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14 giugno

Sant' Eliseo

Profeta

Sant' Eliseo

Aggiornato il 15 settembre 2026

La chiamata e la vocazione

Sant' Eliseo era un ricco possidente originario di Abelmeula, un uomo deciso e pronto a compiere scelte radicali per rispondere alla chiamata divina. Elia lo trovò mentre stava arando la terra con dodici paia di buoi, trovandosi precisamente al dodicesimo paio. In quel momento, Elia gli gettò addosso il proprio mantello, compiendo il gesto simbolico che lo consacrava profeta e successore per ordine di Jahvè. Sant' Eliseo abbandonò i buoi e corse dietro a Elia, chiedendo il permesso di salutare i genitori prima di seguirlo, e il maestro gli disse di andare e tornare presto. Per suggellare questo distacco definitivo dai beni terreni, il ricco agricoltore immolò un paio di buoi e ne cucinò le carni usando il legno dell'aratro e degli strumenti da tiro, dando da mangiare ai suoi compagni di lavoro. Con il gesto dei buoi sacrificati, egli volle mostrare di voler rinunciare a tutto per la vocazione profetica, partendo per mettersi al servizio di Elia.

Il passaggio del testimone e la missione

Dopo essere stato fedele discepolo di Elia per sei anni, Sant' Eliseo eseguì prontamente gli ordini del maestro fino al commiato oltre il Giordano. Prima della sua partenza, Elia chiese a Eliseo che cosa desiderasse, ed egli chiese che abitasse in lui uno spirito doppio rispetto a quello di Elia. Chiese dunque un'eredità non in beni materiali ma in virtù carismatica, e la sua domanda fu pienamente esaudita. Subito dopo, Elia scomparve dentro un turbine di fuoco oltre il Giordano. Svolse la sua missione profetica in Israele sotto il regno di Ioram, Iehu, Ioacaz e Ioas, operando instancabilmente dal tempo del re Ioram fino ai giorni di Ioas. Egli non lasciò oracoli scritti, ma la sua parola e i suoi gesti furono strumenti vivi della presenza di Dio in mezzo al popolo.

I prodigi e la morte

Egli è considerato il più taumaturgico dei profeti, e la Bibbia ricorda una lunga serie di prodigi operati da Sant' Eliseo durante la sua esistenza. Divenuto successore, divise le acque del Giordano stendendo il mantello di Elia, rese potabile l'acqua di Gerico con una manciata di sale, rese inesauribile l'olio d'oliva di una vedova e risuscitò il figlio della sunamita che lo ospitava. Successivamente moltiplicò i pani sfamando un centinaio di persone e guarì dalla lebbra Naaman, generale del re di Damasco. Operando prodigi a vantaggio degli stranieri, preannunciò la futura salvezza per tutti gli uomini. Il profeta Sant' Eliseo morì verso l'anno settecentonovanta avanti Cristo e venne sepolto nei pressi di Samaria. La tradizione riferisce che operò miracoli anche dopo la morte, poiché un defunto gettato frettolosamente sulla tomba del profeta da un becchino impaurito dai predoni risuscitò, si alzò e se ne andò. Il sepolcro di Sant' Eliseo esisteva ancora ai tempi di San Girolamo, mentre il Martirologio colloca la commemorazione a Samaria o Sebaste in Palestina.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant' Eliseo?

La commemorazione liturgica di Sant' Eliseo si celebra il quattordici giugno, come indicato nel Martirologio.

A Samaria o Sebaste in Palestina, commemorazione di sant’Eliseo, che, discepolo di Elia, fu profeta in Israele dal tempo del re Ioram fino ai giorni di Ioas; anche se non lasciò oracoli scritti, tuttavia, operando prodigi a vantaggio degli stranieri, preannunciò la futura salvezza per tutti gli uomini. — Martirologio Romano