Santi Angeli Custodi

Aggiornato il 20 luglio 2026

Santi Angeli Custodi

La dottrina e la storia

Il fondamento teologico degli angeli affonda le sue radici nella dottrina solenne della Chiesa. Fu il Concilio Lateranense IV, nell'anno 1215, a definire solennemente come dogma di fede l'esistenza di queste creature celesti. In quella solenne assise, la Chiesa offrì il riconoscimento dogmatico della loro natura intima, definendoli come esseri puramente spirituali e incorporei, creati dal nulla per volere divino prima dell'inizio del tempo.

Nel corso dei secoli, la devozione verso i custodi celesti ha trovato espressione in forme sempre più diffuse e sentite. A partire dal quindicesimo secolo, un culto particolare e fervido iniziò a diffondersi con vigore nella penisola iberica, radicandosi profondamente nella pietà popolare prima di estendersi all'intera cattolicità. Questo cammino di fede e devozione ha trovato il suo definitivo coronamento liturgico nel 1670, quando il papa Clemente X fissò ufficialmente la memoria liturgica dei Santi Angeli Custodi al 2 ottobre, offrendo così a tutta la Chiesa universale un giorno speciale di ringraziamento e di preghiera.

Il culto liturgico

La venerazione dei Santi Angeli Custodi unisce l'Oriente e l'Occidente in un unico coro di lode, pur esprimendosi in date differenti che arricchiscono il calendario liturgico. Per i fedeli cattolici, la memoria si celebra solennemente il 2 ottobre, giorno stabilito per contemplare il loro ministero di protezione e guida. Le Chiese ortodosse, invece, riservano a questa celebrazione la data dell'11 gennaio, testimoniando una comune e antichissima fede nella loro presenza invisibile e benefica al fianco dell'umanità.

Domande frequenti

Quando si festeggiano i Santi Angeli Custodi?

La memoria liturgica dei Santi Angeli Custodi si celebra il 2 ottobre per la Chiesa cattolica, mentre per i fedeli ortodossi la ricorrenza è fissata l'11 gennaio.

Memoria dei santi Angeli Custodi, che, chiamati in primo luogo a contemplare il volto di Dio nel suo splendore, furono anche inviati agli uomini dal Signore, per accompagnarli e assisterli con la loro invisibile ma premurosa presenza. — Martirologio Romano