27 settembre
Sant' Elzeario
Conte di Ariano
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e il matrimonio
La formazione di Sant'Elzeario affonda le radici nella spiritualità benedettina, essendo egli cresciuto e cresciuto agli studi presso lo zio Guglielmo de Sabran, abate del monastero benedettino di San Vittore in Marsiglia. Per volere del re Carlo II d'Angiò, Elzeario sposò verso i diciotto anni, nel 1299, la futura beata Delfina di Signe. Nonostante la giovane età e la riluttanza iniziale verso il vincolo coniugale, Elzeario e la moglie Delfina stabilirono di comune accordo di conservare la loro castità, vivendo il matrimonio come un cammino condiviso di perfezione evangelica e di totale dedizione a Dio, come ricorda anche il Martirologio. La sua adesione agli ideali del Poverello di Assisi trovò piena espressione nella sua condizione di fedele Terziario francescano, contrassegnata da una costante pratica delle virtù cristiane e da una vasta fama di carità che si diffuse ampiamente, specialmente nell'assistenza ai lebbrosi.
Il governo e l'impegno pubblico
Morto il padre Ermengao, Elzeario ereditò il titolo di conte d'Ariano e compì il viaggio in Italia, in Irpinia, per prendere possesso della contea situata nel territorio dell'Avellinese. L'accoglienza del popolo di Ariano fu inizialmente ostile e contraria al vassallaggio, poiché i cittadini preferivano dipendere direttamente dal re; tuttavia, Elzeario riuscì a conquistare l'amore del popolo grazie al suo merito e alle sue virtù di governo. Le sue doti non tardarono a essere apprezzate dal re di Napoli Roberto d'Angiò, il quale, nel 1312, gli affidò il comando dei soldati inviati in aiuto del papa assediato a Roma dall'esercito dell'imperatore Enrico VII di Lussemburgo. In veste di fedele difensore del papa, Sant'Elzeario assolse questo delicato compito militare e fu inoltre incaricato di importanti missioni diplomatiche presso la corte di Francia.
Il transito e il culto
Nel 1323, mentre si trovava in Francia per un incarico ufficiale, Elzeario si ammalò gravemente e morì a Parigi il 27 settembre dello stesso anno, in florida età e dopo aver osservato la verginità insieme alla moglie Delfina. Il suo corpo fu sepolto ad Apt nella chiesa dei Francescani. La sua eminente fama di santità attirò ben presto l'interesse dei pontefici dell'epoca, e papa Urbano V, che era stato suo figlioccio di battesimo, ne riconobbe apertamente i meriti spirituali, spianando la strada alla proclamazione ufficiale avvenuta per mano di papa Gregorio XI il 5 gennaio 1371. Nel 1791 le reliquie del santo furono trasferite dalla chiesa francescana di Apt alla cattedrale della città, dove tuttora sono venerate insieme a quelle della sposa beata Delfina. Il culto liturgico di Sant'Elzeario è stabilito ad Apt, ad Avignone, nella Badia di San Vittore di Marsiglia, nell'Ordine Francescano e ad Ariano Irpino, di cui è compatrono e dove ogni ventisette settembre, giorno della sua festa, si tiene un'antichissima fiera con grande partecipazione di popolo.
Il cammino terreno
La vita di Sant' Elzeario si è dipanata tra la Francia e l'Italia, segnata da una vocazione alla santità vissuta nella condizione laicale. Nato ad Apt nel milleduecentottantaquattro, egli intraprese un percorso di vita singolare quando, nel milleduecentonovantanove, unì la propria esistenza a quella di Delfina di Signe. Il loro legame, vissuto nel segno della castità, divenne una forma di apostolato domestico, un cammino condiviso verso la perfezione evangelica che non fu mai ostacolo alle sue responsabilità sociali e politiche. Divenuto conte di Ariano Irpino, Elzeario seppe abitare i luoghi del potere con lo spirito di chi si considera servitore del bene comune.
La sua biografia è intrecciata con le vicende storiche del tempo, come dimostra il comando delle truppe inviate in soccorso del Papa nell'anno milletrecentododici e le delicate missioni diplomatiche svolte presso la corte di Francia. Tuttavia, il suo cuore non apparteneva alle logiche del mondo, ma alla sequela di San Francesco d'Assisi. Come Terziario francescano, egli scelse di chinarsi sulle piaghe degli ultimi, dedicando tempo ed energie al servizio dei lebbrosi, riconoscendo nel volto di ogni infermo il volto stesso di Cristo. Questa costante tensione verso la carità, unita a una profonda rettitudine morale, caratterizzò ogni suo gesto, rendendo la sua figura un punto di riferimento per il popolo di Ariano Irpino e per le corti europee. Il suo pellegrinaggio terreno si concluse a Parigi nel milletrecentoventitré, lasciando un'eredità di fede che Papa Gregorio undecimo volle solennemente riconoscere con la canonizzazione nel milletrecentosettantuno.
Il culto e la memoria
La venerazione per Sant' Elzeario affonda le sue radici nella testimonianza di una vita spesa nel servizio e nell'umiltà. La Chiesa celebra la sua memoria liturgica il ventisette settembre, giorno del suo pio transito, data che per la comunità di Ariano Irpino rappresenta un momento di profonda identità spirituale e civile. In questa ricorrenza, la cittadina irpina rinnova il legame con il suo santo conte attraverso celebrazioni solenni e la tradizionale fiera storica, un evento che unisce la memoria del passato alla vitalità del presente.
Il culto di Sant' Elzeario non è soltanto un richiamo alla devozione popolare, ma un invito costante a riscoprire la vocazione alla santità nella vita quotidiana. Egli ci insegna che, indipendentemente dal ruolo sociale o dalle responsabilità che siamo chiamati a ricoprire, è sempre possibile mantenere il cuore rivolto a Dio. La sua canonizzazione, avvenuta a breve distanza dalla morte, conferma come la santità di Elzeario fosse percepita dai contemporanei come una luce chiara e inconfondibile, capace di trascendere le distanze geografiche tra Apt, Marsiglia, Ariano Irpino e Parigi. Ancora oggi, la sua figura incoraggia i fedeli a camminare con rettitudine, cercando nella carità verso i più deboli il senso più autentico della propria esistenza cristiana.
Domande frequenti
Quando si festeggia Sant'Elzeario?
Sant'Elzeario si celebra il 27 settembre, giorno della sua ricorrenza liturgica e della fiera tradizionale ad Ariano Irpino.
Di cosa è patrono Sant'Elzeario?
Sant'Elzeario è compatrono di Ariano Irpino, città dell'Avellinese di cui portava il titolo di conte.
A Parigi in Francia, sant’Elzeáro di Sabran, che, conte di Ariano, osservata la verginità e tutte le altre virtù insieme a sua moglie, la beata Delfina, morì in ancor florida età. — Martirologio Romano