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8 settembre

Beata Apollonia del Santissimo Sacramento (Lizarraga Ochoa de Zabalegui)

Vergine e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la vocazione

Apollonia Lizarraga nacque a Lezàun in Navarra il diciotto aprile 1867. Vide la luce in una famiglia profondamente cristiana e numerosa, essendo undici figli in totale. Tra le mura domestiche apprese l'abnegazione e la carità verso il prossimo, virtù che esercitò per tutta la vita. Il sedici luglio 1886 entrò nel noviziato di Vitoria delle Carmelitane della Carità. La sua dedizione religiosa fu condivisa anche da altre tre sue sorelle, che nell'istituto delle Carmelitane della Carità si consacrarono a loro volta. Aggiunse al nome di battesimo quello di Sacramento in ricordo della sua nascita avvenuta di giovedì santo. Emise i primi voti il ventisette luglio 1888, compiendo il primo passo ufficiale della sua vita consacrata. Dopo una breve pausa trascorsa nel collegio di Madrid, partì per l'Estremadura per iniziare il suo servizio apostolico. Svolse l'attività di insegnante nel collegio di Trujillo a Cáceres, educando la gioventù con dedizione. Successivamente fu superiora delle comunità di Villafranca de los Barros a Badajoz e di Siviglia. Lasciò ovunque l'esempio di educatrice preparata, religiosa osservante e caritatevole.

Il governo dell'istituto e gli anni difficili

Nel 1909, durante la settimana tragica di Barcellona, fu chiamata alla casa madre di Vic in Catalogna per far fronte alle difficoltà del momento. Nel 1911 venne nominata membro del consiglio dell'istituto, assumendo responsabilità di rilievo nel governo della congregazione. Nel corso del decimo Capitolo generale celebrato a Vic nel 1923, fu eletta superiora generale. Svolse un'attività straordinaria nei tredici anni del suo governo alla guida della famiglia religiosa. Durante il suo mandato si registrarono venti nuove fondazioni dell'istituto fondato dalla beata Gioacchina de Vedruna, segno di una fervida espansione spirituale e geografica. La sua preoccupazione maggiore fu la formazione spirituale e culturale delle suore, curata con infinita premura. Nel governare si distinse per spirito soprannaturale e completo abbandono alla divina Provvidenza. Visse eroicamente l'abbandono alla Provvidenza soprattutto negli anni di turbolenza politica tra il 1930 e il 1936. Era animata da forte sensibilità ecclesiale e da un amore particolare per il Papa. Per questo motivo moltiplicò i suoi viaggi a Roma per seguire la causa di beatificazione della fondatrice e di altre due religiose dell'istituto.

La persecuzione e il martirio

Nel periodo precedente la persecuzione religiosa del 1936, raccomandava nelle lettere alle suore di attenersi alle istruzioni dei rispettivi vescovi. Fino allo scoppio della persecuzione, lei stessa consultava il vescovo di Barcellona per ogni decisione importante. Il ventuno luglio 1936 i miliziani tentarono di introdursi nella casa madre di Vic, anticipando la tempesta imminente. Il due agosto 1936 fu costretta a rifugiarsi a Barcellona in casa delle cugine per sfuggire alla violenza. Per timore di un'ispezione, tre giorni dopo si trasferì presso la famiglia Darner. Il tre settembre si recò dal vescovo di Barcellona per ricevere orientamenti spirituali. Il sei settembre la casa dei Darner fu sottoposta a un'ispezione dei miliziani in cerca di religiosi. Per non compromettere la famiglia Darner che l'aveva accolta con generosità, ritornò dalle cugine. Durante una seconda perquisizione in casa Darner l'otto settembre 1936, i miliziani notarono la sua assenza e interrogarono i presenti. La famiglia Darner fu costretta a denunciare il suo nuovo rifugio per le minacce subite. Fu arrestata insieme alle cugine e rinchiusa nella sede del comitato rivoluzionario detta Torre della morte. Dopo vari interrogatori, quella stessa notte, sentendo chiamare il suo nome si fece avanti con passo sicuro. Uscì con i miliziani in silenzio, accettando la sua ora con fortitudine cristiana. Fu barbaramente martirizzata l'otto settembre 1936, offrendo la vita per la fede. Il suo cadavere fu fatto a pezzi e portato in un allevamento di maiali in località San Elias, oggi cripta della parrocchia di Sant'Inés.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Apollonia del Santissimo Sacramento?

La sua memoria liturgica si celebra l'otto settembre, giorno del suo martirio.