Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

3 settembre

Beata Brigida di Gesù Morello

Fondatrice

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il cammino della giovinezza e del matrimonio

Brigida Morello nacque il diciassettesimo giorno di giugno del 1610 a San Michele di Pagana, in provincia di Genova, sulla Riviera di Levante. Essendo la sesta di undici figli, crebbe in un ambiente familiare profondamente cristiano che plasmò il suo animo alla preghiera e all'ascolto della parola del Signore. All'età di ventitré anni, il quattordici ottobre 1633, si unì in matrimonio con Matteo Zancano, originario di Cremona. Insieme al coniuge si stabilì a Salsomaggiore, in provincia di Parma, dove visse gli anni coniugali dando costante prova delle sue virtù morali e spirituali. Questa fase della vita fu bruscamente interrotta quando, all'età di ventisette anni, l'undici novembre 1637, rimase vedova.

La consacrazione e la fondazione

In seguito alla dolorosa perdita del marito, Brigida emise il voto di castità con la ferma aspirazione di abbracciare la vita religiosa. Cercò dapprima di entrare tra le clarisse cappuccine della zona, ma la sua richiesta venne respinta a causa del suo stato di vedova. Nel 1640 si trasferì quindi a Piacenza, affidandosi con totale fiducia alla guida spirituale dei padri Gesuiti. Essi la sostennero costantemente nel suo percorso di perfezionamento, e in particolare padre Antonio Morando, suo confessore e primo biografo, ne orientò i passi. La duchessa di Parma e Piacenza, Margherita de' Medici, nutriva il forte desiderio di istituire a Piacenza un istituto di Orsoline dedicato all'educazione delle giovani, sul modello di quello già attivo a Parma. Per realizzare questo nobile progetto, a partire dal settembre 1646 Brigida accolse nella propria abitazione alcune giovani, ponendosi sotto la protezione di Sant'Orsola. Il diciassette febbraio 1649, giorno del mercoledì delle Ceneri, essa diede ufficialmente vita a una nuova comunità di Orsoline insieme a cinque compagne, operando sempre sotto la provvidenziale direzione dei Gesuiti.

Gli anni di governo e il ritorno al Padre

Al momento della fondazione della nuova opera, Brigida non volle assumere la carica di prima superiora. La sua autorevolezza spirituale fu tuttavia riconosciuta quando venne eletta superiora per la prima volta nel 1665, e successivamente riconfermata nel 1670 e nel 1675. Nonostante la salute fragile la costringesse a lunghi periodi di degenza a letto, ella non smise mai di guidare con sapienza e dedizione la Congregazione delle Orsoline di Maria Immacolata. La sua esistenza terrena si concluse a Piacenza il tre settembre 1679. Venne inumata nella chiesa cittadina di San Pietro, sebbene oggi della sua tomba si siano purtroppo perse le tracce. Ella ci ha lasciato un importante corpus di epistole, testi autobiografici e scritti edificanti che documentano con chiarezza il suo luminoso percorso spirituale.

Il cammino verso la beatificazione

Il ricordo della sua santità rimase vivo nel tempo, preparando la strada al riconoscimento ufficiale della Chiesa. Il processo ordinario per la causa di beatificazione venne aperto nella città di Piacenza tra il 1927 e il 1928. Successivamente, il cammino ecclesiastico compì un passo fondamentale con l'emanazione del decreto sull'eroicità delle virtù, avvenuta il ventinove aprile 1980. Infine, Papa Giovanni Paolo II l'ha proclamata beata il quindici marzo 1998, restituendo alla devozione dei fedeli la figura di una donna interamente donata a Dio e ai fratelli.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Brigida di Gesù Morello?

La memoria liturgica della Beata Brigida di Gesù Morello si celebra il tre settembre.

A Piacenza, beata Brigida di Gesù Morello, che, rimasta vedova, si consacrò al Signore dedicandosi con tutte le forze alla penitenza e alle opere di carità e fondò la Congregazione delle Suore Orsoline di Maria Immacolata per l’educazione cristiana della gioventù femminile. — Martirologio Romano