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19 luglio

Santi Innocenti di Milano (Diodoro e tre compagni)

Martiri

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il martirio dei funzionari romani

I fatti che portarono al martirio si svolsero nel corso del quarto secolo, nell'anno trecentosessantasette, e ci sono giunti grazie alla testimonianza dello storico Ammiano Marcellino, il quale descrive l'accaduto nel libro ventisettesimo, capitolo settimo, paragrafo quinto delle sue Storie. L'imperatore condannò a morte Diocle, ex comes largitionum dell'Illirico, facendolo bruciare vivo per colpe di lieve entità. Insieme a lui persero la vita in modo crudele Diodoro, che rivestiva la carica di ex agens in rebus, e tre impiegati subalterni al servizio del vicario d'Italia. L'uccisione di questi uomini avvenne perché il comes si era lamentato con l'imperatore Valentiniano del fatto che Diodoro avesse invocato legalmente soccorso contro di lui. Inoltre, i funzionari erano stati puniti per aver ammonito il comes stesso, su preciso ordine del giudice e prima della partenza, affinché rispondesse dei propri atti secondo le disposizioni della legge. Questa esecuzione suscitò un particolare scalpore all'epoca, soprattutto se paragonata alla frequente indifferenza riservata alle uccisioni di persone di condizione umile.

La memoria e il culto nella tradizione milanese

Il ricordo di quei tragici eventi rimase profondamente impresso nella coscienza dei fedeli, tanto che i cristiani di Milano continuarono a onorare la memoria dei funzionari uccisi, chiamando il luogo della loro sepoltura con il nome significativo di Ad Innocentes. All'inizio della navata centrale della basilica di Santo Stefano Maggiore, in piazza Santo Stefano a Milano, una grata cela tuttora una pietra che indica l'esatto luogo del martirio. Per secoli, i milanesi hanno evitato di calpestare questa pietra per un sentimento di superstizione o di profondo rispetto, ed è opportuno ricordare che essa non va confusa con la pietra che nasconde l'apertura della cripta dei Disciplini presso la chiesa di Sant Bernardino alle Ossa. Sul luogo originario della sepoltura fu dapprima edificata una cappella, che nel corso dei secoli venne sostituita da edifici successivi fino a giungere alla struttura attuale risalente al mille cinquecento novantasei. La devozione ha trovato un nuovo riconoscimento quando il Calendario ambrosiano, approvato nel duemila otto, ha fissato la memoria liturgica dei santi Diodoro e compagni al diciannove di luglio, riservandola alla sola basilica di Santo Stefano. Infine, le reliquie di uno dei quattro Innocenti sono custodite nella chiesa di Sant'Ambrogio a Sant'Ambrogio Olona, dove vengono solennemente esposte alla venerazione dei fedeli nei giorni diciannove e venti di luglio di ogni anno.

Domande frequenti

Quando si festeggiano i Santi Diodoro e compagni?

La loro memoria liturgica si celebra il diciannove di luglio per la sola basilica di Santo Stefano, secondo quanto stabilito dal Calendario ambrosiano.

Dove si trovano le reliquie dei martiri?

Le reliquie di uno dei quattro Innocenti sono conservate nella chiesa di Sant'Ambrogio a Sant'Ambrogio Olona, dove vengono esposte nei giorni diciannove e venti di luglio.