Sant' Eusebio di Vercelli
Vescovo
Aggiornato il 20 luglio 2026
Il coraggio della testimonianza e l'esilio
Consacrato primo vescovo della diocesi di Vercelli nel 345 da papa Giulio I, Eusebio si dedicò con ardore alla cura del popolo affidatogli, introducendo uno stile di vita comunitario per il clero che divenne un modello di santità. La sua fedeltà alla retta dottrina fu messa alla prova nel 355, durante il concilio di Milano. In quella sede, Eusebio si oppose fermamente alle pressioni dell'imperatore Costanzo, rifiutando di sottoscrivere la condanna del vescovo Atanasio, strenuo difensore della fede nicena.
Questo rifiuto coraggioso costò a Eusebio la condanna all'esilio. Fu così costretto ad allontanarsi da Vercelli per essere deportato in terre lontane e inospitali, attraversando la Palestina, dove fu confinato a Scitopoli, la Cappadocia e la Tebaide. In questi lunghi anni di sofferenza e isolamento, egli mantenne salda la speranza e continuò a sostenere con le sue lettere le comunità cristiane sparse nell'impero. Solo nel 362, in seguito alla revoca delle condanne all'esilio, poté finalmente fare ritorno a Vercelli, passando prima per Antiochia per contribuire alla pace della Chiesa.
Il ritorno e l'opera pastorale
Rientrato nella sua sede episcopale, Eusebio riprese con rinnovato vigore l'opera di evangelizzazione del vasto territorio piemontese. La sua azione non si limitò alla cura della città di Vercelli, ma si estese con forza alle campagne circostanti, dove promosse la fede e la pietà popolare. Tra le sue opere più significative si ricordano l'istituzione della diocesi di Tortona e la fondazione di santuari mariani, che divennero fari di spiritualità per tutto il popolo di Dio. Consumato dalle fatiche e dalle sofferenze patite per la causa di Cristo, Eusebio concluse la sua giornata terrena a Vercelli, lasciando un'eredità di santità che continua a fecondare la Chiesa.
Domande frequenti
Quando si festeggia sant'Eusebio di Vercelli?
La memoria liturgica di sant'Eusebio di Vercelli viene celebrata il 2 agosto, mentre l'anniversario della sua morte ricorre il 1 agosto.
Sant’Eusebio, primo vescovo di Vercelli, che consolidò la Chiesa in tutta la regione subalpina e per aver confessato la fede di Nicea fu relegato dall’imperatore Costanzo a Scitopoli e poi in Cappadocia e nella Tebaide. Ritornato otto anni più tardi nella sua sede, si adoperò strenuamente per ristabilire la fede contro l’eresia ariana.<BR>(1 agosto: A Vercelli, anniversario della morte di sant’Eusebio, vescovo, la cui memoria si celebra domani). — Martirologio Romano