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3 novembre

Sant' Eufrosino

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

La tradizione e le origini

I dati biografici su sant'Eufrosino vescovo, come l'origine e l'epoca in cui visse, sono privi di certezze storiche. Nonostante l'oscurità delle fonti, il culto per il santo si è diffuso ampiamente. Nel 1578 il vescovo di Fiesole, Francesco Diacceto, redasse un testo sulla vita del santo, inserendosi in una diocesi, quella fiesolana, in cui rientrava Panzano. Secondo Francesco Diacceto, Eufrosino era un vescovo proveniente dalla Panfilia, regione dell'Asia Minore. Lo stesso Diacceto riferisce che il santo si recò in pellegrinaggio a Roma. Durante il viaggio di rientro in patria, Eufrosino si stabilì a Panzano, località situata tra Firenze e Siena, attualmente una frazione del comune di Greve in Chianti. A Panzano il santo si dedicò alla predicazione del Vangelo, ottenendo numerose conversioni e compiendo prodigi. Eufrosino morì a Panzano all'età di ottantanove anni, dopo un'esistenza spesa nella fede e nell'apostolato. Le fonti utilizzate nel 1578 dal vescovo di Fiesole rimangono sconosciute, e si ritiene che le notizie riportate siano prevalentemente frutto della sua immaginazione. Non risulta infatti stampata o conservata alcuna biografia antica di sant'Eufrosino.

L'Oratorio e le ricerche delle reliquie

Sulla tomba del santo venne edificato un Oratorio a lui intitolato, la cui esistenza era già nota nel dodicesimo secolo. Tale antichità è attestata da due bolle pontificie, edite da papa Pasquale II nel 1103 e da papa Innocenzo II nel 1134. Nel 1441 l'edificio sacro fu sottoposto a importanti lavori di restauro. In occasione dei restauri del 1441, papa Eugenio IV accordò l'indulgenza plenaria a chi avesse versato contributi per i lavori. Grazie ai sostegni finanziari e ai lavori eseguiti, l'Oratorio divenne una pregevole opera d'arte rinascimentale. Durante il diciassettesimo secolo vennero promossi scavi archeologici all'interno dell'Oratorio per rinvenire la sepoltura e le reliquie del santo. Le indagini secentesche non portarono al ritrovamento del corpo o di resti umani. Si ipotizzò tuttavia che i resti di Eufrosino fossero stati trasferiti in precedenza in una cassetta, assieme ad altre reliquie, e collocati sotto l'altare.

Il culto e le tradizioni

La venerazione per il santo ha travalicato Panzano, estendendosi a tutta la regione del Chianti. Il culto ha generato ricorrenze annuali, l'intitolazione di associazioni e festività tradizionali. Il Sovrano Ordine Militare di Malta istituì una commenda in onore di sant'Eufrosino, denominata della Volpiana dalla località in cui sorgeva la sede. L'Ordine di Malta fondò così una commenda intitolata a sant'Eufrosino. Nel 1852 nacque un'associazione con lo scopo preciso di promuovere il culto del santo. In passato le comunità dei paesi vicini a Panzano organizzavano pellegrinaggi e processioni verso il santuario per offrire ceri e denaro. Una sorgente situata nei pressi di Panzano porta il nome del santo, poiché la tradizione ritiene che egli ne usasse le acque. Alla fonte intitolata a sant'Eufrosino vengono attribuite proprietà curative.

Domande frequenti

Quando si festeggia sant'Eufrosino?

A Panzano la festività del santo ricorre due volte l'anno: il 3 novembre e la prima domenica di maggio. La celebrazione della prima domenica di maggio si svolge con una solennità maggiore per via dell'elevata affluenza di fedeli.