6 luglio
Santa Sexburga
Regina del Kent, badessa
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini regali e il matrimonio nel Kent
Santa Sexburga nacque come principessa dell'Anglia orientale, figlia del re Anna. La sua famiglia fu straordinariamente ricca di figure insignite della santità. Sexburga fu sorella delle sante Eteldreda, Etelburga e Vitburga, e sorellastra di Santa Setrida. La presenza di numerosi santi all'interno delle famiglie reali era un fenomeno frequente nel corso del primo millennio. Tale concentrazione di santità regale si verificava sia in Oriente sia in Oriente, compresa l'Etiopia. In età adulta, Sexburga si unì in matrimonio con il re Erconberto del Kent. Dall'unione con Erconberto nacquero due figli maschi e due figlie femmine. Le due figlie di Sexburga furono le sante Ercongota ed Ermengilda.
La fondazione del monastero e il ritiro
Sexburga eresse un monastero nella località di Minster-in-Sheppey. In seguito alla morte del marito avvenuta nel 664, Sexburga si ritirò nel monastero da lei fondato. Sexburga assunse la carica di badessa del monastero di Minster-in-Sheppey. Spinta dal desiderio di una condotta di vita maggiormente contemplativa e distaccata dal mondo, Sexburga decise di trasferirsi presso l'abbazia di Ely. Prima di partire per Ely, Sexburga cedette la guida del monastero di Minster-in-Sheppey alla figlia Ermengilda. Nel 679 Sexburga prese il posto della sorella Ediltrude come badessa di Ely.
L'opera a Ely e la memoria dei posteri
Sexburga organizzò la deposizione della salma di Ediltrude all'interno della chiesa abbaziale da lei creata. San Beda il Venerabile tramanda il racconto secondo cui nelle paludi vicine non fu possibile reperire una pietra idonea per la sepoltura. Sexburga inviò degli incaricati alla ricerca di un blocco di pietra adeguato. Gli uomini mandati da Sexburga rinvennero un sepolcro d'epoca romana in marmo bianco nei pressi di Grantchester. Non sono giunte fino a noi informazioni storicamente verificate sull'operato di Sexburga nel ruolo di badessa. La 'Vita' in latino di Sexburga sostiene che ella fu sorella di Ediltrude soprattutto per l'emulazione delle sue azioni virtuose e non solo per il legame di sangue. L'ex sovrana Sexburga terminò la sua vita terrena il 6 luglio, con ogni probabilità nell'anno 699. Dal 1106 fino all'avvento della Riforma le spoglie di Sexburga vennero conservate insieme a quelle di Ediltrude, Vitburga ed Ermengilda in cappelle dedicate nella chiesa dell'abbazia. La figura di Santa Sexburga è raffigurata in alcuni rilievi scolpiti nella cattedrale di Ely che narrano episodi della vita di Eteldreda. L'abbazia di Minster-in-Sheppey subì la distruzione ad opera dei Danesi. Nel 1130 l'abbazia di Minster-in-Sheppey fu ricostruita e consacrata alla Vergine Maria e a Santa Sexburga.
La vita
Originaria dell'Anglia orientale, Sexburga intraprese il suo cammino terreno in un'epoca di fervida espansione della fede cristiana. Il matrimonio con il re Erconberto del Kent segnò l'inizio di un capitolo della sua vita vissuto con profonda consapevolezza cristiana, all'interno del contesto regale dell'epoca. Tuttavia, il richiamo alla vita contemplativa divenne, con il passare degli anni, sempre più pressante nel suo cuore, guidandola verso la scelta di abbandonare le vesti regali per abbracciare la Regola monastica.
La sua iniziativa più significativa fu la fondazione del monastero di Minster-in-Sheppey, un luogo destinato a diventare centro di preghiera e di evangelizzazione per le terre del Kent. La sua dedizione non si fermò tuttavia a tale opera; nel seicento settantanove, Sexburga fece il suo ingresso nel monastero di Ely, assumendo il ruolo di badessa. Qui ella spese gli anni della sua maturità, guidando le monache con saggezza e carità. Particolarmente toccante fu l'episodio legato alla cura della sepoltura della sorella Ediltrude, atto che rivela la profondità del suo animo e la sua fedeltà al legame familiare, trasfigurato nella luce del servizio a Dio. Ella concluse il suo pellegrinaggio terreno presso il monastero di Ely nell'anno seicento novantanove, lasciando ai posteri una testimonianza di santità che coniuga la nobiltà del lignaggio con l'umiltà del servizio monastico.
Il culto
Il culto di Santa Sexburga si è radicato nel tempo grazie alla memoria delle sue opere di fondazione e della sua guida illuminata. La sua figura è legata in modo indissolubile al monastero di Minster-in-Sheppey, di cui è considerata patrona e madre spirituale. La Chiesa ne celebra la memoria liturgica il giorno sei luglio, invitando i fedeli a riflettere sulla sua capacità di trasformare le circostanze della vita quotidiana, sia essa regale o claustrale, in una continua offerta al Signore.
La devozione verso Santa Sexburga, pur nel trascorrere dei secoli, mantiene intatta la sua sobria solennità. Ella viene invocata come modello per quanti cercano di conciliare le responsabilità del mondo con il desiderio profondo di una vita consacrata alla preghiera. La sua presenza spirituale continua a benedire i luoghi che hanno visto il suo impegno, ricordando a ogni pellegrino che la santità non è altro che il compimento del disegno di Dio nella fedeltà quotidiana.
Domande frequenti
Quando si festeggia Santa Sexburga?
Santa Sexburga è commemorata il 6 luglio.