Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

12 maggio

Beata Giovanna di Portogallo

Principessa, vergine domenicana

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e giovinezza a corte

La nascita di Giovanna avvenne a Lisbona il 6 febbraio 1452, figlia del re Alfonso V del Portogallo e della regina Elisabetta, discendente del duca di Coimbra. Questo evento giunse dopo cinque anni di attesa coniugale e la tradizione riferisce che fu ottenuto grazie all'intercessione di San Domenico. Essendo la secondogenita della coppia regale, in seguito alla morte del fratello maggiore Giovanni, la giovane divenne erede al trono portoghese. Mantenne questo prestigioso status fino al 3 marzo 1455, giorno in cui nacque il terzogenito e futuro re Giovanni II. La regina madre morì improvvisamente il 2 dicembre 1455, lasciando i principini orfani in tenera età. All'età di tre anni, Giovanna e suo fratello furono affidati alle cure della zia Filippa di Coimbra, nata nel 1437 e morta nel 1493, la quale risiedeva nel monastero di Odivelas pur non essendo monaca. L'esempio di questa nobile zia lasciò un segno indelebile nell'animo di Giovanna, suscitando in lei il desiderio profondo di consacrarsi alla vita religiosa. La sua fanciullezza trascorse così nell'ambiente della corte della casata di Aviz, che all'epoca regnava su uno dei domini più potenti d'Europa, dove ricevette una raffinata e rigorosa educazione adatta al suo alto rango.

Le prove del regno e la vocazione

All'età di sedici anni iniziarono i primi progetti per un matrimonio politico tra Giovanna e una famiglia regnante europea, ma la giovane manifestò subito la ferma intenzione di rifiutare ogni proposta nuziale. Il re Alfonso V contrastò sempre con decisione il suo proposito di farsi monaca, temendo che la dinastia potesse restare priva di legittimi eredi. Nonostante le resistenze paterne, quando il sovrano si recò in Nord Africa per combattere i musulmani, conquistando Arzila nel 1470 e Tangeri nel 1471, Giovanna assunse la reggenza del regno negli anni 1470 e 1471. In seguito, a causa di una nuova assenza del padre impegnato nella Guerra di successione castigliana, resse nuovamente le sorti dello Stato fino al 1475. Nel maggio del 1475 nacque il nipote Alfonso, circostanza che garantì finalmente un erede sicuro al trono e rimosse gli ostacoli dinastici alla sua vocazione. Ottenuto finalmente il consenso, la principessa poté fare il suo ingresso nel monastero domenicano di Aveiro, dove ricevette l'abito religioso il 25 gennaio 1476. Colpita da una grave malattia subito dopo la vestizione, il padre ordinò il suo ritorno a corte e il vicario generale dell'Ordine la esortò a obbedire a tale disposizione. Dopo aver trascorso tre anni ad Aveiro, nel 1479 un'epidemia di peste rese necessario il suo trasferimento a corte, dove fu condotta per mano di due vescovi. Anche in quell'occasione di forzato ritorno nel mondo, Giovanna dimostrò spirito di obbedienza ma volle con sé sei monache per mantenere lo spirito di preghiera.

La consacrazione e il transito al cielo

Nel 1481 il re Alfonso V morì, e dopo la scomparsa del genitore la principessa ricevette ulteriori offerte di matrimonio che respinse definitivamente per fare ritorno alla vita monastica. Nel monastero di Aveiro ella poté finalmente emettere la professione religiosa in modo solenne, coronando il lungo sogno della sua giovinezza. All'interno della comunità visse in modo austero e umile, distinguendosi come rifugio sicuro per i poveri, gli orfani e le vedove. Mantenne sempre un legame fraterno e di solido sostegno nei confronti del fratello Giovanni II, aiutandolo negli affari di Stato e lasciando talvolta il recinto conventuale per compiere i suoi doveri familiari e politici. Dopo una lunga e dolorosa malattia vissuta con esemplare fortezza cristiana, la Beata Giovanna morì il 12 maggio 1490 ad Aveiro, all'età di trentotto anni. Il suo corpo fu amorevolmente tumulato nello stesso Monastero di Aveiro, dove la sua memoria continuò a vivere nella gratitudine della gente. Con il passare del tempo la fama della sua santità si diffuse ampiamente, alimentata dai numerosi prodigi e dalle grazie ottenute dai fedeli presso il suo sepolcro. Papa Innocenzo XII ne sancì ufficialmente la beatificazione il 4 aprile 1693, concedendo il culto liturgico al suo Ordine e alla nazione portoghese, dove è di fatto onorata come Santa, mentre Papa Paolo VI l'ha proclamata patrona della città di Aveiro.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Giovanna di Portogallo?

La sua memoria liturgica si celebra il 12 maggio.

Di cosa è patrona la Beata Giovanna di Portogallo?

È patrona di Aveiro e del Portogallo.

Ad Aveiro in Portogallo, beata Giovanna, vergine, che, figlia del re Alfonso V, rifiutate più volte le nozze, preferì servire nell’Ordine dei Predicatori, divenendo rifugio per i poveri, gli orfani e le vedove. — Martirologio Romano