28 gennaio
Sant' Emiliano di Trevi
Vescovo
Aggiornato il 15 settembre 2026
Origini e consacrazione episcopale
Il santo giunse a Spoleto provenendo dall'Armenia alla fine del terzo secolo. Papa Marcellino consacrò Emiliano come vescovo. Il vescovo Emiliano fu quindi inviato a Trevi, dove già operava da un secolo una comunità cristiana evangelizzata da Feliciano vescovo di Foligno. Emiliano divenne così il primo vescovo di Trevi, segnando l'inizio della storia episcopale della cittadina umbra.
Il martirio e la Passio
Il vescovo Emiliano subì la messa a morte sotto il regno dell'imperatore Diocleziano. Il martirio fu preceduto da innumerevoli supplizi inflitti invano per indurlo all'abiura. La condanna a morte fu eseguita mediante decapitazione il ventotto gennaio del trecentoquattro. Emiliano fu giustiziato insieme a tre suoi compagni. Il luogo del martirio si trova a tre chilometri da Trevi, nella località di Bovara, che era considerata una zona sacra dai pagani. Durante l'esecuzione, Emiliano fu legato a una pianta di olivo, un albero monumentale ancora esistente. I dettagli del martirio e della morte sono minuziosamente descritti nell'opera denominata Passio Sancti Miliani. Di questa opera esistono due codici, risalenti rispettivamente al nono secolo a Montecassino e al dodicesimo secolo nell'archivio del duomo di Spoleto. I codici della Passio sono ritenuti copie di un documento precedente risalente al quinto o sesto secolo. Il racconto della passione narra episodi del martirio che fanno riferimento a importanti elementi territoriali, legando indissolubilmente la figura del patrono a Trevi.
Le reliquie e il culto
Le reliquie del santo caddero nell'oblio e non se ne aveva più memoria, una perdita probabilmente causata da trafugamenti avvenuti durante oscure lotte medievali. Le reliquie furono ritrovate nel millesecento sessanta durante alcuni lavori eseguiti nel duomo di Spoleto. Esse sono attualmente conservate nella chiesa intitolata al santo situata nel punto più alto dell'abitato di Trevi. Sant' Emiliano armeno è venerato anche a Ripa di Perugia, dove la festa del santo viene celebrata nella domenica più vicina al ventotto gennaio. La festa liturgica è celebrata fin da tempi remotissimi. In passato la festività era molto più solenne e comprendeva numerose manifestazioni sacre e profane, coincidendo con l'inizio del carnevale. La cerimonia più significativa è la processione notturna denominata dell'Illuminata, che si svolge la sera della vigilia il ventisette gennaio. La processione dell'Illuminata è una delle più antiche manifestazioni risalenti all'alto medioevo o al tardo antico. Alla processione partecipavano il clero secolare, gli ordini regolari, le autorità e le rappresentanze delle arti e corporazioni medievali. Nel tempo, le corporazioni medievali della processione sono state sostituite dalle attuali attività industriali, artigianali e commerciali del comune. Il percorso della processione è rimasto inalterato da oltre sette secoli, ricalcando il giro interno delle mura antiche senza considerare gli ampliamenti successivi al milleduecentosessantaquattro.
La vita e il martirio
La vicenda terrena di Sant'Emiliano si inscrive nel contesto delle prime comunità cristiane che, tra il terzo e il quarto secolo, cercavano di stabilire una presenza solida e testimoniante nel cuore dell'Umbria. Partito dall'Armenia, il santo giunse a Spoleto in un tempo di fervente attività missionaria. La sua vocazione fu riconosciuta e onorata dal Papa Marcellino, che lo volle consacrare vescovo per affidargli la cura pastorale della città di Trevi. Incaricato di essere il primo vescovo di quella comunità, egli accolse la chiamata con uno spirito di dedizione che non conobbe esitazioni, dedicandosi all'annuncio del messaggio di salvezza tra la popolazione locale.
Il cammino di Sant'Emiliano si interruppe bruscamente a causa della persecuzione scatenata dall'imperatore Diocleziano, che mirava a soffocare la diffusione del cristianesimo attraverso la violenza. Il vescovo fu arrestato e condotto nel luogo destinato al suo sacrificio estremo, la località di Bovara. Qui, nel corso dell'anno trecentoquattro, egli affrontò la morte per decapitazione, offrendo la sua vita come supremo atto di testimonianza. La sua morte non segnò la fine della sua opera, ma divenne il seme di una devozione che nei secoli a venire avrebbe continuato ad alimentare la fede di intere generazioni. Nel milleseicento sessanta, il ritrovamento delle sue reliquie all'interno del duomo di Spoleto ha confermato la venerazione di cui il santo è stato circondato nel corso dei secoli, ponendo i resti del martire al centro di una memoria che lega indissolubilmente il nome di Sant'Emiliano alla storia della chiesa umbra.
Il culto e la memoria
La figura di Sant'Emiliano vive ancora oggi nella liturgia e nella devozione popolare che caratterizzano la città di Trevi, di cui egli è il santo patrono. La ricorrenza del ventotto gennaio è un momento di profonda unità per la comunità, che si raccoglie nel ricordo del suo primo vescovo e martire. Tra i riti che segnano questa giornata, riveste una particolare importanza la celebre processione notturna dell'Illuminata, un gesto simbolico di grande intensità che richiama la luce della fede portata dal santo in queste terre durante i tempi bui della persecuzione imperiale. Attraverso questo omaggio, i fedeli rinnovano il legame spirituale con il loro protettore, sentendosi parte di una storia che trascende le epoche.
Domande frequenti
Quando si festeggia Sant' Emiliano di Trevi?
Il santo si celebra il ventotto gennaio, data che ricorda il suo martirio avvenuto nel trecentoquattro.
Di cosa è patrono Sant' Emiliano?
Sant' Emiliano è il primo vescovo di Trevi ed è il patrono della città e del comune.