Sant' Ugo di Lincoln

Monaco e vescovo

Aggiornato il 22 luglio 2026

Dalla Borgogna alla certosa inglese

Verso il 1175 Ugo divenne procuratore della Grande Chartreuse, un incarico che comportava l'accoglienza degli ospiti e il controllo dei fratelli conversi. Durante questi anni Ugo conobbe personalmente Pietro di Tarantasia, futuro papa Innocenzo V, e il cavaliere di Maurienne. Fu proprio il cavaliere di Maurienne a fare conoscere Ugo al re Enrico Secondo d'Inghilterra. Nel 1178 re Enrico Secondo volle erigere vari monasteri e riedificarne altri in riparazione della morte di san Tommaso di Canterbury. Tra i monasteri da riedificare vi era la Certosa di Witham, e re Enrico Secondo chiamò dalla Grande Chartreuse vari monaci per questa fondazione. La fondazione della Certosa di Witham sembrò fallire a causa di molti aspetti negativi, ma nel 1179 Ugo fu inviato a prendere il controllo della comunità. Sotto la guida di Ugo, la comunità della Certosa riprese vigore e gli edifici furono ultimati, facendo sì che la reputazione di santità di Ugo si spargesse in tutta l'Inghilterra del Sud.

Il ministero episcopale a Lincoln

Nel 1186 re Enrico Secondo volle Ugo come vescovo della grande diocesi di Lincoln, la quale si estendeva dall'Humber fino al Tamigi. Ugo accettò la nomina a vescovo solo per ubbidienza al suo priore di Chartreuse. L'opera di Ugo come vescovo fu immensa, efficiente e coraggiosa. Ugo ricostruì la cattedrale di Lincoln danneggiata dal terremoto e scelse canonici di valore a cui affidare gran parte del lavoro presso il popolo disperso nel vasto territorio. Ugo riorganizzò le scuole di Lincoln, le quali in quell'epoca furono al secondo posto in Europa dopo quelle di Parigi. Ugo tenne sinodi e visite pastorali, viaggiando instancabilmente per amministrare i sacramenti ai tanti fedeli. Ugo era famoso per la sua giustizia incorrotta nell'esercizio della carica di giudice, e tre papi nominarono Ugo arbitro della Santa Sede in diversi casi dell'epoca tra vescovi inglesi in contesa.

Carità, diplomazia e fedeltà alla regola

Ugo soccorse continuamente i lebbrosi, i bambini e gli oppressi, e soccorse in particolare gli ebrei, rischiando anche la vita per loro. Nonostante i gravissimi impegni pastorali, un mese all'anno Ugo si ritirava nel suo monastero di Witham, dove viveva con grande felicità la normale vita di certosino, compreso il lavare i piatti come passatempo preferito. Ugo mantenne per tutta la vita la giurisdizione della certosa per decreto del Capitolo Generale. Ugo divenne amico personale di tre re inglesi e di uno scozzese, ma rimase intransigente nel difendere la libertà della Chiesa contro il potere secolare, arrivando a infliggere alcune scomuniche a diversi ufficiali reali. Nel 1188 Enrico Secondo inviò Ugo come ambasciatore in Francia per concludere un trattato di pace. Nel 1200 Ugo sottoscrisse il trattato di Le Goulet su richiesta di re Giovanni. Durante il soggiorno in Francia nel 1200, Ugo visitò per l'ultima volta la Grande Chartreuse, Cluny e Citeaux.

Il transito e il culto perenne

Durante il rientro a Londra, Ugo si ammalò gravemente di dissenteria e cecità. Ugo morì nella sua casa di Londra la sera del sedici novembre 1200. Il funerale di Ugo a Lincoln fu di una solennità eccezionale, e i re di Scozia e d'Inghilterra vollero l'onore di portare la bara di Ugo. Subito dopo la morte a Ugo fu tributato un grande culto. Ugo fu canonizzato nel 1220 ed è stato il primo santo certosino ad essere formalmente dichiarato tale. La canonizzazione di Ugo fu sollecitata dalla diocesi di Lincoln. Il sei ottobre 1280 il corpo di Ugo fu traslato nel nuovo coro degli Angeli nella cattedrale di Lincoln. Nel 1887 la tomba in cui si credeva vi fosse il corpo di Ugo fu trovata vuota, ad eccezione di alcune vesti episcopali. Ugo fu oggetto di raffigurazioni artistiche per tutti i secoli successivi alla morte in chiese, cattedrali e Certose d'Europa.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Ugo di Lincoln?

La celebrazione liturgica di Sant'Ugo è fissata al 17 novembre fin dal Medioevo.

A Lincoln in Inghilterra, sant’Ugo, vescovo, che, dopo essere stato monaco certosino, fu eletto vescovo di questa sede e si adoperò egregiamente sia in difesa della libertà della Chiesa sia per liberare gli Ebrei dalle mani dei nemici. — Martirologio Romano