Sant' Emerenziana

Vergine e martire

Aggiornato il 20 luglio 2026

Sant' Emerenziana

Il martirio e la memoria

Il cammino terreno di Emerenziana si compì a Roma, dove la giovane subì il martirio, consumatosi secondo la tradizione attraverso la lapidazione. Il suo corpo fu deposto con pietà e devozione nel Coemeterium Maius, la vasta area sepolcrale situata lungo la via Nomentana. Questo luogo divenne fin da subito un punto di riferimento per la comunità cristiana romana, che ne custodì la memoria con profonda venerazione.

La storicità della sua figura e del suo sacrificio trova un solido fondamento nei documenti della Chiesa antica. Il suo nome è infatti esplicitamente attestato nel celebre Martirologio Geronimiano ed è confermato dal ritrovamento di un'antica epigrafe che ne attesta il culto. Nel corso del nono secolo, per garantire una più sicura e solenne custodia delle sue spoglie, le reliquie della santa furono traslate all'interno della vicina Basilica di Sant'Agnese, dove riposano ancora oggi.

La liturgia e il culto

La devozione per sant'Emerenziana ha radici antiche e consolidate nel tempo. La sua festa liturgica, fissata al 23 gennaio, fu introdotta ufficialmente nel calendario della Chiesa a partire dall'ottavo secolo. Da allora, la comunità dei credenti si ritrova in questo giorno per meditare sul suo esempio di fede incrollabile. Nella pietà popolare, la santa è tradizionalmente invocata come protettrice contro i dolori fisici, in particolare per lenire il mal di ventre.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Emerenziana?

La memoria liturgica di Sant'Emerenziana si celebra il 23 gennaio, una ricorrenza introdotta nel calendario della Chiesa a partire dall'ottavo secolo.

Di cosa è patrona Sant'Emerenziana?

Per antica tradizione e devozione popolare, Sant'Emerenziana viene invocata come protettrice contro il mal di ventre.

A Roma sulla via Nomentana nel cimitero Maggiore, santa Emerenziana, martire. — Martirologio Romano