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24 aprile

Sant' Egberto di Northumbria

Monaco

Aggiornato il 15 settembre 2026

La formazione e il voto in Irlanda

Nato in Northumbria nel 639, regno anglosassone fondato nel 605 unendo Bernicia e Deira, Egberto mosse i primi passi della sua vocazione monastica a Lindisfarne, l'isolotto della Gran Bretagna nel Mare del Nord dove nel settimo secolo si erano stabiliti missionari provenienti da Iona. Desideroso di approfondire la sua preparazione, si trasferì in Irlanda per acquisire la superiore cultura di quella terra e perfezionare il suo stato di monaco, trovando accoglienza nel monastero di Rathmelsigi, in seguito chiamato Mellifont. Durante il suo soggiorno, il monastero fu colpito da una pestilenza e lo stesso Egberto fu contagiato dal morbo. Di fronte alla prova della malattia, fece voto di non tornare mai più nella sua terra natia, di recitare ogni giorno l'intero salterio e di digiunare un giorno alla settimana per tutta la vita se fosse guarito. Ottenuta la guarigione, mantenne fede alle sue promesse e venne consacrato sacerdote, distinguendosi come profondo conoscitore delle Sacre Scritture. La sua fama di sapienza e santità attirava numerosi studenti nella sua scuola, inclusi giovani provenienti dall'Inghilterra, desiderosi di attingere alla sua guida spirituale.

Il discernimento missionario e l'opera a Iona

Nel corso del suo cammino, Egberto maturò il proposito di farsi missionario in Frisia e in Germania, scelse alcuni compagni e noleggiò una nave per dare inizio alla missione. Tuttavia, un monaco di Melrose lo scongiurò di abbandonare quel progetto e di recarsi invece a Iona, isoletta della Scozia nella contea di Argyll nel gruppo delle Ebridi, centro dell'espansione missionaria cristiana tra gli Scozzesi dove nel 563 san Colombano aveva fondato un monastero, passato nel tredicesimo secolo ai Benedettini. In prossimità dell'imbarco, una tempesta distrusse la sua imbarcazione. Egberto interpretò tale evento come la chiara volontà divina di non partire per quella missione in prima persona. Ciononostante, non rinunciò alla diffusione del Vangelo, inviando in Germania e Frisia, in due distinti momenti, prima san Wigberto e poi san Willibrordo, accompagnati ciascuno da un gruppo di compagni. Nel 716, ormai avanti negli anni, decise di trasferirsi nell'isola di Iona, dove trascorse gli ultimi tredici anni della sua vita. In quel luogo operò alacremente e con dedizione, riuscendo a riconciliare i monaci di Iona con l'uso romano del computo pasquale. Riuscì a convincerli non soltanto attraverso le sue dotti argomentazioni, ma soprattutto per mezzo dell'esempio luminoso della sua vita santa.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant' Egberto di Northumbria?

La ricorrenza liturgica si celebra il 24 aprile, giorno in cui il santo morì a Iona.

Nell’isola di Iona in Scozia, sant’Egberto, sacerdote e monaco, che si adoperò con dedizione per l’evangelizzazione di molte regioni d’Europa e, ormai avanti negli anni, riconciliò i monaci di Iona con l’uso romano del computo pasquale, celebrando la sua Pasqua eterna subito dopo averne officiato la solennità. — Martirologio Romano