Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

24 aprile

Santa Maria di S. Eufrasia (Rosa Virginia Pelletier)

Fondatrice

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la formazione

Rosa Virginia Pelletier nacque nell'isola di Noirmoutier in Vandea il 31 luglio 1796 ed era l'ultima degli otto figli del medico Giuliano Pelletier e di Anna Amata Mourain. Ella crebbe nell'atmosfera creata dai racconti delle lotte eroiche del cattolicesimo della Vandea contro la Rivoluzione Francese, un contesto che spiegherebbe in parte la sua fede salda e conquistatrice. Perse il padre all'età di dieci anni e ricevette la prima educazione dalla madre. Successivamente fu educata dalle Orsoline di Chavagne e studiò presso il collegio dell'Associazione cristiana a Tours, istituto in cui entrò all'età di quattordici anni. Durante il periodo trascorso in collegio, la sua vivacità fu fraintesa dalle insegnanti, tranne da una che la capì e la aiutò prima di lasciare il collegio per farsi suora. A sedici anni fu accolta come postulante nel monastero di Tours dell'Ordine di Nostra Signora della Carità del Rifugio, sebbene le cronache e i documenti menzionino sia i sedici anni sia l'ingresso ufficiale avvenuto il 20 ottobre 1814. Tale ordine era stato fondato nel 1641 da san Giovanni Eudes, originariamente a Caen. Lo scopo principale dell'istituzione era la riabilitazione delle giovani e delle donne in pericolo morale o vittime della prostituzione, offrendo loro accoglienza, educazione cristiana e istruzione. Il 9 settembre 1817, all'età di ventuno anni, fece la sua professione religiosa prendendo il nome di Maria di sant'Eufrasia, in onore di due sante del quarto e quinto secolo. Nel martirologio ella viene ricordata ad Angers in Francia e viene definita vergine.

Il ministero a Tours e la fondazione delle Maddalene

A ventinove anni, in modo insolito rispetto alla norma canonica e civile dell'epoca, suor Maria di sant'Eufrasia venne nominata superiora del convento di Tours. Durante il suo mandato a Tours, ella fondò l'Opera delle Maddalene, dove le ragazze redente potevano vivere una vita religiosa sul modello carmelitano, dotate di una propria Regola e di un abito specifico all'interno di un'ala distinta del convento. Nel Rifugio nacque così per opera sua la comunità delle Maddalene, la quale accolse donne già salvate dal malaffare grazie al Rifugio stesso. Queste donne della comunità delle Maddalene chiesero di poter restare come religiose, e le religiose Maddalene vissero da allora in poi a parte, sotto la regola carmelitana, accogliendo con misericordia le prostitute chiamate da lei stessa Maddalene. L'opera si radicò profondamente nel tessuto sociale e spirituale di Tours, preparando la giovane superiora a una chiamata di ben più vasto respiro che l'avrebbe presto condotta verso nuove e impegnative frontiere apostoliche nella città di Angers.

Il trasferimento ad Angers e la nascita del nuovo Istituto

Nel 1829, all'età di trentatré anni, Maria di sant'Eufrasia lasciò Tours per recarsi ad Angers allo scopo di fondarvi un nuovo Rifugio. Venne chiamata ad Angers per adempiere a questo specifico compito di carità, trovando una situazione in cui c'era molto bisogno del Rifugio e abbondavano gli aiuti del clero e di famiglie benestanti. Prima di tutto occorrevano suore già preparate per il lavoro nel Rifugio, ma ella non poteva avere suore preparate poiché chiedeva e non otteneva il personale necessario. Ciascun Rifugio esistente aveva infatti la propria autonomia e viveva esclusivamente di aiuti locali. Ogni Rifugio formava le proprie suore e se le teneva gelosamente, cosicché in alcuni luoghi le suore abbondavano e si lavorava molto, mentre in altri scarseggiavano e si arrancava faticosamente. Nel 1831 divenne superiora del Rifugio di Angers. La sua spinta a operare più in profondità la portò a fare della Casa di Angers la casa madre di un'organizzazione parallela all'Ordine di Nostra Signora della Carità. A differenza dei conventi dell'Ordine di Nostra Signora che avevano autonomie separate, la nuova organizzazione ideata da suor Maria di sant'Eufrasia aveva una forte centralità organizzativa. Ella progettò così di unire i Rifugi in un'istituzione unica che facesse capo a un governo centrale e a una Madre generale, realizzando tale progetto per i suoi Rifugi e per quelli che accettavano la proposta.

Le resistenze, l'approvazione di Roma e la crescita

La realizzazione del progetto avvenne con una fatica enorme e coinvolgendo clero, vescovi e la Santa Sede. Molti Rifugi respinsero la sua idea per rimanere gelosamente autonomi, e da alcune parti arrivarono accuse di andare contro le regole e di avere una eccessiva sete di potere. La religiosa affrontò una crisi durissima e un tormento interno definito da lei stessa la grande sofferenza. Il suo coraggio e il suo zelo furono tuttavia appoggiati da papa Gregorio XVI, che approvò ufficialmente l'Istituto il 3 aprile 1835. L'approvazione di Roma non fu però sempre applaudita in Francia, ma alla fine il progetto vinse e nacque l'Istituto del Buon Pastore, di cui ella divenne la superiora generale a vita. La struttura centralizzata distinse l'Istituto del Buon Pastore dall'Ordine di Nostra Signora della Carità, sebbene l'Istituto mantenesse sempre lo spirito di dedizione e le regole dell'Ordine originario fondato da san Giovanni Eudes. Madre Maria di sant'Eufrasia vide così crescere l'istituzione fino al 1868, fondando centoundici case tra il 1829 e il 1868, più di chiunque altro nella storia della Chiesa fino ad allora. Nel 1868 si contavano duemilasettecentosessanta religiose, novecentosessanta Maddalene e circa quindicimila ragazze e bambine ospitate in centodieci case.

La pedagogia, il tramonto e il culto

L'Opera fondata da suor Maria di sant'Eufrasia si diffuse in tutto il mondo, uscendo dall'ambito locale e operando instancabilmente nella rieducazione femminile. I risultati pedagogici delle religiose suscitarono la sincera ammirazione delle autorità civili, le quali affidarono loro giovani da rieducare e la direzione di varie prigioni femminili. Le ragazze che raggiungevano la maggiore età non venivano abbandonate e potevano scegliere liberamente di rimanere nell'Istituto del Buon Pastore come Maddalene, Ausiliarie o Monitrici. Le giovani trovavano anche un prezioso punto di riferimento nel focolare, una struttura che forniva alloggio a chi era privo di appoggio familiare. Alle assistite veniva garantita, oltre all'educazione cristiana e morale, un'istruzione intellettuale e tecnica indispensabile per il loro sicuro inserimento sociale. Alla sua morte, avvenuta il 24 aprile 1868 ad Angers a causa di un cancro diagnosticato in ritardo, l'Istituto contava quindicimila ragazze da rieducare e duemilatrecentosettantasei suore. Nel 1964 la medesima istituzione contava quattrocentosettantacinque case nei cinque continenti, diecimila religiose, duemilaottocento Maddalene, ottocento Ausiliarie e circa novemila allieve. I suoi resti mortali riposano ad Angers nella cappella dell'Istituto. Fu beatificata il trenta aprile 1933 da papa Pio XI e canonizzata il due maggio 1940 da papa Pio XII. Una sua statua, realizzata dallo scultore G. Nicolini, si trova nella Basilica di San Pietro in Vaticano tra i fondatori di Ordini Religiosi. La sua festa liturgica si celebra il ventiquattro aprile.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Maria di sant'Eufrasia?

La festa liturgica si celebra il 24 aprile.

Chi ha fondato Santa Maria di sant'Eufrasia?

Ella è la fondatrice delle Suore del Buon Pastore e dell'Istituto del Buon Pastore.

Ad Angers in Francia, santa Maria di Sant’Eufrasia (Rosa Virginia) Pelletier, vergine, che per accogliere con misericordia le prostitute, da lei chiamate ‘Maddalene’, fondò l’Istituto delle Suore del Buon Pastore. — Martirologio Romano