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7 agosto

Beata Isabel (María del Consuelo) Remiñán Carracedo

Vergine e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la consacrazione religiosa

La Beata Isabel nacque a Seavia de Coristanco, Amboade, in provincia di La Coruña, il diciassette giugno 1876. Era figlia legittima dei contadini Francisco Remiñán e Pilar Carracedo. Venne battezzata il giorno successivo alla nascita con il nome di María del Consuelo. In seguito ricevette il sacramento della Cresima, ritenuto obbligatorio prima di intraprendere la vita di consacrazione religiosa. Il diciannove dicembre 1905 iniziò il noviziato nella congregazione delle Terziarie Francescane della Divina Pastora. La congregazione era stata fondata nel 1805 da madre María Ana Mogas Fontcuberta, dichiarata Beata nel 1996, ed è oggi denominata Francescane Missionarie della Madre del Divino Pastore. Suor Isabel emise la professione temporanea il dodici dicembre 1907 nella casa generalizia di calle Santa Engracia a Madrid. Successivamente, emise i voti perpetui il quindici dicembre 1912 nella medesima casa generalizia di calle Santa Engracia a Madrid, assumendo il nome di religione di suor Isabel. Il suo compito principale all'interno della congregazione fu l'insegnamento, svolto con dedizione e spirito di servizio.

La malattia e le prove della vita

Una grave malattia la costrinse ad essere trasferita all'infermeria della comunità religiosa. Viveva in condizioni di quasi isolamento a causa delle fistole prodotte dalla malattia sulla sua pelle. Nonostante la prova dolorosa, considerava la sua sofferenza come una prova inviata dal Signore. Sorprendeva tutti per la sua straordinaria umiltà e il suo spirito di sacrificio. Nel marzo del 1936, all'inizio della guerra civile, fu ricoverata nell'Ospedale del Venerabile Terz'Ordine a Madrid. Fu alloggiata nel letto due della sala intitolata ai Martiri e venne accudita dalle consorelle della sua stessa congregazione. Durante la degenza le fu diagnosticato un lupus tubercolare sul volto. Nonostante i tumulti politici a Madrid, si riteneva che potesse rimanere in ospedale come una normale paziente.

La persecuzione, la morte e la beatificazione

Le suore infermiere furono improvvisamente espulse dall'ospedale. Suor Isabel fuggì insieme alle consorelle infermiere per rifugiarsi in un appartamento di calle Arenal, seguendo le disposizioni dei superiori. Rimase nascosta nell'appartamento per un certo periodo di tempo. Le perquisizioni divennero tuttavia sempre più frequenti, spingendola a decidere di tornare in ospedale per non mettere in pericolo coloro che l'avevano ospitata. Salutò i suoi ospiti e fu accompagnata a piazza Puerta del Sol. Gli eventi successivi alla sua partenza da piazza Puerta del Sol rimasero incerti e non esistono certezze documentate su come raggiunse il luogo dell'esecuzione né sulle circostanze precise della stessa. Si presume che sia stata riconosciuta come religiosa e arrestata proprio sulla porta dell'ospedale. Alcuni testimoni riferirono che fu circondata da una folla ostile e lapidata. Altri testimoni dichiararono che fu legata mani e piedi a due camion che partirono in direzioni opposte, squartandone il corpo, sebbene la tradizione popolare sia stata ridimensionata da altre fonti. Il suo corpo fu ritrovato il sette agosto 1936 al quinto chilometro della strada di Perales del Río, sul confine municipale di Villaverde, vicino a Madrid. Gli accertamenti giudiziari stabilirono che la morte fu causata da ferite d'arma da fuoco, smentendo i racconti popolari più truculenti. Fonti della Congregazione sostennero che il luogo di sepoltura fosse ignoto, ma in tempi recenti è stato rinvenuto a Villaverde Alto un certificato di morte riferito al cadavere di una donna identificata tramite la documentazione come Consuelo Remiñán Carracedo. Il processo canonico per l'accertamento del martirio in odio alla fede fu celebrato dal ventisette settembre 1999 al quindici ottobre 2000 presso l'Arcidiocesi di Madrid. Il processo canonico fu integrato da un procedimento rogazionale nella Diocesi di Orense il diciassette febbraio 2000. Il processo fu condotto congiuntamente a quello delle consorelle Gertrudis Llamazares Fernández e Asumpta González Trujillano. Le tre religiose furono beatificate insieme il tredici ottobre 2013 a Tarragona, inserite nel gruppo dei cinquecentoventidue martiri uccisi durante la guerra civile spagnola.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Isabel?

La memoria liturgica della Beata Isabel si celebra il sette agosto.