Beata Margherita Molli
Mistica
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino terreno
Margherita Molli nacque a Russi nel 1442, in un contesto storico che l'avrebbe vista protagonista di una vicenda spirituale fuori dal comune. Colpita dalla cecità all'età di soli tre mesi, ella non permise che la privazione della vista oscurasse la visione interiore della sua anima. Fin dall'adolescenza, scelse di consacrarsi al Signore attraverso il voto di verginità, tracciando un solco di dedizione che avrebbe caratterizzato ogni suo giorno successivo. La sua vita fu un susseguirsi di atti di fede che trovarono concretezza nella fondazione della Confraternita del Buon Gesù, un'opera nata dal desiderio di unire i cuori nella preghiera e nel servizio.
Nel 1485, Margherita lasciò la sua terra d'origine per trasferirsi a Ravenna, città che divenne il fulcro del suo apostolato e il luogo in cui, nel 1505, concluse il suo pellegrinaggio terreno. La sua esistenza, pur lontana da clamori mondani, fu intessuta di una carità operosa che seppe toccare le vite di molti, lasciando un'impronta indelebile nella comunità ravennate. La sua dedizione non fu esente da sfide, ma la fermezza del suo proposito spirituale permise di superare ogni ostacolo. Anche in seguito alla sua morte, la fama della sua vita santa continuò a diffondersi, portando la Chiesa a promuovere, nel 1537, un processo canonico per esaminare i miracoli attribuiti alla sua intercessione. Questo atto formale ha riconosciuto ufficialmente la profondità di un'esperienza mistica che, pur nella sua semplicità, ha saputo trascendere il tempo, offrendo alle generazioni successive una testimonianza di totale abbandono alla volontà divina.
Il culto e la memoria
Il culto della Beata Margherita Molli non è nato da decreti gerarchici, ma dal sentimento devoto e spontaneo del popolo cristiano, che ha riconosciuto in lei una guida spirituale e un'interceditrice presso il Padre. La sua figura è stata accolta nella memoria liturgica della Chiesa come un esempio di laica che ha saputo coniugare la vita quotidiana con un'intensa ascesi. Il processo canonico avviato nel 1537 rimane la testimonianza storica di quanto il suo operato fosse considerato prezioso e degno di venerazione già pochi decenni dopo la sua scomparsa.
La devozione verso la Beata si rinnova annualmente, in particolare durante la ricorrenza fissata per l'ultima domenica di gennaio, momento in cui i fedeli si raccolgono per invocare la sua protezione e imitare le sue virtù. Questo culto, radicato profondamente nella tradizione popolare, continua a vivere come un filo invisibile che unisce il presente alla testimonianza di Margherita, ricordandoci che la santità è una chiamata accessibile a ogni condizione di vita. La sua eredità spirituale, custodita con cura, rimane un faro di speranza per chiunque cerchi nella preghiera e nell'umiltà la strada maestra per incontrare Dio, confermando che anche una vita segnata dalla sofferenza fisica può trasformarsi in un canto di lode incessante.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Margherita Molli?
La sua ricorrenza viene celebrata nell'ultima domenica di gennaio.