l'intervento del vescovo di Roma, né se il vescovo di Roma abbia semplicemente sanzionato in un secondo tempo la soluzione già raggiunta da Antonio. Ciononostante, sia Roma che Costantinopoli riconobbero Ignazio, Fozio, Stefano ed Antonio quale autentica e valida successione di patriarchi sulla sede bizantina. La pace fu stipulata ufficialmente nell'ottocento novantanove, coronando gli sforzi del patriarca.

Gli ultimi giorni e il culto

Antonio morì poco dopo la stipula della pace, forse verso il novecentouno, e la morte di sant'Antonio avvenne a Costantinopoli nel novecentouno circa. I contemporanei tramandarono notizie profonde sullo spirito di mortificazione, di preghiera e di penitenza che aveva caratterizzato sant'Antonio. Durante la sua vita, Antonio fondò uno splendido monastero. Per legare per sempre il suo spirito a quel luogo di preghiera, Antonio volle essere sepolto nel monastero da lui fondato. Il monastero fu successivamente ridenominato tou koulea o tou kyr antoniou in onore di Antonio. A Costantinopoli si ricorda sant'Antonio detto Cauléas come vescovo. Sant'Antonio operò fortemente al tempo dell'imperatore Leone VI per rafforzare la pace e l'unità nella Chiesa. Sant'Antonio Cauleas è commemorato quale consolidatore della pace e dell'unità della Chiesa. Il Martyrologium Romanum commemora Sant'Antonio Cauleas al dodici febbraio.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Antonio Cauleas?

Sant'Antonio Cauleas si festeggia il dodici febbraio, data in cui il Martyrologium Romanum ne commemora la memoria liturgica.

Di cosa è patrono Sant'Antonio Cauleas?

Le fonti storiche e i dati biografici non menzionano specifici patronati attribuiti a Sant'Antonio Cauleas.

A Costantinopoli, sant’Antonio, detto Cauléas, vescovo, che al tempo dell’imperatore Leone VI fortemente si adoperò per rafforzare la pace e l’unità nella Chiesa. — Martirologio Romano