Santi Luca Alonso Gorda e Matteo Kohioye

Martiri domenicani

Aggiornato il 21 luglio 2026

Santi Luca Alonso Gorda e Matteo Kohioye

Il cammino della fede

Il percorso di San Luca Alonso Gorda ebbe inizio con l'ingresso nell'Ordine Domenicano nell'anno millecinquecento dieci. La sua vocazione lo condusse lontano dalla terra natia di Carracedo, spingendolo verso le terre d'Oriente con lo zelo tipico di chi desidera far conoscere la luce del Vangelo. Dopo anni di servizio nelle Filippine, il suo apostolato si concentrò nel Giappone, dove le condizioni per i cristiani si facevano sempre più difficili. In questo contesto incontrò Matteo Kohioye, il quale, a partire dal millecinquecento trentadue, divenne un prezioso collaboratore del missionario, condividendo con lui le fatiche e i pericoli di una missione vissuta nella clandestinità.

Nell'anno millecinquecento trentatré, la persecuzione raggiunse il suo apice. Matteo Kohioye fu tratto in arresto a Osaka, dimostrando una fortezza d'animo rara nel rifiutare con fermezza ogni offerta che gli chiedeva di rinnegare la propria fede. Poco tempo dopo, l'otto settembre dello stesso anno, anche San Luca Alonso Gorda fu catturato a Nagasaki. Entrambi furono condotti al martirio, subendo la terribile prova della forca e della fossa. Il loro sacrificio si concluse in ottobre: Matteo Kohioye rese l'anima a Dio il diciotto ottobre, seguito il giorno diciannove da San Luca Alonso Gorda. La loro morte non fu una sconfitta, ma il suggello di una vita spesa nell'obbedienza alla volontà del Signore, testimoniata in un tempo di prova attraverso la sofferenza fisica e la risoluta fermezza del cuore.

Il culto e la memoria

La memoria di San Luca Alonso Gorda e di Matteo Kohioye è stata solennemente riconosciuta dalla Chiesa universale attraverso il rito di canonizzazione presieduto da Papa Giovanni Paolo II nel millecinquecento ottantasette. Tale evento ha elevato questi due testimoni alla gloria degli altari, confermando la perenne attualità del loro martirio. La loro testimonianza ricorda ai fedeli di ogni tempo che la fede non è un'idea astratta, ma un legame profondo con il Salvatore, capace di sostenere l'uomo anche nei momenti di maggiore oscurità e oppressione.

Il diciannove ottobre la Chiesa ne celebra il ricordo, invitando i credenti a volgere lo sguardo verso questi martiri che, pur provenendo da mondi e culture profondamente differenti, hanno saputo trovare nell'appartenenza a Cristo il fondamento della propria dignità e della propria speranza. La loro vita continua a parlare alle generazioni contemporanee, offrendo un modello di coerenza che non cerca compromessi con il male, ma che si affida con umiltà e coraggio alla promessa di vita eterna. Venerare la loro memoria significa rinnovare l'impegno a vivere il Vangelo con la medesima dedizione, cercando sempre la verità e la giustizia, anche quando il cammino si presenta impervio e segnato dalla croce.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Luca Alonso Gorda e Matteo Kohioye?

La ricorrenza dei Santi martiri è fissata per il giorno 19 ottobre.

A Nagasaki in Giappone, santi martiri Luca Alfonso Gorda, sacerdote, e Matteo Kohioye, religioso, entrambi dell’Ordine dei Predicatori, dei quali il primo fu coraggioso ministro del Vangelo prima nelle isole Filippine e poi per dieci anni in Giappone, mentre l’altro, di diciotto anni, fu suo compagno nell’annunciare e testimoniare la fede. — Martirologio Romano