27 giugno
Beata Luisa Teresa de Montaignac de Chauvance
Fondatrice
Aggiornato il 15 settembre 2026
Origini e formazione
Luisa Teresa de Montaignac de Chauvance nacque il quattordici maggio 1820 a Le Havre, in Francia. I suoi genitori erano Raimondo Amato e Anna de Raffin. Era la quinta di sei figli. La sua famiglia era di nobili origini ed era imparentata con i reali di Francia. Tra i suoi avi vi furono numerosi Crociati e il santo abate Amabile. Ricevette l'educazione iniziale in famiglia. A sette anni fu educata dalle suore Fedeli Compagne di Gesù. Proseguì gli studi nel celebre pensionato Les Oiseaux di Parigi. Nel pensionato Les Oiseaux ebbe inizio la sua devozione al Sacro Cuore di Gesù, a cui consacrò tutta la sua vita. Nel 1833, nella Casa di Les Oiseaux, monsignor De Quelen autorizzò la celebrazione del primo mese dedicato al Sacro Cuore. Lasciò il pensionato per motivi di salute. Fu affidata dalla madre inferma alla zia Madame de Raffin, che era anche sua madrina. Ricevette dalla zia un'educazione spirituale e dottrinale molto profonda. Lessero con passione il Vangelo e gli scritti di santa Teresa d'Avila. A tredici anni ricevette la Prima Comunione, considerata l'esperienza più bella della sua vita. Visse con prudenza gli impegni di società della sua famiglia. Era intelligente e portata alla musica e alla pittura. Coltivò il desiderio di una maggiore intimità con Dio. Nel 1837, all'età di diciassette anni, ritornò a Les Oiseaux a Parigi. A Parigi approfondì la devozione al Sacro Cuore entrando in rapporto con il gesuita Rousin, uno dei propagatori di tale devozione. L'otto settembre 1843 pronunciò il voto di consacrazione al Sacro Cuore. Seguì la zia nel progetto di fondare un'Associazione per diffondere il culto del Sacro Cuore. Il quattro dicembre 1845 la zia morì improvvisamente. Luisa si trovò erede del progetto della zia e anche dei suoi beni.
Le opere di carità e la malattia
Seguì la sua famiglia che si era trasferita nel 1848 a Montluçon. A Montluçon fu nominata direttrice della locale Associazione delle Figlie di Maria. Sostenne il peso principale del lavoro di accudire gli orfani, arredare le chiese povere e dare istruzione alle fanciulle bisognose. Nel 1848, mossa dalla miseria delle chiese rurali della regione, fondò l'Opera dei Tabernacoli per aiutare il loro mantenimento. Nel 1850 accolse alcune bambine rimaste orfane in un locale attiguo alla casa paterna, ponendo le basi per un orfanotrofio. Nel 1852 fondò ufficialmente l'orfanotrofio a Moulins. Nel 1854 fondò l'Opera dell'Adorazione riparatrice. Dopo il 1854, all'età di trentaquattro anni, fu colpita da una grave malattia alle gambe. La malattia la costrinse a stare più a letto che in piedi per sette anni e l'accompagnò per tutta la vita. Non si stancò mai di continuare la devozione al Sacro Cuore nonostante la malattia. Tentò varie volte di aggregare il suo gruppo come Terz'Ordine a congregazioni votate al Sacro Cuore.
La fondazione delle Oblate e gli ultimi anni
Nel marzo 1874, su consiglio del gesuita Gautrelet, fondatore dell'Apostolato della Preghiera e suo direttore spirituale, diede vita alla Pia Unione delle Oblate del Sacro Cuore. La Pia Unione fu approvata dal vescovo di Moulins. L'istituzione era divisa in due gruppi: le Oblate Religiose, che potevano vivere in comune, e le Oblate Secolari, dedicate alle opere di carità per i bisognosi. Nel dicembre 1875 fu nominata segretaria generale dell'Apostolato della Preghiera, diretto allora dal gesuita Enrico Ramière. Pur essendo quasi immobile per la malattia, poté allargare le sue relazioni e seguire le sue Oblate soprattutto per corrispondenza. Nel 1880 le Oblate decisero di unire i due rami in un'unica Congregazione. Luisa Teresa fu eletta superiora generale della Congregazione unificata. Nonostante la rottura con padre Ramière, la Congregazione ottenne l'approvazione della Santa Sede il quattro ottobre 1881. Un anno dopo fondò l'opera dei Piccoli Samueli per preparare i ragazzi alla scelta della vita sacerdotale o religiosa. Nel 1888, quando l'istituzione fu approvata dalla Congregazione romana, solo le Oblate religiose vennero riconosciute. Le Oblate Secolari o delle Riunioni e le Dame aggregate furono soppresse. La fondatrice Luisa Teresa non visse questo dispiacere perché era già deceduta. Morì il ventisette giugno 1885 a Montluçon all'età di sessantacinque anni. La causa per la sua beatificazione fu introdotta a Roma il quindici dicembre 1914. Papa Giovanni Paolo II la proclamò beata il quattro novembre 1990.
Il cammino di una vita donata
La vita della Beata Luisa Teresa de Montaignac de Chauvance si è dipanata tra Le Havre, Parigi, Moulins e Montluçon, luoghi che hanno visto fiorire il suo zelo apostolico. Fin dalla giovane età, il suo cuore è stato orientato verso una dedizione totale al Signore. Nel 1848, consapevole delle necessità materiali delle chiese di campagna, diede vita all'Opera dei Tabernacoli, un impegno concreto per assicurare decoro e dignità ai luoghi dove il Signore dimora tra gli uomini. Il suo sguardo, sempre attento alle urgenze della fede, la condusse nel 1854 a istituire l'Opera dell'Adorazione riparatrice, ponendo le basi per un rinnovamento spirituale che poneva il Sacro Cuore al centro della vita quotidiana.
Il cammino di Luisa Teresa non si è fermato a queste prime intuizioni. Nel 1874, ella fondò la Pia Unione delle Oblate del Sacro Cuore, un'istituzione destinata a crescere in santità e numero, tanto che nel 1880 venne eletta superiora generale della Congregazione delle Oblate. Nonostante le responsabilità crescenti, la sua sollecitudine verso l'educazione dei giovani si manifestò pienamente nel 1882 con la creazione dell'opera dei Piccoli Samueli. Ogni suo atto è stato guidato da una profonda umiltà e da un desiderio ardente di servire la Chiesa. La sua esistenza si concluse nel 1885 a Montluçon, lasciando in eredità una testimonianza di fede che ha superato i confini del suo tempo, venendo infine riconosciuta solennemente dalla Chiesa universale con la beatificazione nel 1990.
Il ricordo nella Chiesa
Il ricordo della Beata Luisa Teresa de Montaignac de Chauvance permane vivo nella liturgia della Chiesa, che ne celebra la memoria il ventisette giugno, giorno del suo transito verso la vita eterna. Questo appuntamento annuale non rappresenta solo il ricordo di una figura storica del diciannovesimo secolo, ma un invito a rinnovare il legame con il Sacro Cuore di Gesù. La sua opera, caratterizzata da una profonda spiritualità eucaristica, invita i fedeli a riscoprire la bellezza dell'adorazione e la cura per il decoro della casa di Dio.
La beatificazione, avvenuta per mano di Giovanni Paolo II, ha sancito il valore universale del suo carisma. La sua eredità, custodita dalle opere che ha fondato, continua a parlare a ogni generazione, ricordando che la santità si edifica attraverso gesti piccoli ma costanti di amore e riparazione. Celebrare la sua memoria significa riconoscere in lei una guida sicura, capace di condurre le anime verso una devozione non solo esteriore, ma profondamente radicata nell'offerta di sé per il bene della Chiesa e dei fratelli, specialmente i più piccoli e le comunità più bisognose.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Luisa Teresa de Montaignac de Chauvance?
La sua ricorrenza si celebra il ventisette giugno di ogni anno.
A Moulins in Francia, beata Luisa Teresa Montaignac de Chauvance, vergine, che fondò la Pia Unione delle Oblate del Sacro Cuore di Gesù. — Martirologio Romano