14 luglio
Beata Angelina da Montegiove, detta anche da Marsciano, da Corbara o da Foligno
Aggiornato il 15 settembre 2026
Origini e prime prove della vita
Angelina nacque nel 1357 nel castello di Monte Giove a Orvieto, nel corso del quattordicesimo secolo. Rimase orfana di padre e di madre in tenera età e fu cresciuta con cura dai nonni. Il dolore tornò a segnare i suoi anni quando i nonni e i tre fratelli maggiori vennero a mancare. In seguito a questi lutti, Angelina e la sorella Francesca furono spogliate del castello e dei beni di famiglia. Le sorelle si stabilirono a Foligno a causa del matrimonio della sorella con un membro della famiglia Trinci, allora signori di Foligno. A Foligno Angelina, insieme alla cugina Cecca, entrò a far parte delle donne di lodevole vita. Il martirologio ricorda che ella rimase vedova e per oltre cinquant'anni si consacrò esclusivamente al servizio di Dio e del prossimo.
La fondazione della comunità aperta
Per queste donne nel 1388 Paoluccio aveva ottenuto un riconoscimento dal generale Enrico Alfieri da Asti per fondare una comunità aperta. La comunità si inseriva nel Movimento dell'Osservanza Francescana. La caratteristica principale della comunità formata da Angelina e altre venticinque monache povere era di essere una comunità aperta. La comunità aperta consisteva in un gruppo di donne che volevano vivere nella preghiera, nella penitenza e nel servizio agli altri senza l'obbligo della clausura. Alla morte di fra Paoluccio nel 1391, Angelina divenne la guida carismatica delle suore. Il Pontefice Bonifacio IX concesse nel gennaio del 1403 un'autorizzazione alle suore per vivere liberamente come comunità aperta. Angelina mise la concessione pontificia a disposizione di chiunque glielo chiedesse. Il martirologio le attribuisce l'inizio dell'Ordine religioso delle Terziarie Francescane di clausura per la formazione della gioventù femminile, sebbene la prima forma fosse comunitaria e aperta.
La Congregazione di Foligno e le prove
Nel 1428 nacque la Congregazione di Foligno. La Congregazione comprendeva anche i monasteri di Perugia, Firenze, L'Aquila, Viterbo, Ancona, Ascoli e Rieti. Il riconoscimento pontificio non appianò tutti i problemi. Nel 1430 Angelina e le sorelle dovettero difendere con umiltà e tenacia le loro scelte di fronte ai frati. L'autonomia e la libertà di movimento creavano difficoltà ai frati. Angelina morì il 14 luglio del 1435. Fu sepolta dopo solenni funerali nella chiesa francescana dei Frati Minori Conventuali di Foligno. La Congregazione si sciolse pochi decenni dopo la morte della fondatrice. Da quel momento ogni comunità continuò autonomamente il proprio cammino.
La clausura e la rinascita
All'indomani del Concilio di Trento, le suore della comunità folignate furono progressivamente spinte verso la clausura. Le suore entrarono definitivamente in clausura nel 1619. Nel 1903 la Congregazione riuscì ad ottenere la dispensa dalla clausura. La Congregazione riprese vita come comunità aperta. Oggi la Congregazione comprende comunità in Italia, in Brasile e in Madagascar. Questa evoluzione storica mostra la fedeltà di un ideale che ha saputo attraversare i secoli adattandosi alle disposizioni della Chiesa senza perdere lo spirito delle origini.
Il miracolo e il culto
Nel 1492, in seguito a un miracolo, la salma della Beata Angelina fu trovata intatta e fu esumata. La salma fu chiusa in un'urna preziosa e collocata in un altare di fronte alla tomba della Santa Angela fino al 2010. Il culto di Angelina fu confermato l'8 marzo 1825. Dal 27 giugno 2010 il corpo è esposto alla venerazione dei fedeli nel monastero di Sant'Anna a Foligno. Il martirologio la ricorda a Foligno in Umbria come beata Angelina da Marsciano. La festa si celebra il 14 luglio di ogni anno nella Chiesa cattolica.
Il cammino di una fondatrice
La vita della Beata Angelina da Montegiove è stata un pellegrinaggio operoso, segnato fin dalla nascita nel 1357 dalla ricerca di una vocazione autentica. La fondazione della sua comunità aperta di donne, avvenuta nel 1388, non fu soltanto un atto amministrativo, ma il frutto di una visione spirituale che intendeva superare i confini della clausura rigida per abbracciare le necessità del popolo. Dopo la morte di Paoluccio, avvenuta nel 1391, la Beata divenne il punto di riferimento imprescindibile per le sue consorelle, esercitando un carisma che irradiava sapienza e fermezza.
Nel corso del suo ministero, Angelina ha attraversato numerose città italiane, tra cui Ancona, Ascoli e Rieti, radicando ovunque la presenza della sua congregazione. La sua missione non fu esente da prove: nel 1430, con coraggio evangelico, difese strenuamente l'autonomia della sua congregazione di fronte alle pretese di controllo da parte dei frati, ribadendo la natura peculiare del proprio carisma. Questa dedizione alla libertà dello spirito fu il sigillo di un apostolato che non cercava il potere, ma la fedeltà al Vangelo. Dopo una vita spesa nel servizio, la sua morte avvenne a Foligno nel 1435, dove il suo corpo riposò in attesa della risurrezione. Il segno prodigioso dell'esumazione della sua salma, ritrovata intatta nel 1492, è stato per i fedeli dell'epoca una conferma tangibile della grazia che aveva abitato questa donna straordinaria, la cui memoria continua a essere custodita con devozione dalla Chiesa universale.
Il ricordo e la venerazione
La memoria della Beata Angelina è indissolubilmente legata alla città di Foligno, che ne custodisce le spoglie mortali e ne tramanda l'insegnamento. Il percorso che ha condotto al riconoscimento ufficiale della sua santità è stato lungo e meditato, giungendo a compimento con la solenne conferma del culto avvenuta l'otto marzo 1825. Questo atto pontificio ha sigillato la venerazione popolare che, fin dal ritrovamento del suo corpo intatto nel 1492, aveva circondato la figura della fondatrice.
Oggi, commemorare la Beata Angelina significa riscoprire il valore di una testimonianza che ha saputo mediare tra la vita contemplativa e l'impegno attivo nella società del suo tempo. Il quattordici luglio, giorno in cui la Chiesa ne celebra la memoria, si rinnova per i fedeli l'invito a contemplare la forza di una donna che, pur nelle difficoltà e nelle contrapposizioni, ha saputo porre il Vangelo al centro della propria esistenza, offrendo un modello di governo spirituale fondato sulla carità e sulla ferma protezione della propria vocazione comunitaria.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Angelina da Montegiove?
La festa liturgica della Beata Angelina si celebra il 14 luglio, giorno della sua nascita al cielo.
A Foligno in Umbria, beata Angelina da Marsciano, che, rimasta vedova, per oltre cinquant’anni si consacrò esclusivamente al servizio di Dio e del prossimo, dando inizio all’Ordine religioso delle Terziarie Francescane di clausura per la formazione della gioventù femminile. — Martirologio Romano