8 maggio
Beata Chiara Fey
Fondatrice
Aggiornato il 15 settembre 2026
Origini e giovinezza
Clara Fey nacque ad Aquisgrana, in Germania, l'undici aprile 1815, e fu battezzata nella medesima città. Era la penultima dei cinque figli del proprietario di una filanda. Nel 1818, suo padre Louis ebbe un ictus che lo portò alla morte dopo due anni. Durante la malattia del padre, la moglie gli aveva prestato ogni tipo di cura. La filanda di Aquisgrana fu chiusa dopo che la famiglia l'aveva affidata a un amministratore delegato. La madre Katharina Schweling si prese cura da sola dei quattro figli rimasti. La figlia maggiore della famiglia era morta a sette anni. I due figli maschi, Josef e Andreas, furono inviati a studiare latino a Düren. Josef e Andreas diventarono entrambi sacerdoti. Josef entrò nei Redentoristi. Andreas divenne sacerdote diocesano.
Clara e l'altra sorella Netta impararono a leggere, scrivere, la lingua francese e l'economia domestica. Frequentarono una scuola tenuta da alcune suore che Napoleone aveva secolarizzato nel 1806 ma che avevano continuato a vivere in comune. Le due sorelle proseguirono gli studi nella scuola superiore femminile di Saint Leonhard. Ebbe come insegnante la poetessa Luise Hensel nella scuola superiore. La profonda religiosità di Luise Hensel lasciò un segno nelle sue trentaquattro allieve. Diciannove delle allieve di Luise Hensel entrarono in convento. Quattro delle allieve di Luise Hensel fondarono nuove congregazioni religiose.
A undici anni, Clara fece un sogno nella Jakobstraße di Aquisgrana. Nel sogno vide un bambino vestito di stracci e volle dargli un'elemosina. Il bambino rispose di avere ancora molti fratelli poveri in quella città. Alla domanda di Clara su dove abitasse, il bambino puntò il dito verso l'alto. Alla domanda sul suo nome, il bambino rispose di essere il povero bambino Gesù. Quel sogno iniziò a far capire a Clara quale dovesse essere la sua missione. Nel 1830, a quindici anni, Clara venne a sapere della rivolta degli operai di Aquisgrana. Molti operai lavoravano in fabbrica senza riposo domenicale, pensioni di anzianità o assicurazioni contro gli infortuni. La sicurezza sul lavoro era scarsa o assente. Vi era la possibilità di deduzione degli stipendi se i macchinari si rompevano o le prestazioni erano carenti. I bambini lavoravano fino a dodici ore al giorno. Il salario dei bambini era pari a un decimo di quello di un operaio adulto. L'alimentazione dei bambini lavoratori era basata quasi esclusivamente su patate e caffè alla cicoria. L'istruzione dei bambini lavoratori era molto scarsa. Nelle pause del lavoro, i bambini si davano all'alcol o fumavano tabacco. Spesso tre famiglie vivevano insieme in un'unica stanza con segni di gesso per delimitare gli spazi.
Nel 1832 Clara andò a curare i malati di colera insieme alla sua insegnante e alle compagne di scuola. Clara aveva una salute fragile. In casa di Clara, ogni domenica si radunavano uomini e donne, sacerdoti e laici, per interrogarsi su come rispondere ai bisogni degli operai. Il 30 agosto 1846 Clara scrisse una riflessione sull'accoglienza dei bambini poveri nel nome di Gesù. Il fratello di Clara, don Andreas, le consigliò di fondare una scuola popolare gratuita durante un incontro domenicale. Una piccola stanza in Bendelstraße fu adattata a scuola la mattina dopo la proposta e accolse una dozzina di bambini. Molti erano sospettosi, sebbene allettati dalla possibilità di ricevere nuovi zoccoli di legno, rendendo il lavoro iniziale molto difficile. Clara divenne l'anima del gruppo di volontarie guidando i bambini solo con lo sguardo senza punizioni. Ogni gruppo di volontarie supervisionava un quartiere e visitava le famiglie. Dato che le situazioni interne non miglioravano, le volontarie pensarono di aprire un collegio per accogliere i bambini. Per dare da mangiare ai bambini, si affidavano alla carità dei benefattori. Erano aiutate in particolar modo da don Wilhelm Sartorius, direttore spirituale di Clara, e da monsignor Theodor Laurent.
Nel 1840 fu aperta una scuola per ragazze presso la parrocchia di San Paolo. Arrivarono poche ragazze alla scuola di San Paolo perché non avevano neppure di che vestirsi. Clara e le loro volontarie presero il controllo della scuola di San Paolo, la unirono a quella esistente e si trasferirono nell'ex monastero domenicano di Aquisgrana. Nel monastero domenicano, dal 1842 al 1843, ospitarono anche i bambini del collegio. Successivamente poterono acquistare una casa apposita in Königstraße.
Fondazione e crescita della congregazione
Col tempo Clara capì di doversi consacrare a Dio. Inizialmente Clara aveva pensato di farsi carmelitana. Clara accantonò l'idea di farsi carmelitana per affrontare una nuova fondazione. Il 2 febbraio 1844 Clara cominciò a far vita comune insieme a tre compagne. Le tre compagne di Clara erano Wilhelmine Istas, Leokadia Startz e Louise Vossen. Le quattro donne erano decise ad abbracciare lo stato verginale per servire i bambini poveri. Il 6 ottobre 1844 le quattro compagne emisero privatamente i voti religiosi. Le quattro compagne furono consigliate dal vescovo di Aquisgrana per l'emissione dei voti. L'emissione dei voti avvenne dopo aver ricevuto la Comunione a San Paolo. Il 6 ottobre 1844 nella loro cappella i voti furono pronunciati ad alta voce. Le fondatrici promisero di dedicare la propria vita all'istruzione e all'educazione dei bambini poveri. Le suore si sostentarono per qualche tempo con la dote ricevuta dai genitori. Le suore cominciarono a lavorare anche fino a tarda notte. Le suore si diedero una prima Regola in nove punti.
Nel 1845 Clara e don Andreas andarono a Berlino per perorare la causa della nuova congregazione. Nell'ottobre 1847 la Regola ampliata fu approvata dall'arcivescovo di Colonia. Nel dicembre 1847 arrivò l'approvazione statale della Regola. Il 28 gennaio 1848 l'arcivescovo di Colonia confermò l'approvazione. Il 18 ottobre 1848 ci fu la prima vestizione religiosa della congregazione. Clara e le sue compagne assunsero un abito bianco e nero in onore di san Domenico. La congregazione si era messa sotto il patrocinio di san Domenico. Il 18 ottobre 1848 le suore stabilirono la loro sede principale in Jakobstraße. Il nome scelto inizialmente per quell'unione era Suore della Misericordia della Regola di Sant'Agostino. Clara avrebbe preferito il nome Suore del Povero Bambino Gesù. Solo dal 9 febbraio 1852 poté essere adottata la denominazione Suore del Povero Bambino Gesù. Il motivo dell'affezione di Clara a quel nome risiedeva anche in un sogno fatto a undici anni. Il nome non doveva significare semplicemente sorelle dei bambini poveri ma sorelle del Povero Bambino Gesù. Le suore dovevano essere capaci di condividere la stessa vita del Povero Bambino Gesù.
Un orario ferreo scandiva le giornate delle suore. Le suore avevano sette ore di riposo notturno. Le suore dedicavano cinque ore al lavoro. Le suore dedicavano circa sei ore alla preghiera e alle pratiche religiose. Le suore dedicavano cinque ore alla ricreazione. Col tempo Clara guidò le sue suore ad assumere l'insegnamento nelle scuole elementari per i bambini benestanti ma trascurati nell'istruzione religiosa. Il programma apostolico di Clara era sintetizzato nell'espressione Portare i bambini a Gesù. La Parola che guidava Clara era l'appello Rimanete in me pronunciato da Gesù nel Vangelo di Giovanni. Clara descrisse il suo metodo per vivere alla costante presenza di Dio in un piccolo libro intitolato Die Übung. Die Übung significa La Pratica.
Dal 1852 Clara, pur malferma in salute, iniziò la visita delle varie case. Le case della congregazione aumentavano anche fuori da Aquisgrana. Clara restava in contatto con le comunità anche tramite lettere circolari. Vent'anni dopo le suore curavano millecinquecento ragazze come educande. Vent'anni dopo le suore curavano cinquecento bambini negli orfanotrofi pubblici. Vent'anni dopo le suore curavano dodicimila bambini nelle scuole elementari. Le case della congregazione in Germania erano venticinque. Le suore in Germania erano seicentonovanta.
L'esilio, gli ultimi anni e la glorificazione
L'espansione della congregazione ebbe un momentaneo freno a causa del Kulturkampf. Il Kulturkampf fu il dissidio tra Stato e Chiesa in Prussia che comportava una persecuzione contro gli istituti religiosi. Nell'agosto 1878 la casa generalizia delle Suore del Povero Bambino Gesù fu trasferita a Simpelveld nei Paesi Bassi. Tutte le altre case delle suore vennero sequestrate. Madre Clara si trasferì nella nuova sede di Simpelveld. Madre Clara commentò l'evento invitando a una fedeltà ferrea e alla disponibilità ad andare via con la leggerezza di un uccello. Da Simpelveld madre Clara tenne i contatti con le filiali all'estero. Nel 1887 le suore poterono tornare in Prussia. Madre Clara scelse di restare nella nuova casa generalizia di Simpelveld. Madre Clara aveva ormai più di sessant'anni e le forze iniziavano a venir meno.
Il 2 luglio 1888 madre Clara era stata eletta prima superiora generale. Il 15 luglio 1888 le Costituzioni ricevettero l'approvazione pontificia definitiva. Madre Clara trascorse i suoi ultimi anni continuando a curare la formazione delle giovani suore. Madre Clara poneva instancabilmente a tutte la domanda Amiamo i bambini e Gesù in loro? Madre Clara morì a Simpelveld l'8 maggio 1894. Madre Clara Fey è morta a Simpelveld, nei Paesi Bassi, l'8 maggio 1894.
Il processo informativo diocesano per l'accertamento delle virtù eroiche di madre Clara si svolse nella diocesi di Roemond dal 1916 al 1924. Il processo informativo fu integrato da un'inchiesta supplementare dal 1933 al 1934. Il decreto sull'introduzione della causa di beatificazione si ebbe l'11 agosto 1958. Il decreto sul non culto fu emesso l'11 aprile 1958. Il processo apostolico fu aperto e durò dal 1963 al 1967. La Positio super virtutibus di madre Clara fu consegnata nel 1983. La Positio fu esaminata il 29 maggio 1990 dai Consultori teologi della Congregazione delle Cause dei Santi. Il 26 febbraio 1991 i cardinali e i vescovi della Congregazione diedero parere positivo. Il 14 maggio 1991 papa Giovanni Paolo II autorizzò la promulgazione del decreto che dichiarava madre Clara Fey Venerabile.
Nell'agosto 2012 si sono svolte le operazioni di riesumazione e ricognizione canonica dei resti mortali di madre Clara Fey. Il 1 settembre successivo i resti mortali sono stati collocati temporaneamente nella tomba vescovile della cripta della cattedrale di Aquisgrana. Per la beatificazione fu preso in esame come possibile miracolo il caso di un neonato guarito per intercessione di madre Clara nei primi anni 2000. Il 4 maggio 2017 papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto per la beatificazione di madre Clara, ricevendo in udienza il cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Il rito di beatificazione è stato celebrato nella cattedrale di Santa Maria ad Aquisgrana il 5 maggio 2018. Il cardinale Angelo Amato ha presieduto il rito di beatificazione come inviato del Santo Padre. La memoria liturgica della Beata per la sua congregazione è stata fissata all'8 maggio, giorno anniversario della sua nascita al Cielo.
Le Suore del Povero Bambino Gesù sono attualmente circa quattrocentocinquanta. La congregazione ha case in Austria, Belgio, Colombia, Germania, Spagna, Francia, Inghilterra, Indonesia, Kazakistan, Lettonia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Perù. La casa generalizia della congregazione è stata riportata in Jakobstraße ad Aquisgrana, sebbene l'edificio dell'epoca sia andato distrutto. Le suore continuano il loro lavoro apostolico in scuole di ogni ordine e grado. Le suore operano nella catechesi, nella comunità, tra gli immigrati, i disoccupati e i senza fissa dimora. Le suore prestano servizio in centri sanitari, mense e altre attività prevalentemente dedicate ai poveri. Madre Clara Fey è nata ad Aquisgrana, in Germania, l'11 aprile 1815.
La vita
La vita di Chiara Fey si è svolta interamente sotto il segno della sollecitudine per il prossimo, in un secolo segnato da profondi mutamenti sociali. Originaria di Aquisgrana, ella comprese fin dalla giovinezza la necessità di intervenire per sanare le piaghe della povertà infantile, che in quegli anni affliggeva vasti strati della popolazione urbana. Nel 1844, mossa dallo Spirito, diede vita alla congregazione delle Suore del Povero Bambino Gesù. Questa intuizione si concretizzò rapidamente nell'apertura di scuole popolari gratuite ad Aquisgrana, dove i bambini poveri poterono trovare non solo pane e accoglienza, ma anche un percorso educativo volto alla loro crescita umana e spirituale.
La missione di Chiara Fey dovette confrontarsi con le durezze delle vicende politiche dell'epoca. A causa del clima ostile del Kulturkampf, che rese difficile la prosecuzione delle attività in Germania, la fondatrice fu costretta a trasferire la casa generalizia della sua comunità a Simpelveld, nei Paesi Bassi. Nonostante il dolore dell'esilio e le difficoltà organizzative, ella mantenne ferma la sua dedizione, guidando le sue sorelle con prudenza e fortezza. La tenacia del suo operato fu infine coronata nel 1888, quando le Costituzioni della sua congregazione ricevettero l'approvazione pontificia definitiva. Chiara Fey concluse il suo cammino terreno a Simpelveld nel 1894, lasciando in eredità una comunità dedita al servizio dei piccoli. La sua vita, interamente spesa per il bene comune, è stata solennemente riconosciuta dalla Chiesa con la beatificazione, avvenuta il 5 maggio 2018 per mano di Papa Francesco, confermando la santità di una donna che ha saputo farsi madre per tanti bambini poveri.
Il culto
Il culto della Beata Chiara Fey si articola nel ricordo grato di una vita spesa per il prossimo, ponendo al centro la dignità dell'infanzia. La Chiesa celebra la sua memoria liturgica l'8 maggio, giorno in cui ella fece ritorno alla casa del Padre nel 1894. Questa data rappresenta per i fedeli un momento di riflessione sulla centralità dell'istruzione e dell'accoglienza, valori che hanno guidato ogni passo della fondatrice durante il diciannovesimo secolo.
Il riconoscimento ufficiale della sua santità, giunto con la beatificazione nel 2018, ha contribuito a diffondere la conoscenza della sua opera ben oltre i confini di Aquisgrana e di Simpelveld, luoghi che custodiscono la memoria storica del suo cammino. La Beata Chiara Fey è oggi invocata come patrona dei bambini poveri e dell'istruzione, intercedendo presso Dio per tutti coloro che dedicano la propria vita alla cura e alla formazione dei piccoli. La sua figura continua a essere un punto di riferimento spirituale per le suore della sua congregazione e per quanti, nel mondo, si ispirano al suo esempio di carità operosa e di totale fiducia nella Provvidenza divina.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Chiara Fey?
La memoria liturgica della Beata Chiara Fey per la sua congregazione si celebra l'8 maggio, giorno anniversario della sua nascita al Cielo.