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13 febbraio

Santa Giuliana

Laica venerata a Torino

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e il culto dei martiri

La figura di Santa Giuliana compare nelle vicende di alcuni santi piemontesi, sebbene non esistano prove documentarie o archeologiche che permettano di conoscere in dettaglio la sua vicenda umana. La figura di Giuliana emerge più come simbolo della donna timorata di Dio, coraggiosa seppellitrice di martiri e amorosa educatrice che come personaggio storicamente definito nello spazio e nel tempo. Nella passio dei santi martiri torinesi Avventore, Solutore ed Ottavio, Giuliana è presentata come una pia matrona cristiana originaria di Ivrea. La tradizione riferisce che Giuliana scoprì il corpo di Solutore, che era stato martirizzato sulla riva del fiume Dora Riparia. Con coraggio e devozione, Giuliana trasportò il corpo di Solutore a Torino per seppellirlo accanto a quelli di Avventore ed Ottavio. Sul luogo della sepoltura dei martiri, Giuliana fece edificare una memoria sacra. Questo racconto della sepoltura dei martiri da parte di Giuliana rientra in un topos agiografico ricorrente della donna coraggiosa che provvede all'onorevole sepoltura dei martiri cristiani. In seguito, la stessa Giuliana fu sepolta nello stesso luogo in cui aveva edificato la memoria per i martiri.

L'educazione di Gaudenzio e la memoria storica

Gli agiografi medievali attribuirono a Giuliana il ruolo di educatrice di Gaudenzio, futuro vescovo di Novara. Secondo il racconto tradizionale, Gaudenzio era originario di Ivrea, legandosi così alle origini della matrona. Giuliana si prese cura del piccolo Gaudenzio e gli trasmise i primi insegnamenti della dottrina cristiana. L'educazione cristiana impartita da Giuliana a Gaudenzio avvenne all'insaputa dei famigliari di quest'ultimo. Vale la pena notare che i famigliari di Gaudenzio non abbandonarono la religione pagana, nonostante i successivi sforzi del giovane, il quale in seguito si formò presso il cenobio eusebiano di Vercelli. Il ruolo di educatrice attribuito a Giuliana non possiede tuttavia riscontri storicamente attendibili. La chiesa originaria edificata da Giuliana fu in seguito ingrandita nel tempo e dotata di un annesso monastero benedettino. Questa chiesa fu poi abbattuta nel 1536 per ordine di Francesco I di Francia. Le reliquie di Giuliana sono attualmente conservate nella chiesa torinese dei Santi Martiri, essendo state trasportate dalla chiesa originaria edificata dalla santa. La duplice figura di Giuliana costituisce un richiamo all'importanza dell'opera svolta dalle donne nella diffusione del cristianesimo e nella formazione di una coscienza cristiana dai tempi apostolici a oggi.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Giuliana?

Santa Giuliana si festeggia il 13 febbraio.