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10 maggio

Beata Beatrice I d'Este

Monaca benedettina

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la giovinezza

Le date biografiche indicate sono Este, Padova, 1200 circa fino al 10 maggio 1226. La Beata Beatrice I d'Este nacque ad Este, in provincia di Padova, intorno al 1200, figlia di Azzo VI d'Este e di Sofia di Savoia. Nel giro di quarant'anni vissero tre beate con questo nome e di questo casato, tutte fra il 1220 e il 1267. Inoltre, nei primi cinquanta anni del tredicesimo secolo vi furono altre tre beate e una santa con il solo nome di Beatrice. Il nome Beatrice proviene dal latino Beatrix e significa colei che rende felici. Ancora giovane, la beata scelse di ritirarsi dal mondo ed entrò nel monastero di Salarola presso Padova, muovendo i primi passi nella vita consacrata.

Il monastero di Gemmola e la Regola benedettina

Nel 1221 la beata si trasferì a Gemmola, sui Colli Euganei, insediandosi in un antico monastero. Ella fece restaurare il monastero di Gemmola con le sue possibilità economiche e lo dotò di adeguate rendite per sostenere la comunità. Applicò per sé e per le numerose coetanee che la raggiunsero la Regola benedettina, creando un focolare di preghiera e lavoro. Con grande umiltà, rinunziò al governo del monastero a favore della monaca Desiderata, per potersi dedicare più efficacemente alla pratica delle virtù cristiane. Nel breve spazio della sua vita, percorse da monaca un arduo cammino di santità.

Il transito e le vicende delle spoglie mortali

La beata morì giovanissima, all'età di ventisei o ventisette anni, il 10 maggio 1226. Venne sepolta nella chiesa di San Giovanni Battista a Gemmola, e il suo sepolcro divenne ben presto meta di grande devozione. La tradizione riferisce che il suo corpo rimase incorrotto. Dopo alcuni anni, il corpo venne traslato in un'arca marmorea, la quale possiede una lapide tombale considerata forse unica nel suo genere e conservata a Santa Sofia di Padova. La lapide porta scritte note biografiche e la data della morte in sedici esametri. A causa delle incursioni dei nemici di Este, la salma fu nascosta per due volte per preservarla dalla profanazione. Nel 1578 la salma fu trasferita a Padova, nella chiesa di Santa Sofia, prima di trovare la sua collocazione definitiva nel duomo di Este, in un altare a lei dedicato.

Il riconoscimento ufficiale della santità

La fama di santità che circondava la figura della beata ricevette il suggello definitivo della Chiesa quando Papa Clemente XIII confermò il culto e il titolo di beata il 19 novembre 1763. Lo stesso pontefice concesse la Messa e l'Ufficio proprio in suo onore, alimentando la memoria liturgica della sua testimonianza. Nel Martirologio, Beatrice d'Este è ricordata come vergine che fondò sui colli Euganei il monastero di Gemmola, lasciando un'impronta indelebile nella storia della spiritualità benedettina e del territorio padovano.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Beatrice I d'Este?

La memoria liturgica della Beata Beatrice I d'Este si celebra il 10 maggio.

Di cosa è ricordata la Beata Beatrice I d'Este nel Martirologio?

Nel Martirologio, Beatrice d'Este è ricordata come vergine che fondò sui colli Euganei il monastero di Gemmola.

A Padova, beata Beatrice d’Este, vergine, che fondò sui colli Euganei il monastero di Gemmola e, nel breve spazio della sua vita, percorse da monaca un arduo cammino di santità. — Martirologio Romano