10 gennaio
Santa Francesca Salesia (Leonia Aviat)
Religiosa, fondatrice
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la formazione
Leonia Aviat nacque il sedici settembre 1844 a Sézanne, nella regione francese della Champagne, all'interno di una famiglia cristiana i cui genitori esercitavano la professione di commercianti onesti. All'età di dieci anni fu affidata alle Suore Visitandine di Troyes, in linea con le consuetudini del tempo, e visse presso di loro fino all'età di sedici anni. Presso l'istituto delle Visitandine ricevette i sacramenti della Prima Comunione e della Cresima, maturando una profonda sensibilità spirituale. Sotto la guida del cappellano abate Luigi Brisson e della Madre superiora Chappuis, ricevette una accurata formazione umanistica, religiosa e morale, venendo contemporaneamente avviata alla dottrina salesiana riguardante l'abbandono alla volontà divina. Nel 1866 è rientrata in famiglia e, trovandosi di fronte a un matrimonio vantaggioso, lo ha rifiutato, esprimendo invece il deciso desiderio di tornare in monastero per farsi religiosa.
La fondazione e le opere apostoliche
L'abate Brisson era profondamente sensibile alle difficoltà delle giovani che lasciavano la campagna per lavorare nelle fabbriche di Troyes in cerca di guadagni facili. Per rispondere a tale emergenza sociale, l'abate aveva fondato le Opere operaie per le giovani lavoratrici intitolate a san Francesco di Sales, nate inizialmente come patronati e poi sviluppate come case-famiglia per l'assistenza. Durante una visita a padre Brisson, quest'ultimo ha manifestato a Léonie l'intenzione di fondare una Congregazione religiosa organizzata per proseguire nel tempo la sua opera educativa e sociale. Léonie ha accolto con entusiasmo la proposta e si è resa pienamente disponibile al progetto. Nel 1868 Léonie ha assunto l'abito religioso insieme alla sua ex compagna di studi Lucie Cannet, assumendo in tale circostanza il nome di Suor Francesca di Sales. Nel 1872 è diventata la superiora della nascente Congregazione delle Suore Oblate di San Francesco di Sales. Ella si è dedicata instancabilmente all'apostolato con le giovani operaie, fornendo loro ricreazione, sicurezza, educazione religiosa e una preparazione adeguata per diventare un giorno madri di famiglia.
L'espansione e le prove dell'esilio
Dopo aver stabilizzato l'Opera a Troyes, Madre Aviat si è trasferita a Parigi per un periodo di otto anni. A Parigi ha organizzato un educandato destinato alle ragazze benestanti, dimostrando eccezionali doti educative e riscuotendo presso l'alta società parigina un successo analogo a quello ottenuto con le giovani lavoratrici di Troyes. Successivamente è ritornata alla Casa madre, dove ha risieduto per altri quindici anni, ricoprendo il ruolo di superiora fino alla morte, salvo un intervallo di quattro anni vissuto come semplice suora. La sua sollecitudine missionaria l'ha spinta a inviare le sue religiose in Namibia, nell'Africa del Sud, in Equatore, in Svizzera, in Austria, in Inghilterra e in Italia, fondandovi case e opere assistenziali. Nel 1903 le leggi eversive promosse dall'anticlericale Emile Combes hanno decretato lo scioglimento delle Congregazioni religiose e la spogliazione dei loro beni. A causa di tali disposizioni legislative sono state chiuse ventitré case dell'Opera e sei dei padri Oblati. Madre Aviat si è quindi rifugiata a Perugia insieme al suo Consiglio, poiché le Oblate possedevano in quella città una casa dal 1896, originariamente destinata all'assistenza delle giovani lavoratrici domestiche. Da Perugia ha continuato a dirigere le attività della Congregazione e delle Opere collegate, inviando lettere, svolgendo visite e impartendo insegnamenti ai suoi figli spirituali.
Il compimento terreno e la gloria degli altari
Il due febbraio 1908 il venerato padre Brisson è deceduto nel suo paese natale e Léonie ha potuto partecipare ai funerali unicamente indossando abiti civili a causa delle restrizioni del tempo. Negli ultimi anni della sua vita si è dedicata con particolare cura alla redazione definitiva delle Costituzioni dell'ordine, presentandole successivamente al papa san Pio X per l'approvazione. È deceduta a Perugia il dieci gennaio 1914, all'età di sessantanove anni, all'interno della Casa religiosa situata in via della Cupa. I suoi resti mortali sono stati inizialmente sepolti nel cimitero locale, per poi essere traslati nella chiesa di Santa Maria della Valle e infine custoditi nella cripta della Casa Madre a Troyes, in Francia. È stata beatificata il ventisette settembre 1992 da papa Giovanni Paolo II, il quale l'ha poi canonizzata il venticinque novembre 2001 nella Basilica Vaticana. Il Martirologio romano la definisce vergine con il nome di santa Francesca di Sales, Leonia Aviat, evidenziando la sua dedizione materna all'assistenza delle giovani e la fondazione delle Oblate di San Francesco di Sales.
Il cammino di una fondatrice
Il percorso spirituale di Leonia Aviat ebbe inizio molto presto, quando, a soli dieci anni, fece il suo ingresso tra le Suore Visitandine di Troyes. Questa prima immersione nella vita religiosa preparò il suo cuore a una missione più ampia, che si concretizzò nel 1868 con la fondazione della Congregazione delle Suore Oblate di San Francesco di Sales. La sua vocazione non fu un cammino solitario, ma un dono condiviso, teso a rispondere con carità concreta alle necessità del prossimo.
Per otto anni, Francesca Salesia dedicò le proprie energie alla direzione di un educandato per ragazze agiate a Parigi, esercitando un apostolato educativo improntato alla saggezza e alla rettitudine. La sua dedizione non venne meno nemmeno di fronte alle alterne vicende della storia. All’inizio del Novecento, a causa delle dure leggi anticlericali che colpirono la Francia, fu costretta a lasciare la terra natale per trovare rifugio a Perugia, città dove avrebbe poi concluso il suo pellegrinaggio terreno. Nonostante le difficoltà dell’esilio, il suo impegno non conobbe sosta: redasse con cura le Costituzioni del suo ordine, presentandole personalmente a papa Pio X per ottenerne il riconoscimento e la benedizione. La sua vita fu un susseguirsi di atti di abbandono alla Provvidenza, vissuti con la consapevolezza che ogni opera, per essere feconda, deve essere radicata in un profondo rapporto di comunione con Dio e di sottomissione filiale al magistero della Chiesa.
Il ricordo e la venerazione
La venerazione per Santa Francesca Salesia trova il suo fulcro nel giorno del suo transito, avvenuto il 10 gennaio 1914 a Perugia. La Chiesa, riconoscendo l’eroicità delle sue virtù, ha elevato Leonia Aviat agli onori degli altari il 25 novembre 2001, per mano di Giovanni Paolo II. Questo atto solenne ha confermato la validità della sua missione, estendendo il suo esempio oltre i confini della congregazione da lei fondata.
Il culto che la circonda è strettamente legato alla sua sollecitudine verso le giovani lavoratrici, categoria che ella ebbe particolarmente a cuore durante il suo operato. La sua figura è invocata come guida e intercessore per quanti cercano di conciliare le esigenze della vita quotidiana con la ricerca di Dio. Ricordarla significa attingere alla fonte di una spiritualità che, seppur radicata in un contesto storico complesso, parla ancora oggi al cuore di chiunque desideri servire il Signore con spirito di umiltà e fervore apostolico.
Domande frequenti
Quando si festeggia Santa Francesca Salesia?
La ricorrenza liturgica di Santa Francesca Salesia si celebra il dieci gennaio.
Quali furono le principali opere di Santa Francesca Salesia?
Ella è ricordata per la fondazione delle Suore Oblate di San Francesco di Sales e per la sua dedizione materna all'assistenza, all'educazione e alla protezione delle giovani lavoratrici.
A Perugia, santa Francesca di Sales (Leonia) Aviat, vergine, che con materno amore e operosità si dedicò all’assistenza delle giovani e istituì le Oblate di San Francesco di Sales. — Martirologio Romano