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8 maggio

Sant' Ida (Ita)

Monaca a Nivelles

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la famiglia

Le radici della santa si distendono nel cuore del popolo dei Franchi, attraverso la figura di suo padre, il conte di Aquitania. Alla fanciulla fu originariamente imposto il nome germanico Itta, che soltanto in un secondo momento della storia e della tradizione venne assimilato ad Ida, nome che nella mitologia greca richiama il monte dell'isola di Creta dove, secondo il mito, la dea terra Gea avrebbe nascosto il piccolo Giove per sottrarlo al padre Saturno. In giovane età, la nobile Itta contrasse matrimonio con il beato Pipino di Landen, illustre figura che serviva come maestro di palazzo del re Dagoberto secondo d'Austrasia e che figurava tra i maggiori dignitari del regno. Dalla loro unione nacque il primogenito Grimoldo, il quale era destinato a succedere al padre negli incarichi di governo, e nacquero inoltre due figlie di nome Begga e Gertrude. Entrambe le figlie intrapresero la via della consacrazione, divenendo rispettivamente badesse di Andenne-sur-Meuse e di Nivelles, e oggi la Chiesa le venera entrambe come sante.

La fondazione e il ritiro monastico

La cura della famiglia e gli impegni della corte non distolsero mai Itta dalle sue devozioni religiose e dai profondi impegni spirituali che animavano il suo spirito. Quando i figli furono ormai cresciuti, Itta e Pipino maturarono la ferma decisione di non disperdere le loro vaste ricchezze in beni ereditari, preferendo investire tutte le risorse materiali nella fondazione di un grande monastero benedettino. Ebbe così origine il monastero femminile di Nivelles, situato nel Brabante, nell'attuale Belgio, in una terra compresa tra Bruxelles e Charleroi. Tra le prime persone a varcare la soglia del monastero per vivere secondo la Regola di San Benedetto vi fu la giovanissima Gertrude, figlia di Itta e Pipino. La fanciulla dichiarò apertamente dinnanzi alla corte franca di scegliere la vita religiosa, preferendo l'obbedienza al Creatore rispetto all'autorità regia, sebbene il re Dagoberto stesse già ipotizzando per lei un matrimonio terreno. Grazie alle sue eccezionali qualità, Gertrude venne eletta badessa del monastero all'età di soli vent'anni.

Gli ultimi anni a Nivelles

Alla morte dello sposo Pipino, Itta scelse di compiere un passo definitivo, congedandosi totalmente dalla vita del mondo e dalle sue lusinghe. Si ritirò dunque nel monastero di Nivelles non da fondatrice o da sovrintendente, bensì come semplice monaca, offrendo alle consorelle una luminosa testimonianza di umiltà e divenendo il mirabile esempio di come la santità possa persino trasmettersi dai figli ai genitori. In quel luogo sacro l'anziana e sapiente madre Itta visse sottomettendosi umilmente e silenziosamente alla guida della figlia Gertrude, la quale, pur essendo giovane d'età, seppe dimostrarsi guida saggia e discreta per la madre terrena. Il cammino terreno di Ida si concluse l'otto maggio del seicentocinquantadue proprio tra le mura di Nivelles. Con la sua scomparsa, il monastero perse non soltanto la sua nobile fondatrice, ma anche una monaca profondamente modesta, mentre la badessa Gertrude pianse la perdita della madre e di una figlia spirituale che le era sempre stata obbediente.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Ida?

La memoria liturgica di Sant'Ida si celebra l'otto maggio.