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21 ottobre

Santa Zaira

Martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il contesto storico e il martirio

L'occupazione dei Mori musulmani in Spagna durò dal 711 fino al 1212 per buona parte del territorio peninsulare. Questa presenza straniera e la sua espansione caddero completamente nel 1492 con la definitiva perdita di Granada. Tale dominio prolungato provocò una nutrita persecuzione religiosa diretta contro i cristiani preesistenti e contro le loro istituzioni secolari. Lo scopo principale della persecuzione era quello di imporre la religione musulmana negli stati che erano diventati islamici. In quel lungo periodo si ebbero molti martiri cristiani in varie regioni spagnole, uomini e donne che resistettero alle ingiunzioni difendendo la fede cristiana, la quale non fu mai del tutto soppressa grazie proprio al loro sacrificio. Si verificò anche un periodo di convivenza forzata e di schiavitù per i cristiani, che venivano spesso imbarcati e deportati nei paesi arabi d'origine degli occupanti. All'interno di questo scenario di conversioni e conflitti, si ricorda che parecchi arabi si convertirono a loro volta al cristianesimo, cambiando il proprio nome arabo in un nome cristiano. Tra i casi documentati vi sono quelli di san Bernardo di Alzira, che originariamente si chiamava Hamed, di santa Maria di Alzira, che in origine si chiamava Zaida, e di santa Grazia di Alzira, il cui nome primitivo era Zoraide. Essi erano fratelli, convertiti, diventati monaci e infine martiri per mano dei propri parenti musulmani. Poiché i nomi Zaida e Zoraide sono vocaboli arabi molto simili a Zaira, è altamente probabile che la martire Zaira fosse conosciuta anche con un altro nome cristiano non abbinabile, trattandosi con ogni probabilità di una convertita vissuta nel decimo secolo. In un catalogo odierno degli onomastici, santa Zaira viene ricordata proprio come martirizzata in Spagna durante l'occupazione dei Mori, e la tradizione fissa la sua memoria liturgica al ventuno di ottobre.

La fortuna letteraria e musicale

Il nome Zaira e la memoria delle persecuzioni hanno ispirato nei secoli opere letterarie e musicali che ebbero grande fortuna per tutto l'Ottocento. La celebre tragedia Zaire fu scritta da François-Marie Voltaire nel 1763, autore che visse tra il 1694 e il 1778. Tale componimento teatrale è considerato dalla critica la più riuscita opera drammatica dell'autore francese. L'opera di Voltaire è animata da una sottile ma costante polemica contro l'intolleranza religiosa e contro i dogmatismi. Il soggetto della rappresentazione si rifà storicamente all'occupazione e all'espansione musulmana in Europa, alla condizione dolorosa degli schiavi cristiani in Medio Oriente e ai tentativi concreti di riscatto dei prigionieri. Questi generosi tentativi erano operati da principi cristiani e da specifici Ordini religiosi sorti proprio a tale scopo, come per esempio l'Ordine dei Mercedari. È del tutto probabile che Voltaire si sia rifatto alla figura della martire Zaira per ideare il suo soggetto, pur non ambientando la vicenda in Spagna e utilizzando un contorno sociale di fantasia. La trama della tragedia vede la bella schiava cristiana Zaira prossima alle nozze con Orosmane, soldano o sultano di Gerusalemme. Nel corso degli eventi, Zaira scopre di essere sorella del cavaliere francese Nerestano, giunto in Medio Oriente proprio per riscattare i prigionieri cristiani. La giovane scopre inoltre di essere figlia del vecchio Lusignano, nobile discendente dei principi cristiani di Gerusalemme che era tenuto in ostaggio dagli arabi. La protagonista promette al padre Lusignano di non tradire mai la fede cristiana e, tormentata dal grave conflitto interiore tra amore e religione, decide di rinviare le nozze. Zaira cerca di trovare una soluzione al suo profondo dramma spirituale in un colloquio chiarificatore con il fratello. Purtroppo Orosmane, scoprendo Zaira e sospettando erroneamente in Nerestano un rivale in amore, viene travolto da una cieca gelosia e la pugnala a morte. Subito dopo, resosi conto del tragico errore commesso, il sultano si uccide a sua volta dopo aver generosamente concesso la libertà a tutti i cristiani prigionieri. Questo epilogo rispecchia appieno lo stile tipico dei drammi e dei melodrammi in voga nell'Ottocento. Sulla scia di questa tradizione, il compositore Vincenzo Bellini, vissuto tra il 1801 e il 1835, compose un'opera lirica omonima intitolata Zaira. Complessivamente, la produzione artistica legata a questo nome ha avuto il grande pregio di lanciare e sostenere il nome Zaira a imperitura memoria di una lontana martire cristiana uccisa dai musulmani.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Zaira?

La memoria liturgica di santa Zaira è fissata al ventuno di ottobre.

Qual è l'origine del nome Zaira?

Il nome Zaira deriva dall'arabo Zahirah e significa la rosa.