2 agosto
Santa Centolla
Martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
La tradizione e il martirio
Una tradizione popolare molto diffusa a Burgos nel tardo Medioevo indica Centolla come una giovane cristiana originaria di Siero, nella regione di Sedano, situata a nord-est di Burgos. La tradizione colloca la vita di Centolla verso la fine del terzo secolo. Alcuni racconti affermano che Centolla fosse figlia di un alto ufficiale di Toledo. Centolla si era rifugiata a Siero per sfuggire alla persecuzione da parte del proprio padre. Centolla subì numerose amputazioni e altri tormenti. Centolla fu decapitata per ordine di Eglisio, prefetto della Galizia o forse della Cantabria.
Le reliquie e il santuario
Il vescovo di Astorga-León raccolse le reliquie di Centolla e le fece seppellire a Siero vicino a una sorgente. La sepoltura vicino a una sorgente mosse la pietà popolare e fece attribuire alla santa il potere di guarire i paralitici. Nel nono secolo Fernando, conte di Santander e Castiglia, fece restaurare il santuario di santa Centolla a Siero. Il culto della santa rimase a lungo limitato all'antica diocesi di Auca. Nel 1317 Gundisalvo, vescovo di Burgos dal 1313 al 1327, fece trasportare le reliquie di Centolla nella sua città episcopale. Il vescovo Gundisalvo compilò una passio di santa Centolla basandosi sulla tradizione popolare.
Il legame con sant'Elena e la memoria liturgica
Dal quattordicesimo secolo al culto di Centolla fu associato quello di Elena. Elena era una matrona di Siero che si sarebbe convertita alla vista della fermezza eroica mostrata da Centolla. Secondo un'altra versione, Elena era già cristiana prima di incontrare Centolla. Elena si recò con altre donne a visitare Centolla in carcere dopo le sue tremende torture. Elena meritò di essere compagna di Centolla nel martirio. Nel Martirologio di Burgos del 1330 Centolla era ricordata il 4 agosto. Nei breviari locali del quindicesimo secolo Centolla era ricordata il 4 agosto. Il 4 agosto era ritenuto il giorno anniversario del martirio di Centolla. A Burgos la festa delle sante Centolla ed Elena era celebrata il 4 agosto ed era di precetto. Centolla ed Elena sono ricordate nel Martirologio Romano al 13 agosto in modo improprio. Il cardinale Baronio inserì l'elogio delle sante al 13 agosto seguendo l'opera Flos Sanctorum di Alfonso de Villegas pubblicata a Toledo nel 1578, la quale si discosta dalle migliori fonti. Il Martirologio ricorda santa Centolla martire nel territorio di Burgos in Spagna. Gli antichi calendari mozarabici ricordano Centolla al 2 agosto. I calendari mozarabici non attribuiscono a Centolla né il titolo di vergine né quello di martire.
La vita e il martirio
Le notizie che possediamo su Santa Centolla ci riportano al contesto drammatico del terzo secolo, un tempo in cui la professione della fede cristiana esponeva i fedeli a dure prove. La giovane, nata a Toledo, scelse di abbandonare la propria terra e gli affetti familiari più stretti per sottrarsi a una persecuzione che aveva radici proprio all'interno del suo nucleo paterno. Questo allontanamento, dettato dal desiderio di custodire intatta la propria coscienza, la condusse fino a Siero. In questo luogo, la sua testimonianza giunse al compimento supremo quando, per ordine esplicito del prefetto Eglisio, fu condannata a morte mediante la decapitazione. Il suo martirio non fu solo la fine di un'esistenza, ma il sigillo posto su una scelta radicale di libertà, che ha reso il suo nome un segno di speranza per le generazioni successive.
Il legame con il territorio si manifestò in modo solenne molti secoli dopo, quando il vescovo Gundisalvo, nel mille trecento diciassette, dispose la traslazione delle sue spoglie mortali verso Burgos. Questo atto non fu un semplice spostamento di reliquie, ma un gesto volto a consolidare la memoria di una santa la cui dedizione aveva lasciato un solco profondo nella devozione popolare. Da quel momento, il culto di Santa Centolla si intrecciò con la storia religiosa della regione, trovando espressione nel legame con la matrona Elena, a testimonianza di come la santità sia in grado di unire le persone in una comune preghiera. La sua storia rimane una narrazione asciutta ma potente di una donna che, nel silenzio della propria sofferenza, ha saputo testimoniare la luce di Cristo in un mondo avvolto dall'oscurità del pregiudizio e della violenza.
Il culto e la devozione
La venerazione verso Santa Centolla si è articolata in diverse date liturgiche, segno di una memoria viva e sentita. Sebbene la ricorrenza principale sia fissata per il giorno due di agosto, la tradizione locale di Burgos la commemora il quattro di agosto, mentre il Martirologio Romano ne celebra la memoria il giorno tredici di agosto. Questa pluralità di date sottolinea la vastità dell'affetto che i fedeli hanno nutrito nei secoli verso questa martire.
Uno degli aspetti più significativi del suo culto è l'affidamento alla sua intercessione per la guarigione dei paralitici. Molte persone, nel corso del tempo, si sono rivolte a lei con fiducia, cercando sollievo nel corpo e nello spirito. La figura di Santa Centolla, unita sin dal quattordicesimo secolo a quella della matrona Elena, continua a parlare agli uomini e alle donne di oggi, offrendo un modello di vita che, pur nelle avversità, non cede alla paura. La sua presenza nella preghiera della Chiesa rimane un invito costante a riporre la propria fragilità nelle mani di Dio, certi che il sacrificio dei martiri sia seme di vita nuova per tutti coloro che invocano il loro aiuto con cuore sincero.
Domande frequenti
Quando si festeggia santa Centolla?
La memoria liturgica si celebra il 13 agosto nel Martirologio Romano, il 2 agosto nei calendari mozarabici, e il 4 agosto a Burgos.
Nel territorio di Burgos in Spagna, santa Centolla, martire. — Martirologio Romano