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4 luglio

Beata Caterina Jarrige

Domenicana

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la giovinezza

La Beata Caterina Jarrige nacque a Doumis, nel dipartimento del Cantal, il 4 ottobre 1754. I suoi genitori si chiamavano Pietro Jarrige e Maria Célarier, e lei fu la settima e ultima figlia della coppia. Prima di compiere dieci anni dovette iniziare a lavorare come domestica per contribuire al sostentamento, e in seguito si dedicò alla produzione di merletti. Ebbe un'indole vivace che la portò temporaneamente a condurre una vita mondana e frivola, pur conservando la fede cristiana. Nel 1778 si riavvicinò a una condotta religiosa rigorosa, spinta da riflessioni sulla morte e da un richiamo della Madonna. Si iscrisse al Terz'Ordine Domenicano, scegliendo come modello di santità e di condotta santa Caterina da Siena. Ella visse in un'epoca contemporanea a un ampio movimento diffuso in Italia, specialmente a Napoli, e in Francia, caratterizzato dalle monache di casa, cioè donne consacrate che vivevano nel mondo laico e spesso nella propria abitazione.

Il tempo della persecuzione e della carità

Cominciò a soccorrere i poveri, a confortare i malati e ad assistere i moribondi, occupandosi di loro anche dopo il decesso. La sua opera benefica si sviluppò ampiamente durante i disordini causati dalla Rivoluzione Francese nel 1792. In quel periodo rivoluzionario gli Ordini religiosi vennero sciolti e molti consacrati furono incarcerati alla Santé o ghigliottinati. Le Confraternite vennero soppresse, e il clero refrattario, ovvero i sacerdoti che rifiutarono di giurare sulla Costituzione civile del clero, fu condannato alla deportazione o alla prigionia. Dimostrando eroismo e astuzia, Caterina aiutò, nascose e servì i sacerdoti perseguitati dai rivoluzionari, diventando la presenza benefica delle carceri. Per questo motivo in quel periodo venne soprannominata Menette dei preti. I rivoluzionari la ritenevano una fanatica oltranzista e una nemica dichiarata della Rivoluzione, della libertà, dell'uguaglianza e della repubblica. Nel 1794 fu arrestata e processata più volte, ma venne sempre rilasciata grazie alle proteste del popolo.

Gli ultimi anni e il riconoscimento della santità

Terminato il periodo rivoluzionario e ripristinati l'ordine e la libertà di culto in Francia, si trasferì a Mauriac, dove proseguì la sua vita dedicata alla preghiera e alle opere caritevoli. Nel 1833 l'Accademia di Francia la propose per un premio della virtù, che le fu però negato a causa della parzialità della giuria. Morì a Mauriac il 4 luglio 1836. Per via della sua fama di santità, sia in vita sia postuma, le Autorità ecclesiastiche locali avviarono i processi informativi, i cui atti furono spediti a Roma nel 1912. Il 16 gennaio 1933 la Sacra Congregazione promulgò il decreto riguardante l'eroicità delle sue virtù. È stata beatificata da papa Giovanni Paolo II il 24 novembre 1996. Il Martirologio la commemora come beata Caterina Jarrige, vergine e terziaria domenicana di Mauriac presso il monte Cantal, distintasi nell'assistenza ai bisognosi e malati e nella difesa e visita in carcere dei sacerdoti perseguitati durante la rivoluzione francese.

Domande frequenti

Quando si festeggia la beata Caterina Jarrige?

La beata Caterina Jarrige è commemorata nel Martirologio Romano il 4 luglio.

A Mauriac presso il monte Cantal in Francia, beata Caterina Jarrige, vergine, che, membro del Terz’Ordine di San Domenico, rifulse nell’aiuto ai poveri e ai malati; al tempo della rivoluzione francese, difese con ogni mezzo i sacerdoti dai rivoltosi che li ricercavano e si recò a far loro visita in carcere. — Martirologio Romano