26 agosto
Santa Teresa di Gesù Jornet e Ibars
Vergine, Fondatrice
Aggiornato il 15 settembre 2026
Dalle origini alla giovinezza
Santa Teresa di Gesù Jornet Ibars nacque ad Aytona presso Lérida in Catalogna il 9 gennaio 1843. Era figlia di Francisco Jornet e di Antonia Ibars. Ricevette il Battesimo il giorno dopo la nascita. Ricevette la Cresima a sei anni, secondo l'uso del tempo. Quasi adolescente, fu condotta a Lérida da sua zia Rosa. In seguito, Teresa si trasferì a Fraga, dove conseguì il diploma magistrale. A diciannove anni fu destinata come maestra ad Argensola, vicino Barcellona.
Teresa aveva mantenuto i contatti con un fratello di sua nonna materna, padre Francisco Palau y Quer. Padre Francisco Palau y Quer era un Carmelitano scalzo beatificato nel 1988. Padre Palau era esclaustrato per motivi politici. Padre Palau aveva fondato gruppi di Terziari e Terziarie carmelitani per l'insegnamento religioso all'infanzia e la cura degli infermi a domicilio. Nel 1862 la giovane accettò di far parte dell'opera di padre Palau. Lavorò con impegno alla direzione delle piccole scuole di padre Palau, pur senza prendere i voti. Desiderosa di maggiore spiritualità e perfezione, nel 1868 entrò fra le clarisse di Briviesca presso Burgos. Ne uscì nel 1870 a causa della salute cagionevole e tornò ad Aytona.
Una volta ripresasi in salute, fu nominata da padre Palau visitatrice delle sue scuole. L'incarico di visitatrice le servì per fare esperienza dei bisogni della Chiesa e delle anime. Un mese dopo la morte di padre Palau, avvenuta il 20 marzo 1872, Teresa si sganciò dalla sua opera. Rientrò ad Aytona per vedere con più chiarezza il disegno di Dio su di lei. Nel giugno dello stesso anno accompagnò sua madre a Estadilla, presso Huesca, per le cure termali. Sulla via del ritorno, nel mese di agosto, si fermarono a Barbastro. A Barbastro Teresa incontrò casualmente un sacerdote, don Pedro Llacera.
La fondazione e le prime case
Don Pedro Llacera le espose un progetto maturato da un suo amico e confratello, don Saturnino López Novoa. Il progetto consisteva nel fondare un istituto religioso femminile per l'accoglienza, l'assistenza spirituale e corporale di anziani poveri e invalidi di ambo i sessi. Teresa riconobbe che l'iniziativa era in perfetta sintonia con il suo desiderio di consacrazione totale a Dio. L'11 ottobre si trasferì a Barbastro con sua sorella María e con un'amica di entrambe, Mercedes Calzada y Senán. Non molto tempo dopo, fu nominata superiora del piccolo gruppo. Ricevette le prime Costituzioni e commentò: Questo libriccino, padre, mi salverà o mi dannerà. Il 27 gennaio 1873, nella cappella del Seminario di Barbastro, si svolse la vestizione delle prime dieci religiose, incluse Teresa e le sue compagne. Il 27 gennaio 1873 è considerata la data di fondazione della congregazione denominata Piccole Suore dei Poveri Abbandonati.
L'8 maggio 1873 Teresa si trasferì a Valencia perché a don Saturnino premeva installarvi la Casa madre. L'inaugurazione a Valencia avvenne l'11 maggio, festa della Madonna degli Abbandonati, patrona di Valencia e della nascente congregazione. Nello stesso anno l'arcivescovo della città approvò le Costituzioni, confermando Teresa nella carica di superiora. Sotto la sua direzione si aprirono altre fondazioni a partire da Saragozza. In dodici anni aprì 47 case per gli anziani poveri sparse in tutta la Spagna.
Le controversie e l'espansione
Nel 1877 sorse una grave contestazione. Padre Auguste Le Pailleur aveva già impedito la rielezione di suor Maria della Croce al governo delle Piccole Suore dei Poveri sorte in Francia. Suor Maria della Croce al secolo era Jeanne Jugan, canonizzata nel 2009. Padre Le Pailleur si era rivolto alla Santa Sede sostenendo che la congregazione spagnola avesse usurpato il nome delle Piccole Suore dei Poveri francesi. Monsignor Cattani, Nunzio apostolico in Spagna, propose la fusione delle due realtà o almeno il cambio di nome. Don Saturnino difese tenacemente lo specifico della sua fondazione. Madre Teresa era più incline alla modifica del nome. Nel mese di agosto madre Teresa si ammalò. Poté riprendersi in tempo per la sua professione solenne l'8 dicembre. Con la professione solenne assunse il nome di madre Teresa di Gesù. Il contrasto si protrasse finché non si giunse a un accordo.
Il 13 luglio 1882, nella nunziatura di Madrid, madre Teresa e sua sorella madre Maria firmarono un documento. Il documento fu siglato anche dalla Segretaria generale e dalla superiora della casa di Madrid delle Piccole Suore dei Poveri. In base al patto, le spagnole si sarebbero chiamate Piccole Suore degli Anziani Abbandonati. Entrambe le istituzioni sarebbero rimaste indipendenti. Nessuna delle due parti avrebbe potuto aprire nuove fondazioni dove l'altra si era già stabilita. Il Papa confermò il patto il 21 luglio 1882. Ci fu una fusione con le Piccole Suore dei Poveri Anziani Invalidi di Cuba. Tale istituto di diritto diocesano era stato fondato a Santiago di Cuba nel 1869 da Ciriaco María Sancha y Hervás. Ciriaco María Sancha y Hervás divenne futuro cardinale arcivescovo di Toledo ed è stato beatificato nel 2009. La fusione con il gruppo di Cuba consentì in seguito l'espansione della congregazione nell'America latina. Nel settembre 1887 arrivò l'approvazione definitiva da parte della Santa Sede. Il decreto di approvazione definitiva della Santa Sede è datato 24 agosto.
Gli ultimi anni e il ritorno al Padre
Madre Teresa chiese con insistenza al Capitolo generale di non essere rieletta superiora generale a causa della sua declinante salute. Il Capitolo generale si aprì a Valencia il 23 aprile 1896. Madre Teresa non fu ascoltata nella sua richiesta di non essere rieletta. Le consorelle ritenevano che, finché fosse rimasta viva, la Madre potesse essere solo lei. Tra miglioramenti e ricadute della salute, madre Teresa si occupò di installare un secondo noviziato. Madre Teresa intensificò la preghiera. Madre Teresa spiegò a suor Giuseppa di San Luigi che non poteva più dedicarsi al lavoro materiale e impiegava tutto il tempo a chiedere al Signore l'illuminazione e l'osservanza di tutte. Quando fu chiaro dai sintomi che aveva la tubercolosi, madre Teresa fu trasferita nella casa di Liria. Madre Teresa incontrò l'ultima volta don Saturnino il 15 luglio 1897. Madre Teresa morì il 26 agosto. La morte avvenne poco dopo aver avuto la notizia che le Costituzioni erano state approvate dalla Santa Sede. Santa Teresa di Gesù Jornet Ibars è morta a Liria in Spagna il 26 agosto 1897. Nell'anno della sua morte le sue suore erano 1200, divise in 103 case-ospizi.
La glorificazione e il culto
I resti mortali di madre Teresa furono traslati da Liria alla Casa madre di Valencia il 1 giugno 1904. Il 25 agosto 1913 i resti di madre Teresa e di don Saturnino furono collocati nella cripta adiacente alla chiesa di Casa madre. Due anni dopo furono posti nella cripta anche i resti di don Francisco García López, suo direttore spirituale e vescovo ausiliare di Valencia. Nonostante la fama di santità fosse ampiamente diffusa, non si poté procedere ad aprire la causa canonica per una sua disposizione. La disposizione di madre Teresa prevedeva di non spendere denaro se non per i poveri e non per promuovere la santità delle suore. La situazione della causa poté sbloccarsi con l'intervento delle autorità ecclesiastiche. Il processo ordinario si svolse a Valencia dal 23 aprile 1945 al 7 marzo 1946. Il 27 giugno 1952 papa Pio XII firmò il decreto d'introduzione della causa. L'iter della causa fu veloce. Il 27 aprile 1958 papa Pio XII la proclamò Beata. Dopo l'approvazione dei necessari miracoli ottenuti per sua intercessione, è stata canonizzata da papa Paolo VI il 27 gennaio 1974.
Non molti anni dopo la morte di don Saturnino, avvenuta nel 1905, la Congregazione aveva cominciato ad attribuire alla sola madre Teresa il titolo di Fondatrice. Don Saturnino è Venerabile dal 2014. L'ispirazione iniziale dell'opera fu del sacerdote don Saturnino. Non va trascurato l'apporto dato da madre Teresa, conformandosi ai suggerimenti suoi e del direttore spirituale. Entrambi sono da considerare Fondatori pari merito e a pieno titolo. Attualmente le Piccole Suore degli Anziani Abbandonati contano 204 case in 19 Paesi. In Italia le Piccole Suore degli Anziani Abbandonati sono presenti a Roma e nella provincia di Ferrara. Nella persecuzione della guerra civile spagnola, la congregazione ha avuto due martiri: suor Giuseppa di San Giovanni di Dio Ruano Garcia e suor Maria Addolorata di Santa Eulalia Puig Bonany. Le due suore martiri sono state beatificate nel 2011. La festa liturgica di santa Teresa di Gesù Jornet e Ibars viene celebrata il 26 agosto, giorno della sua morte. Santa Teresa di Gesù Jornet Ibars è una vergine nata a Aytona in Spagna il 9 gennaio 1843. Santa Teresa di Gesù Jornet Ibars fondò l’Istituto delle Piccole Sorelle degli Anziani Abbandonati per l’assistenza agli anziani.
Il cammino di una vita donata
Il percorso terreno di Teresa di Gesù Jornet e Ibars ebbe inizio ad Aytona nel 1843. Sin dai primi anni della sua giovinezza, ella manifestò un animo sensibile alle necessità del prossimo, trovando la sua strada attraverso l'insegnamento e il contatto con le realtà educative del tempo. Un passaggio fondamentale della sua formazione avvenne quando lavorò nelle scuole dirette da padre Francisco Palau y Quer, figura che certamente contribuì a orientare il suo sguardo verso una carità sempre più universale. Il desiderio di consacrarsi totalmente al Signore si tradusse presto in un progetto concreto di assistenza, volto a colmare il vuoto di solitudine che circondava molti anziani.
Nel 1873, Teresa fondò la congregazione delle Piccole Suore degli Anziani Abbandonati, un'opera che si diffuse rapidamente in diverse località spagnole, tra cui Lérida, Fraga, Argensola, Briviesca, Barbastro, Valencia e Saragozza. La sua vita fu un susseguirsi di fatiche e di atti di fiducia nella Provvidenza, necessari per consolidare il nuovo istituto. Nel 1882, la santa firmò l'accordo per il cambio di nome della congregazione, passo che segnò un momento di maturazione istituzionale, culminato poi nell'ottenimento dell'approvazione definitiva da parte della Santa Sede nell'anno 1887. Teresa spese le sue ultime energie con lo sguardo rivolto a Dio, concludendo il suo pellegrinaggio terreno il 26 agosto 1897 a Liria. La sua testimonianza rimane un pilastro di amore cristiano, capace di trasformare il servizio ai poveri in una forma altissima di preghiera vissuta.
Il ricordo e il culto
Il culto verso Santa Teresa di Gesù Jornet e Ibars è strettamente legato alla sua missione di accoglienza e dignità verso gli anziani. La Chiesa, riconoscendo l'eroicità della sua virtù, ne ha proposto la figura alla venerazione universale attraverso la canonizzazione celebrata dal pontefice Paolo VI nel 1974. Ogni anno, la memoria della santa è celebrata il 26 agosto, giorno in cui ella fece ritorno alla casa del Padre a Liria. Questa ricorrenza non è soltanto un momento di ricordo storico, ma un invito per la comunità dei fedeli a rinnovare l'impegno verso le persone anziane, spesso lasciate ai margini della vita sociale.
La santità di Teresa risplende nella semplicità di un amore che non cerca gloria, ma solo il bene del prossimo. Il suo esempio continua a essere vivo nell'operato delle suore che portano avanti il suo carisma in ogni angolo del mondo, offrendo rifugio e compagnia a chi è solo. Celebrare la sua festa significa riconoscere la bellezza di un'esistenza spesa interamente per gli altri, confermando che la vera grandezza risiede nella capacità di amare fino alla fine, servendo Cristo nel volto stanco e fragile dei nostri anziani.
Domande frequenti
Quando si festeggia Santa Teresa di Gesù Jornet e Ibars?
La festa liturgica viene celebrata il 26 agosto, giorno della sua morte.
Di cosa è patrono Santa Teresa di Gesù Jornet e Ibars?
I fatti forniti non menzionano specifici patronati ufficiali oltre alla sua opera e fondazione.
A Liria in Spagna, santa Teresa di Gesù Jornet Ibars, vergine, che fondò per l’assistenza agli anziani l’Istituto delle Piccole Sorelle degli Anziani Abbandonati. — Martirologio Romano