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30 giugno

Sant' Ottone di Bamberga

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

Dalle origini alla nomina episcopale

Sant'Ottone nacque in Svevia nel 1062 da una famiglia nobile ma non ricca. Insieme al fratello Federico, passò in Polonia, dove entrambi aprirono una scuola e insegnarono, operando al servizio di Wladislaw, duca di Polonia. Verso il 1090 entrò al servizio dell'imperatore Enrico IV. In quel periodo si interessò attivamente alla costruzione della chiesa di Santa Maria e San Giovanni, iniziata qualche generazione prima. L'11 giugno 1102 morì il vescovo di Bamberga, Roberto. L'imperatore Enrico IV nominò Ottone vescovo della città, dopo aver vinto le perplessità dello stesso Ottone. Furono inviati ambasciatori a Roma dal papa Pasquale II affinché confermasse la nomina.

Nel 1105 fu eletto dalla Dieta di Magonza ambasciatore presso il papa per impetrare la pace nelle divergenze tra impero e papato. Nel suo viaggio dalla Germania a Roma fu catturato nelle valli del Tirolo dal conte Alberto, vassallo contrario alla pacificazione. Venne liberato per l'intervento di Guelfo, duca di Baviera. Giunse a Roma il 13 maggio 1106, giorno dell'Ascensione. Proseguì per Anagni, dove risiedeva il papa, per ricevere la solenne consacrazione a vescovo nel giorno di Pentecoste.

L'azione pastorale e le missioni in Pomerania

Nella sua azione pastorale nella diocesi di Bamberga si distinse per la riforma del clero. Operò per l'instaurazione della disciplina tra secolari e regolari. Vigilò sulla libertà ecclesiastica. Nella lotta per le investiture conservò la sua unione con Roma. Fu chiamato padre dei monaci. Promosse attivamente la fondazione di quindici grandi cenobi, altri sei monasteri minori, quattordici chiese e sei castelli. La sua azione si estese oltre la diocesi di Bamberga anche in quelle vicine di Würzburg, Ratisbona, Passavia, Eichstätt e fino ad Aquileia. Promosse la riforma dei Certosini e dei Premostratensi e convocò vari Sinodi.

Nel 1124, inviato da Boleslao duca di Polonia, tenne missioni in Pomerania, regione abitata dagli Slavi pagani. Era accompagnato da una ventina di chierici e numerosi fedeli. Operò conversioni e fondò chiese in Pomerania. Ritornò nella zona nel 1128 dopo la reazione pagana. Con spirito di fede e di pace rinnovò la sua missione diffondendo il Cristianesimo. Morì a Bamberga il 30 giugno 1139 in fama di santità. Fu riconosciuto santo cinquanta anni dopo da papa Clemente III. Il suo corpo si venera nella chiesa di San Michele.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Ottone di Bamberga?

Si celebra il 30 settembre a Bamberga, il 1° ottobre in Pomerania e il 2 luglio nel Martirologio Romano.

A Bamberg in Franconia, nell’odierna Germania, sant’Ottone, vescovo, che si dedicò con fervore all’evangelizzazione della Pomerania. — Martirologio Romano