19 ottobre
Santa Fridesvida di Oxford
Badessa
Aggiornato il 15 settembre 2026
La fuga e la protezione divina
Dopo che le spie di corte ebbero scoperto il piano di rapimento ordito dal conte di Leicester, la vergine dovette fuggire precipitosamente insieme a due compagne. La tradizione riferisce che le tre donne trovarono una barca custodita da un giovane che era un angelo, il quale le fece discendere lungo il fiume Abingdon. Giunsero in una località imprecisata, identificata ora con Bampton nell'Oxfordshire ora con Frilsham nel Berkshire, dove la santa rimase per tre anni in un ricovero di porci, nutrendosi unicamente di ghiande e dissetandosi con l'acqua di una fonte scaturita miracolosamente in seguito alle sue preghiere. Nonostante l'isolamento, il nobile pretendente non demordette e continuò a cercarla, giungendo infine a mettere sotto assedio la città di Oxford. Durante l'assedio si verificarono due tradizioni che la memoria popolare tramanda. La prima narra che, sfondate le mura cittadine, il principe fu improvvisamente colpito da cecità essendosi la santa affidata alla celeste protezione delle Sante Caterina e Cecilia. La seconda versione racconta invece che il popolo, sopraffatto dalla paura, rivelò il nascondiglio della santa, e che prima due messi del principe e poi il principe stesso persero la vista. Per lunghi secoli i Re d'Inghilterra consideratorono severamente proibito entrare a Oxford a causa di questi straordinari eventi, e quando Enrico III ruppe la tradizione molti attribuirono a tale atto le gravi sciagure che lo colpirono in seguito. Soltanto dopo aver manifestato sincero pentimento, il principe riacquistò la vista per l'intercessione della stessa Fridesvida.
Il monastero e il culto
Fatto ritorno al suo convento dopo la fine delle ostilità, la santa badessa accolse e raccolse attorno a sé numerose giovani sassoni e numerosi monaci, consolidando la struttura in un importante doppio cenobio. Si narrano diversi altri prodigi compiuti da Santa Fridesvida lungo il cammino, tra cui la guarigione di un lebbroso avvenuta tramite un casto bacio durante il suo viaggio di ritorno verso Oxford. Morì nell'anno settecentotrentacinque nell'eremo di Binsey, luogo in cui si era ritirata negli ultimi tempi della sua esistenza terrena. Il suo corpo fu deposto nella cappella del monastero da lei fondato, la quale fu successivamente trasformata nell'odierna Cattedrale di Oxford. Nel corso dei secoli successivi la sua tomba fu meta di pellegrinaggio, ma dopo alterne vicende e traslazioni il suo venerato sacrario fu definitivamente distrutto nell'anno millecinquecento sessantuno per mano dei protestanti calvinisti. A Oxford, in Inghilterra, la memoria di Santa Fridesvida permane viva come quella di una vergine di stirpe regale che, consacrata a Dio, seppe guidare anime sulla via della perfezione cristiana.
Il cammino della fede
La vicenda terrena di Santa Fridesvida si svolge nel contesto dell'ottavo secolo, in un'epoca di fervore religioso e mutamenti sociali. Originaria del Regno di Mercia, la santa scelse di dedicare la propria vita alla preghiera e alla guida delle anime, assumendo il ruolo di badessa. Il suo contributo fondamentale alla vita religiosa del tempo fu la fondazione di un doppio monastero a Oxford, luogo che divenne un centro di vita spirituale e di irradiazione della fede. La sua missione, tuttavia, non fu esente da tribolazioni e conflitti che misero alla prova la sua fermezza.
Un episodio significativo della sua biografia è la fuga da Oxford, resa necessaria per sottrarsi alle attenzioni del conte Aelfgar, il quale minacciava la sua integrità e la sua vocazione. In quel frangente, la santa trovò conforto in una vita di austera solitudine, ritirandosi per tre anni in eremitaggio presso le località di Bampton o Frilsham. Questo tempo di prova, vissuto lontano dal mondo, purificò il suo spirito e confermò la sua totale appartenenza a Dio. Durante il suo percorso, Fridesvida si distinse per una carità che superava le distinzioni umane, manifestata in atti di compassione estrema, come la guarigione di un lebbroso, avvenuta attraverso il dono di un bacio che sanava la carne e lo spirito. La sua vita si concluse nel settecentotrentacinque presso Binsey, lasciando un'eredità di santità che ha continuato a illuminare i secoli successivi.
Il ricordo e la venerazione
Il culto di Santa Fridesvida si è consolidato nel tempo, radicandosi profondamente nella memoria della città di Oxford. La sua figura è invocata con particolare devozione come patrona della città stessa e della rinomata Università, simboli di una sapienza che cerca di coniugare la ricerca del sapere con la ricerca della verità divina. La sua memoria liturgica, che ricorre il diciannove ottobre, è ufficialmente inscritta nel Martirologio Romano, confermando la perenne attualità del suo esempio.
La testimonianza di Santa Fridesvida invita ancora oggi i fedeli a riflettere sulla forza della mitezza e sulla capacità di perdonare, virtù che ella manifestò in modo eminente guarendo il conte Aelfgar, colui che un tempo era stato suo persecutore. Attraverso questa riconciliazione miracolosa, la santa ha dimostrato che la vera vittoria non risiede nell'affermazione di sé, ma nella capacità di restituire la vita e la salute a chi si è smarrito nel male. La sua eredità spirituale continua a parlare agli uomini e alle donne di ogni tempo, ricordando che la santità si costruisce nella fedeltà quotidiana alla propria vocazione, anche quando il sentiero si fa impervio e la solitudine sembra l'unica via possibile per custodire il proprio cuore.
Domande frequenti
Quando si festeggia Santa Fridesvida di Oxford?
La memoria liturgica di Santa Fridesvida si celebra il diciannovesimo giorno di ottobre.
Di cosa è patrona Santa Fridesvida di Oxford?
Santa Fridesvida è la celeste protettrice della città di Oxford e della sua celebre Università.
A Oxford in Inghilterra, santa Fridesvida, vergine, che, nata da stirpe regale e divenuta badessa, resse due cenobi, l’uno di monaci, l’altro di vergini consacrate. — Martirologio Romano