Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

26 ottobre

Sant' Eata di Hexham

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la formazione monastica

Nato in Northumbria attorno all'anno 620, il giovane Eata fu scelto da sant'Aidano, fondatore dell'abbazia-vescovado di Lindisfarne, per entrare a far parte del gruppo dei dodici fanciulli destinati alla sua scuola. Presso questa istituzione sant'Aidano impartì ai giovani un'attenta istruzione e una solida formazione cristiana, ponendo le basi per il loro futuro cammino nella fede. Rispondendo alla chiamata del Signore, Eata abbracciò la vita monastica e si distinse fin da subito tra i fratelli per la sua straordinaria docilità e per la sua innata amabilità. In seguito, Eata fu inviato a reggere in qualità di abate il monastero di Melrose, conosciuto anche come Old Melrose. Egli si trovava stabilmente a Melrose nel 651, anno in cui sopraggiunse la morte di sant'Aidano. Durante gli anni trascorsi in questo luogo di preghiera e lavoro, Eata accolse nella comunità monastica san Boisilo e san Cutberto, figure destinate a segnare profondamente la storia della Chiesa in quelle terre. Verso l'anno 659, il principe Alcfrido offrì a Eata un possedimento a Ripon, nello Yorkshire, con il generoso intento di fondare un nuovo monastero. Eata accettò la proposta e si recò a Ripon insieme a un gruppo di monaci, tra i quali figurava anche san Cutberto, avendo cura di lasciare san Boisilo alla guida del monastero di Melrose in qualità di priore. Tuttavia, l'esperienza a Ripon ebbe breve durata a causa di divergenze liturgiche e disciplinari. Nel 661, Eata e i suoi compagni, fedeli alle venerabili osservanze celtiche, decisero di lasciare Ripon per fare ritorno all'antico monastero di Melrose. Tale decisione fu determinata dal fermo rifiuto di accettare gli usi romani, che riguardavano in particolare la forma della tonsura e il calcolo della data della Pasqua, usi che erano stati introdotti a Ripon proprio dal principe Alcfrido e da san Vilfrido.

La guida di Lindisfarne e le vicende episcopali

Nel 664 il sinodo di Whitby si pronunziò ufficialmente per l'adozione generale degli usi romani in tutta la Northumbria, provocando profondi cambiamenti nella vita della Chiesa locale. In seguito a tale decisione, san Colmano, abate-vescovo di Lindisfarne, decise di lasciare il regno insieme ad alcuni discepoli fedeli alla tradizione d'origine. Prima della partenza, san Colmano suggerì al re Oswin di affidare la guida del monastero di Lindisfarne proprio a Eata, in quanto discepolo prediletto di sant'Aidano. Eata accolse la proposta e assunse la guida di Lindisfarne, ma senza rinunciare al governo del monastero di Melrose, dove lasciò nuovamente san Boisilo come priore. Trasferendosi a Lindisfarne per adempiere al suo nuovo compito, Eata portò con sé san Cutberto, il quale assunse la carica di priore all'interno della comunità. Su specifica richiesta di Eata, san Cutberto compose una regola monastica destinata a guidare i monaci nella via della perfezione. Negli anni successivi, profondi mutamenti politici e diocesani interessarono la regione. Nel 678 san Vilfrido, arcivescovo di York, fu allontanato dalla sua sede per volere del re, e in seguito a questo provvedimento furono istituite varie diocesi in tutta la Northumbria. Eata fu conseguentemente nominato vescovo della Bernicia, l'antico regno che era stato incorporato nella Northumbria, e ricevette la consacrazione a York per mano di san Teodoro di Canterbury. A Eata fu concessa la facoltà di stabilire la sua sede episcopale indifferentemente ad Hexham o a Lindisfarne, ed egli decise di rimanere inizialmente presso il monastero di Lindisfarne. Nel 681 si rese necessaria un'ulteriore divisione territoriale della regione ecclesiastica: a Eata fu lasciata la circoscrizione di Lindisfarne, mentre Tromberto fu creato vescovo di Hexham. Successivamente, nel 684, Tromberto fu deposto da san Teodoro, e san Cutberto fu chiamato a succedergli nella sede di Hexham. Accogliendo il desiderio di san Cutberto, il quale preferiva rimanere nella quiete di Lindisfarne, Eata compì un gesto di grande generosità e spirito di servizio, trasferendosi personalmente alla sede di Hexham.

Le reliquie e la memoria liturgica

Dopo il suo ritorno definitivo alla sede di Hexham, Eata continuò a esercitare il suo ministero di pastore e abate, senza mai venire meno allo stile di vita ascetico che lo aveva caratterizzato fin dalla giovinezza. Dopo la sua pia morte, avvenuta il ventisei ottobre dell'osannato anno 686 per via della dissenteria, il suo corpo fu sepolto con grandi onori presso la chiesa abbaziale di sant'Andrea. Negli anni successivi, sul sepolcro del santo vescovo fu edificata una cappella per raccogliere la preghiera dei fedeli, e nel corso dell'undicesimo secolo le sue sacre reliquie furono solennemente trasferite in un nuovo mausoleo all'interno della cattedrale. La venerazione per le sue spoglie fu al centro di un celebre episodio avvenuto nel 1113, quando Tommaso secondo, arcivescovo di York, si recò ad Hexham con il preciso intento di trasportare le reliquie di Eata nella propria città episcopale. Tuttavia, il presule non poté attuare il suo disegno poiché fu distolto da una chiara visione del santo stesso, che lo ammonì dal compiere tale azione. Nel 1154, le reliquie di sant'Eata furono nuovamente collocate in un nuovo mausoleo, degno della devozione che il popolo continuava a riservargli. La tradizione riferisce inoltre che nel dodicesimo secolo fu redatta una Vita anonima del santo, la quale dipendeva in gran parte dalle notizie tramandate dal venerabile Beda nella sua celebre opera storica. La memoria liturgica di sant'Eata si celebra annualmente il ventisei ottobre, giorno anniversario del suo transito terreno, sebbene alcune fonti minori ne ricordino la figura in altre date dell'anno liturgico. Il culto di questo antico vescovo della Northumbria continua così a vivere nella preghiera della Chiesa, ricordando a ogni generazione la bellezza di una vita spesa nell'umiltà, nella mansuetudine e nel servizio fedele al Vangelo.

Domande frequenti

Quando si festeggia sant'Eata di Hexham?

Sant'Eata di Hexham si festeggia il ventisei ottobre, giorno anniversario della sua morte. La sua memoria viene inoltre celebrata in alcune fonti in date differenti, come il sette maggio, il sei giugno e l'undici settembre.

A Hexham sempre in Northumbria, sant’Eata, vescovo, che, uomo di grande mansuetudine e semplicità, resse molti monasteri e Chiese e, tornato ad Hexham, pur essendo al contempo abate e vescovo, non declinò mai da uno stile di vita ascetico. — Martirologio Romano