Beata Anna Rosa Gattorno
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino di una vita
Il percorso terreno di Anna Rosa Gattorno ebbe inizio a Genova nel 1831. La sua giovinezza fu segnata dal sacramento del matrimonio, celebrato nel 1852 con Gerolamo Custo, unione che la arricchì di affetti familiari prima della prova del distacco. Nel 1858, in seguito alla morte del coniuge, la sua esistenza mutò profondamente, orientandosi verso una dimensione di contemplazione e servizio intimo. In quello stesso anno, ella emise voti privati di castità e obbedienza, ponendo le basi per una vita interamente consacrata al Signore.
Il momento decisivo della sua missione giunse nel 1866, quando incontrò il Papa Pio Nono. In quell'occasione, il Pontefice le diede la solenne ingiunzione di fondare un istituto religioso. Anna Rosa accolse questo mandato con spirito di profonda umiltà e, l'otto dicembre del 1866, diede vita a Piacenza alla congregazione delle Figlie di Sant'Anna. La sua opera non rimase circoscritta all'ambito locale, ma si estese rapidamente attraverso un instancabile fervore apostolico. La santa fondatrice guidò i primi passi della sua famiglia religiosa con saggezza, operando in diverse città come Marsiglia, Roma e Palermo, preparando il terreno per un'espansione che avrebbe superato i confini europei. A partire dal 1878, il suo sguardo si rivolse alle terre lontane, promuovendo l'apertura di missioni in Sud America ed Eritrea. La sua vita si concluse a Roma nel 1900, anno in cui rese l'anima a Dio dopo aver dedicato ogni istante alla crescita spirituale e materiale della sua opera.
Il ricordo nella Chiesa
La Chiesa ricorda la Beata Anna Rosa Gattorno come una donna che ha saputo interpretare le sfide del suo tempo con uno spirito di obbedienza filiale e carità operosa. La sua memoria liturgica, fissata al sei maggio, coincide con il giorno del suo passaggio al cielo, momento in cui il suo servizio terreno si è trasformato in preghiera incessante dinanzi al Padre. La sua figura continua ad essere un punto di riferimento per chiunque cerchi nella vita dei santi un modello di dedizione, capace di coniugare la fragilità della condizione umana con la forza di una vocazione che non teme le distanze geografiche né le difficoltà storiche.
Il culto verso la Beata Anna Rosa Gattorno si traduce oggi nella gratitudine per l'opera che continua a fiorire attraverso le Figlie di Sant'Anna. La sua esistenza rimane una testimonianza chiara di come la grazia possa operare in una creatura che, pur vivendo le sofferenze tipiche di ogni uomo, sa trasformare il dolore in un dono per la collettività. Celebrare la sua memoria significa rinnovare l'impegno verso i più fragili, ricordando che ogni fondazione autentica nasce dall'ascolto profondo della volontà di Dio e dalla disponibilità a percorrere vie inesplorate per amore del prossimo.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Anna Rosa Gattorno?
Si festeggia il sei maggio, giorno in cui ella è morta.
A Roma, beata Anna Rosa Gattorno, religiosa, che, madre di famiglia, rimasta vedova, si consacrò interamente al Signore e al prossimo e istituì le Figlie di Sant’Anna Madre di Maria Immacolata, adoperandosi in tutti i modi per i malati, gli infermi e l’infanzia abbandonata, nel volto dei quali contemplava Cristo povero. — Martirologio Romano