Santi Acindino (Acendino), Pegasio, Aftonio, Elpidiforo, Anempodisto e compagni

Martiri in Persia

Aggiornato il 21 luglio 2026

Santi Acindino (Acendino), Pegasio, Aftonio, Elpidiforo, Anempodisto e compagni

La testimonianza del martirio

Il cammino di questi santi si inserisce nel contesto della persecuzione scatenata dal re Sapore Secondo in Persia, durante il quarto secolo. Acindino, Pegasio, Anempodisto e i loro compagni furono sottoposti a dure prove, arresti e torture, volti a piegare la loro volontà e a indurli all'abiura. Nonostante le sofferenze inflitte, essi mantennero intatta la propria fede, trasformando il luogo del supplizio in un altare di testimonianza. Un momento di profonda conversione avvenne quando Aftonio, incaricato di eseguire le condanne, fu talmente scosso dal comportamento dei martiri da convertirsi al cristianesimo, accettando egli stesso di subire la decapitazione per amore del Signore.

Il coraggio si manifestò anche attraverso le parole e le azioni del senatore Elpidiforo, il quale scelse coraggiosamente di difendere i cristiani di fronte all'autorità reale, esponendosi consapevolmente al medesimo destino. La loro vita terrena si concluse tragicamente ma gloriosamente a Isfahan, dove furono condannati al rogo. Le fiamme, lungi dal distruggere la loro memoria, divennero il mezzo attraverso il quale il loro sacrificio fu consacrato per sempre. La loro storia, che ha raggiunto anche Costantinopoli, rimane un punto di riferimento per la cristianità, ricordandoci che la luce del Vangelo non può essere spenta dalle tenebre della violenza. Essi restano per noi esempi di una fedeltà che non teme il dolore, poiché fondata sulla certezza della vita eterna in Dio.

Il culto e la memoria

La memoria dei santi martiri persiani è custodita dalla Chiesa universale nel giorno due novembre. La devozione verso queste figure si è radicata nel tempo, giungendo a trovare una particolare espressione di fede in alcune comunità locali. È il caso di Gasponi, frazione di Drapia, dove il culto verso questi martiri è vivo e sentito. In tale località, la festa liturgica viene celebrata il giorno tre novembre, slittando di una giornata rispetto alla data canonica per evitare la concomitanza con la solenne Commemorazione dei fedeli defunti.

Questo legame tra la liturgia universale e le tradizioni locali testimonia come il sacrificio di Acindino, Pegasio, Aftonio, Elpidiforo, Anempodisto e dei loro compagni sia un patrimonio comune. La loro intercessione è invocata con fiducia, poiché il loro martirio rappresenta una vittoria della fede sulla morte. Celebrare il loro ricordo significa rinnovare il proprio impegno di vita cristiana, attingendo forza dal loro esempio di coerenza e di amore per la verità. Anche a distanza di secoli, la loro testimonianza continua a nutrire la preghiera e la speranza dei fedeli che, in ogni tempo, cercano in Dio il senso ultimo del proprio cammino.

Domande frequenti

Quando si festeggia la memoria dei santi martiri di Persia?

La memoria liturgica cade il due novembre, mentre a Gasponi si festeggiano il tre novembre.

Di cosa sono patroni questi santi?

Sono patroni della località di Gasponi, nel comune di Drapia.

In Persia, santi Acíndino, Pegasio, Aftonio, Elpidíforo, Anempodisto e molti compagni, martiri, che si tramanda abbiano subito la passione sotto il re Sabor II. — Martirologio Romano