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9 luglio

Beata Giovanna Scopelli

Vergine

Aggiornato il 15 settembre 2026

Gli inizi e la fondazione del monastero

Giovanna Scopelli nacque a Reggio Emilia nel 1439 oppure nel 1428 e la sua vocazione religiosa si manifestò presto nel suo cuore. I genitori le permisero di farsi mantellata carmelitana e visse in casa dedicandosi a due sorelle e a un fratello. Rimasta orfana, fu accolta da una donna di umili condizioni e ricca di pietà. In seguito, Giovanna si mise alla ricerca di un luogo da adattare a monastero. Una vedova le offrì collaborazione insieme a due figlie e ad altre due giovani, e vissero in quella casa dal 1480 al 1484. Con le offerte dei concittadini fondò un monastero. L'anno seguente Giovanna ottenne la chiesa di san Bernardo tenuta dai Frati Umiliati, ottenendola con il sostegno del Vescovo Filippo Zoboli. La chiese al Generale degli Umiliati di passaggio per Reggio. Il nuovo monastero fu intitolato a Santa Maria del Popolo e poi detto delle Bianche. Il monastero si prefisse lo scopo di pregare per la Chiesa universale. Le difficoltà finanziarie degli inizi furono risolte con l'aiuto di Cristoforo Zoboli. Giovanna fu eletta priora dalle ventidue giovani monache unite a lei. Ottenne l'aggregazione e la guida spirituale dei Carmelitani di Mantova. In Italia non c'era tradizione di monasteri femminili carmelitani prima di allora. Giovanna seppe adattare il carisma del Carmelo alla nuova comunità, mentre simili esperienze monastiche si verificarono anche in Francia, Belgio e Spagna. Con la preghiera riuscì a procurare il pane nel refettorio per le consorelle.

La spiritualità e il cammino mistico

Madre Giovanna venerò la Vergine con una particolare devozione detta la camicia della Madonna. La devozione consisteva nella recita di quindicimila Ave Maria intercalate ogni cento Ave con la Salve Regina. Alla fine della preghiera venivano recitati sette Ave Maris Stella oppure O gloriosa Domina. Le Carmelitane di Reggio recitarono la camicia della Madonna fino al 1773. Possediamo pochi scritti di Giovanna, indicativi della sua profonda devozione per l'Infanzia di Gesù. Ricevette grazie mistiche straordinarie e dovette soffrire un lungo periodo di purificazione interiore. Giovanni Paolo II nel 2002 la ricordò come una delle esponenti di spicco in Italia della prima esperienza monastica carmelitana, e fu considerata una delle principali figure del Secondo Ordine. Un ritratto settecentesco della Beata Scopelli fu eseguito da Paolo de Majo per la chiesa napoletana del Carmine Maggiore. La preghiera liturgica la definisce sposa fedele del Figlio di Dio, mentre il martirologio la ricorda come vergine dell'Ordine delle carmelitane a Reggio Emilia.

Il transito e il culto

Morì il 9 luglio 1491 circondata da vasta fama di santità a Mantova. Secondo un'antica tradizione, il corpo fu sepolto nell'orto del monastero. Il corpo fu riesumato l'anno successivo e trovato incorrotto. Nel 1500 si raccolsero le testimonianze sulla vita, le virtù e i miracoli. Negli anni dal 1767 al 1770 si tenne il processo diocesano per il riconoscimento del culto. Il culto fu approvato da Clemente XIV il 24 agosto 1771. Nel 1773 il suo nome fu inserito nel Canone dei Beati. La sua festa veniva celebrata solennemente con la benedizione degli infermi. Il monastero fu soppresso nel 1797. Il corpo della Beata fu trasferito nel 1803 in cattedrale nella Cappella Rangoni. Recentemente è stata eseguita una nuova ricognizione canonica delle reliquie.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Giovanna Scopelli?

Si festeggia il 9 luglio, data in cui la sua ricorrenza veniva celebrata solennemente con la benedizione degli infermi.

A Reggio Emilia, beata Giovanna Scopelli, vergine dell’Ordine delle carmelitane, che con le offerte dei suoi concittadini fondò un monastero e con la preghiera riuscì a procurare il pane nel refettorio per le consorelle. — Martirologio Romano