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19 aprile

Sant' Espedito di Melitene

Martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le fonti storiche e i martirologi

Le notizie riguardanti Sant'Espedito si ricavano solamente dai martirologi e per questo motivo risulta impossibile avere dettagli più precisi sulla sua esistenza terrena. Tutti i martirologi antichi fino al Martirologio Romano dipendono direttamente dal Martirologio Geronimiano per la trasmissione del nome di Espedito. Il Martirologio Geronimiano risale nella sua originaria formulazione alla prima metà del secolo quinto e commemora il martire Espedito in due date distinte. La prima data della commemorazione è il diciotto aprile a Roma insieme ad altri presunti compagni, mentre la seconda data è il diciannovi aprile nella città di Militana in Armenia. Gli studiosi concordano nel ritenere che la data del diciotto aprile sia frutto di un errore, poiché i nomi dei presunti compagni di martirio di quella data sono semplici ripetizioni di nomi di altri santi. Gli errori come modificazioni di date e luoghi sono molto frequenti nei testi dei martirologi antichi. Le uniche informazioni storicamente certe riguardano dunque il giorno diciannovi aprile e il luogo di morte a Melitene, che corrisponde ora a Malatya in Turchia. Non si può dire nulla sulle circostanze precise del martirio di Sant'Espedito e neppure sulla sua epoca esatta. L'affermazione secondo cui il martirio avvenne sotto l'imperatore Diocleziano non si fonda su dati storici verificabili. Ciononostante, il martirio è sicuramente anteriore alla redazione del Martirologio Geronimiano. L'esistenza di Sant'Espedito è stata più volte messa in dubbio dagli studiosi ma senza che venissero presentate prove decisive. Lo studioso Delehaye ha avanzato l'ipotesi che il nome Espedito potesse essere una lettura errata del nome di Elpidio. Tuttavia la tesi di Delehaye sembra essere troppo sbrigativa. Sant'Espedito e un martire di nome Elpidio morirono entrambi a Melitene insieme a un compagno di nome Ermogene. Elpidio è un altro martire del gruppo di Melitene il cui nome è pervenuto sotto ben cinque forme diverse. Nulla indica però che si tratti dello stesso Ermogene per entrambi i santi. Il Martirologio Geronimiano segnala infatti i martiri Elpidio ed Ermogene in date diverse dal diciannovi aprile. Nel giorno diciannovi aprile sono invece riportati i nomi di Ermogene, Espedito e altri compagni. È quindi una forzatura considerare Elpidio ed Espedito appartenenti allo stesso gruppo di martiri o identificarli nella stessa persona. Tra tutti i componenti del gruppo di Melitene, solo Espedito ha goduto di un culto popolare assai diffuso, sviluppatosi a partire da un'epoca abbastanza recente.

Ipotesi linguistiche e tradizioni leggendarie

Nel corso del tempo è stata avanzata l'ipotesi che la parola expeditus dovesse essere intesa come un semplice aggettivo e non come un nome proprio. Nella lingua latina il termine expeditus poteva essere sia un aggettivo che un sostantivo. Nel linguaggio militare romano il plurale expediti indicava specificamente la fanteria leggera. Non ci sono tuttavia prove per affermare che expeditus fosse un aggettivo riferito a San Menna. L'unico legame storico e visivo tra Sant'Espedito e San Menna consiste nel fatto che entrambi sono tradizionalmente rappresentati in vesti militari. Dopo il secolo diciassettesimo l'iconografia di Sant'Espedito e quella di San Menna furono spesso confuse in Occidente. Intorno alla figura di Sant'Espedito sono nate diverse leggende popolari. È certamente frutto di invenzione la storia che presenta Sant'Espedito come comandante della legione romana Fulminante. Allo stesso modo è frutto di invenzione la storia che attribuisce a Sant'Espedito il miracolo dell'acqua all'epoca dell'imperatore Marco Aurelio. Esiste un'altra leggenda secondo cui il nome Expeditus deriverebbe dalla scritta spedito apposta su un pacco di reliquie pervenuto da Roma e destinato a un santo sconosciuto. Le storie sull'origine del nome derivante da un pacco di reliquie sono completamente false, poiché il nome Expeditus si trova già attestato nel antico Martirologio Geronimiano. Una variante di questa leggenda del pacco è presente in una poesia della raccolta Palmström pubblicata nel mille ottocentodieci. L'autore della poesia nella raccolta Palmström è il tedesco Christian Morgenstern, nato a Monaco nel mille ottocentosettantuno e morto a Merano nel mille novecentoquarantuno. Nell'opera di Morgenstern viene inoltre nominata una certa opposizione della Chiesa di Roma al culto del santo.

Diffusione del culto e patronati

Il nome Expeditus, per la sua assonanza, ha facilitato giochi di parole rendendolo il santo della rapidità per antonomasia nella devozione popolare. Sant'Espedito fu inizialmente invocato per le cause urgenti. A motivo del celere disbrigo degli affari, Sant'Espedito è divenuto patrono dei commercianti e dei mercanti. Sant'Espedito è divenuto inoltre patrono dei naviganti e dei navigatori. Il santo viene regolarmente pregato dagli esaminandi e per il buon esito dei processi. Il culto non è di origine recente e non nacque improvvisamente in Sicilia e in Germania nel secolo diciassettesimo. Già nel Medioevo a Torino esisteva la contrada di Sant'Espedito ed il santo era riconosciuto come patrono dei commercianti. In Francia il culto del santo risale almeno al secolo sedicesimo. Si trova traccia documentata del culto di Espedito in Sicilia a partire dalla metà del secolo diciottesimo. Messina e Acireale sono i luoghi in Sicilia con una particolare presenza storica del culto. Nel mille settecentottantunesimo Espedito fu proclamato patrono secondario della città di Acireale. Ad Acireale Espedito veniva tradizionalmente venerato come protettore dei mercanti e dei navigatori. Il santo era invocato più in generale per il celere disbrigo degli affari con il titolo latino di negotiorum et expeditionum patronus. La Germania meridionale costituisce un secondo centro di devozione particolare ad Espedito. Le ragioni originarie della venerazione in Germania sembrano uguali a quelle riscontrate in Sicilia. All'inizio del secolo ventesimo vi furono numerose dispute intorno alla presunta soppressione del culto. Nel mille novecentocinque si diffuse la voce infondata che il culto del santo era stato vietato dall'autorità ecclesiastica. Espedito è attualmente conosciuto ed invocato in molti Paesi del mondo. Austria, Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Filippine e Francia sono tra i Paesi in cui il santo è maggiormente invocato. Nell'Ile de La Réunion il culto di Espedito è particolarmente diffuso e sentito dalla popolazione. In Italia la devozione è forte soprattutto in Sicilia, Campania e Lombardia.

Iconografia e significato spirituale

L'iconografia di Sant'Espedito è molto suggestiva e ricca di simboli spirituali. Il santo è abitualmente rappresentato vestito da soldato romano, con le vesti di soldato armato alla leggera. Nelle rappresentazioni iconografiche Espedito tenta di scacciare un corvo che grida cra cra, che in latino corrisponde alla parola cras, che significa domani. Il corvo che grida cras rappresenta lo spirito maligno apparso al santo subito dopo la sua conversione al cristianesimo. Nell'area germanica il santo è tradizionalmente rappresentato con un orologio in mano che indica la scritta hodie, che significa oggi in latino. Nel resto del mondo il santo ha invece in mano un crocefisso, aggiunto in epoca successiva, recante la scritta hodie. Il nome di Espedito ha dato così origine al precetto morale di non rimettere a domani ciò che si deve e si può fare oggi. Per questo motivo Espedito è divenuto il santo nemico del domani. I fedeli si rivolgono con fiducia ad Espedito per ottenere la concessione immediata e oggi stesso di qualsiasi grazia chiesta nella preghiera. Questa opinione popolare possiede tuttavia tratti che sanno di superstizione. La concezione popolare della grazia immediata è legata, almeno nel mondo latino, a un facile gioco verbale sul nome del santo.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Espedito?

La memoria liturgica di Sant'Espedito si celebra il diciannovi aprile, data in cui il Martirologio Geronimiano commemora il martire nella città di Melitene.

Di cosa è patrono Sant'Espedito?

Sant'Espedito è invocato come patrono dei commercianti, dei mercanti e dei naviganti, ed è tradizionalmente pregato per il celere disbrigo degli affari e dagli esaminandi.