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13 luglio

Sant' Esdra

Sacerdote dell’Antico Testamento

Aggiornato il 15 settembre 2026

La Scrittura e la genealogia sacerdotale

Il quindicesimo e il sedicesimo libro della Bibbia sono intitolati a Esdra, mentre il sedicesimo libro porta anche il titolo di Neemia. I libri di Esdra e Neemia presentano i caratteri di un'opera unica in continuazione delle Cronache e potrebbero avere lo stesso autore. Questi testi furono pubblicati nel terzo secolo avanti Cristo. Esdra appartiene a una stirpe sacerdotale attestata da una lunga genealogia presentata a partire dal capitolo settimo del primo libro e proseguendo nel libro di Neemia. Egli è presentato come uno scriba esperto nella legge di Mosè. Nella storia d'Israele gli scribi ebbero grande importanza. Essi furono dapprima impiegati come segretari nell'amministrazione reale degli ultimi tempi della monarchia. Dopo l'esilio gli scribi si specializzarono nella trascrizione e spiegazione della Legge, divenendone gli interpreti ufficiali.

Il ritorno in patria e la ricostruzione del tempio

Nei primi capitoli del Libro di Esdra viene riportato il celebre editto di Ciro del cinquecentotrentotto avanti Cristo. L'editto di Ciro concesse agli Ebrei di rientrare in patria dopo l'esilio e di ricostruire il tempio di Gerusalemme. Il tempio di Gerusalemme fu distrutto dai Babilonesi nel cinquecentottantasei avanti Cristo. La ricostruzione del tempio avvenne tra molte difficoltà interne e l'ostilità della popolazione locale. Il completamento del tempio terminò nel cinquecentoquindici avanti Cristo e fu chiamato secondo Tempio. Vari decenni dopo la ricostruzione entra in scena Esdra come sacerdote e ispettore religioso inviato dal re di Persia. Esdra giunse a Gerusalemme per rinvigorire la fede d'Israele affievolita negli ultimi anni. L'intervento di Esdra viene variamente inquadrato nel tempo a seconda che il re di Persia sia stato Artaserse primo, vissuto tra il quattrocentosessantacinque e il quattrocentoventiquattro avanti Cristo, oppure Artaserse secondo, vissuto tra il quattrocentoquattro e il trecentocinquantotto avanti Cristo. La tradizione pensa comunemente che il re di Persia fosse Artaserse primo, datando l'arrivo di Esdra in Palestina nel quattrocentocinquantotto avanti Cristo.

La riforma religiosa e la purificazione del popolo

Esdra e il governatore Neemia, giunto nel quattrocentoquarantacinque avanti Cristo, cercarono di riportare il popolo di Gerusalemme e della Palestina al rigoroso rispetto della legge di Dio e dei Padri. Esdra impedì con fermezza ogni cedimento della purezza religiosa introducendo una rigorosa riforma dei matrimoni misti. Gli Ebrei del periodo erano entrati in contatto e convivenza con altre popolazioni deportate in Palestina dall'impero babilonese per la colonizzazione. Dalla convivenza con i popoli deportati erano nati molti matrimoni misti e in molti casi l'adozione delle religioni straniere. Anche parecchi sacerdoti rimasti in Palestina e non deportati dai Babilonesi avevano sposato donne straniere, rendendo impuri se stessi e i discendenti secondo la Legge divina. Per permettere ai sacerdoti di tornare a celebrare nel Tempio ricostruito, Esdra dispose il ripudio delle mogli pagane. Esdra fece spezzare tutte le famiglie del popolo che avevano mogli e madri straniere per dare origine a una nazione sacra retta solo dalla Legge divina e chiusa al suo interno.

Le istituzioni spirituali e la nascita del Giudaismo

La società ebraica, la cultura e la tradizione furono reimpostate secondo le leggi dell'Alleanza. Il valore più importante per gli Ebrei divenne l'impegno a rispettare la legge del Signore. La sinagoga, già usata durante la permanenza a Babilonia, fu introdotta in Israele come luogo settimanale di studio delle Scritture, dei testi sacri e delle leggi. La sinagoga divenne sede di scuola, assemblee comunitarie e, in particolare il sabato, di lettura dei testi sacri, commenti, canti e preghiere. Con Esdra la comunità ebraica, svanita l'autonomia politica, si impegnò nella vita religiosa diventando la chiesa del santo resto d'Israele previsto dai profeti. In quest'epoca nacque il Giudaismo, iniziato, curato e sostenuto da Esdra con l'apporto determinante del politico Neemia. Il martirologio commemora sant'Esdra come sacerdote e scriba che, al tempo del re persiano Artaserse, tornato da Babilonia in Giudea, radunò il popolo disperso e si adoperò per studiare, mettere in pratica e insegnare la legge del Signore in Israele.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant' Esdra?

La memoria liturgica di Sant' Esdra si celebra il tredici luglio.

Commemorazione di sant’Esdra, sacerdote e scriba, che, al tempo del re persiano Artaserse, tornato da Babilonia in Giudea, radunò il popolo disperso e si adoperò con grande impegno per studiare, mettere in pratica e insegnare la legge del Signore in Israele. — Martirologio Romano