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9 febbraio

Beata Anna Caterina Emmerick

Vergine

Aggiornato il 15 settembre 2026

L'infanzia e la vocazione

Anna Caterina Emmerick nacque l'8 settembre 1774 a Flamske bei Coestfeld in Westfalia, Germania. I suoi genitori si chiamavano Bernardo Emmerick e Anna Hillers. Essi erano di umile condizione ma buoni cattolici. Da bambina faceva la pastorella. Durante l'infanzia avvertì la vocazione a farsi religiosa. Incontrò l'opposizione del padre alla sua vocazione religiosa. Durante la sua giovinezza Dio la colmò di grandi doni come fenomeni di estasi e visioni. Fu rifiutata da varie comunità a causa dei suoi doni mistici. Da contadina riusciva a tenere nascosti i fenomeni mistici. Nel 1802, all'età di ventotto anni, ottenne di entrare nel monastero delle Canonichesse Regolari di Sant'Agostino di Agnetenberg presso Dülmen. Entrò in convento grazie all'interessamento dell'amica Clara Soentgen, una giovane della borghesia.

La vita in convento e le prove

La vita nel monastero fu molto dura per lei a causa della sua diversa condizione sociale rispetto alle altre suore. Le veniva fatto pesare di non essere della stessa condizione sociale e di essere stata accolta dietro insistenti pressioni. Soffrì di varie infermità conseguenti a un incidente patito nel 1805. Fu costretta a stare quasi continuamente nella sua stanza dal 1806 al 1812. Nel monastero, ambiente più ristretto, non riuscì a tenere nascosti i fenomeni mistici. Alcune suore, per zelo o per ignoranza, la fecero oggetto di insinuazioni maligne e sospetti di ogni genere. Nel 1811 il convento fu soppresso dalle leggi francesi di Napoleone Bonaparte e le suore furono disperse.

Le stigmate e la Passione

Nel 1812 Anna Caterina Emmerick si mise al servizio di un sacerdote emigrato a Dülmen e proveniente dalla diocesi francese di Amiens, don Giovanni Martino Lambert. I fenomeni mistici si moltiplicarono in casa del sacerdote verso la fine del 1812. Negli ultimi giorni di dicembre 1812 ricevette le stigmate. Riuscì a tenere nascoste le stigmate per due mesi. Il ventotto febbraio 1813 non poté più lasciare il letto. Il suo letto diventò lo strumento di espiazione per i peccati degli uomini, unendo le sue sofferenze a quelle della Passione di Gesù. Fu sottoposta a un'indagine sulle stigmate, sulle sofferenze della Passione e sui fenomeni mistici. L'indagine confermò la sua assoluta innocenza e il carattere soprannaturale dei fenomeni.

Le visioni e la morte

Ebbe visioni riguardanti la vita di Gesù e di Maria, e soprattutto della Passione di Cristo. Fece individuare la casa della Madonna ad Efeso. Fece individuare il castello di Macheronte nel quale fu decapitato san Giovanni Battista. Il poeta e scrittore contemporaneo Clemente Brentano (1778-1842) pubblicò le sue visioni aggiungendo abbellimenti al racconto. Le pubblicazioni di Clemente Brentano crearono una grande confusione che pesò fortemente sul futuro processo di beatificazione. Anna Caterina Emmerick morì a Dülmen il 9 febbraio 1824. Diventò una delle Serve di Dio più conosciute in Europa. I monaci Canonici Regolari di sant'Agostino promossero la sua causa di beatificazione per la sua appartenenza all'ordine come suora.

Il cammino verso la beatificazione

La causa di beatificazione subì varie battute d'arresto, interventi di vescovi e di papa Leone XIII, e coinvolgimenti nelle vicende politiche della Germania. Il quattro maggio 1981 ci fu il decreto sull'introduzione della causa. Il lungo processo di canonizzazione è durato più di centotrentacinque anni. Papa Giovanni Paolo II l'ha iscritta nell'albo dei Beati il 3 ottobre 2004.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Anna Caterina Emmerick?

La sua memoria liturgica si celebra il 9 febbraio, giorno della sua nascita al cielo.