Santa Rebecca ar-Rayyas da Himláya (Rafqa Pietra Choboq)

Vergine

Aggiornato il 21 luglio 2026

Santa Rebecca ar-Rayyas da Himláya (Rafqa Pietra Choboq)

Il cammino terreno

Il percorso di fede di Santa Rebecca ar-Rayyas ha inizio nella sua terra natale di Himlaya, per poi articolarsi attraverso le diverse regioni del Libano. La sua vocazione religiosa si manifestò pienamente nel milleottocentocinquantatré, quando fece il suo ingresso nella Congregazione delle Mariamât a Bikfaya. Per molti anni, la sua missione fu quella di servire il prossimo attraverso l'insegnamento del catechismo e l'istruzione delle giovani, svolgendo il suo compito in numerose località tra cui Damasco, Ghazir, Jbeil, Maad e Aïtou.

Nel milleottocentosettantuno, Santa Rebecca scelse di compiere un passo ulteriore nella sua consacrazione, entrando nell'Ordine delle Monache Libanesi Maronite. Fu in questo periodo che la sua vita assunse una dimensione profondamente mistica: mossa da un amore ardente per il Salvatore, chiese al Signore di poter partecipare attivamente alla Sua Passione. Questa supplica fu esaudita attraverso una prova fisica dolorosa e prolungata. Gli ultimi anni della sua vita, trascorsi nel monastero di Jrabta, furono segnati da una totale paralisi e dalla perdita della vista. Nonostante queste gravi infermità, la Santa seppe trasformare il suo isolamento in un'offerta continua, vivendo in una condizione di preghiera incessante che ha reso la sua esistenza un faro di speranza e di santità per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di avvicinarla.

La memoria liturgica

Il culto di Santa Rebecca ar-Rayyas è profondamente radicato nella tradizione libanese e si è esteso a tutta la Chiesa universale in seguito alla sua solenne canonizzazione, presieduta da San Giovanni Paolo II il dieci giugno del duemilauno. La sua figura viene oggi venerata come modello di perseveranza e di unione mistica con il sacrificio di Cristo sulla croce.

I fedeli si rivolgono a lei per trovare conforto nelle prove della vita e per imparare l'arte del silenzio contemplativo anche nel mezzo del dolore. La sua memoria liturgica, che ricorre il ventitré marzo, invita ogni cristiano a riflettere sul significato profondo della sofferenza vissuta con dignità e fede, ricordando che ogni croce, se unita a quella di Cristo, diventa via di salvezza. Il monastero di Jrabta rimane oggi un luogo di pellegrinaggio, dove la memoria della santa monaca continua a parlare al cuore dei fedeli, esortandoli alla fiducia incrollabile in Dio, specialmente nei momenti di maggiore fragilità fisica o spirituale.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Rebecca ar-Rayyas?

La sua memoria liturgica si celebra il ventitré marzo.

Presso ad-Dahr in Libano, santa Rebecca ar-Rayyās da Himláya, vergine della Congregazione delle Suore Libanesi Maronite, che, cieca per trent’anni e affetta da altre infermità in tutto il corpo, perseverò nell’orazione continua confidando solo in Dio. — Martirologio Romano