Sant' Apollonia

Vergine e martire

Aggiornato il 20 luglio 2026

Sant' Apollonia

Il martirio

Nel corso del terzo secolo, la comunità cristiana di Alessandria d'Egitto fu scossa da una violenta e improvvisa sommossa popolare anticristiana. In questo clima di feroce persecuzione, Apollonia venne catturata dalla folla inferocita. I suoi aguzzini, nel tentativo di piegare la sua fede, infierirono su di lei con estrema crudeltà, colpendola ripetutamente alle mascelle e strappandole con violenza tutti i denti, un supplizio atroce volto a fiaccarne la resistenza e la dignità.

Successivamente, i persecutori prepararono un grande rogo, minacciando di bruciarla viva se non avesse pronunciato parole di abiura contro la propria fede. Con un gesto di straordinario coraggio e mossa da un intimo impulso dello Spirito Santo per evitare ulteriori torture e l'apostasia, Apollonia si svincolò dalle mani dei suoi aguzzini e si lanciò spontaneamente tra le fiamme, consumando così il suo supremo sacrificio per amore di Cristo.

La memoria e il patronato

Il sacrificio di Apollonia ad Alessandria d'Egitto destò profonda commozione fin dai primi secoli, e il racconto della sua passione si diffuse rapidamente in tutta la cristianità. A causa delle terribili torture subite al volto e alla bocca prima della morte, la devozione popolare ha da sempre associato il suo nome alla guarigione dai mali fisici che colpiscono il capo. Sant'Apollonia è infatti invocata in tutto il mondo come protettrice contro le malattie dei denti e il dolore ai denti, offrendo conforto e speranza a chiunque si trovi nella sofferenza.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Apollonia?

La festa liturgica di Sant'Apollonia si celebra ogni anno il 9 febbraio.

Di cosa è patrona Sant'Apollonia?

Sant'Apollonia è la patrona dei malati di denti e viene invocata per trovare sollievo contro il dolore ai denti.

Ad Alessandria d’Egitto, commemorazione di sant’Apollonia, vergine e martire, che dopo molte e crudeli torture ad opera dei suoi persecutori, rifiutandosi di proferire parole sacrileghe, preferì essere mandata al rogo piuttosto che rinnegare la fede. — Martirologio Romano