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23 gennaio

Sant' Emerenziana

Vergine e martire

Sant' Emerenziana

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e il martirio

Emerenziana nacque a Roma e visse nel quarto secolo, inserendosi nella comunità cristiana dell'Urbe in un'epoca segnata dalle persecuzioni. La sua morte avvenne intorno al 304, in un periodo storicamente associato all'epoca di Diocleziano, sebbene sia impossibile determinare con esattezza cronologica la data precisa del suo martirio. Gli unici elementi documentabili su di essa sono il nome, il martirio e la sepoltura nei pressi di santa Agnese. La tradizione riferisce che Emerenziana fosse sorellastra o compagna di latte di santa Agnese, la celebre martire romana. Emerenziana è definita vergine santissima e catecumena, e molti critici accettano con riserva l'ipotesi che la santa fosse ancora catecumena al momento della sua uccisione. Questa particolare condizione di catecumena potrebbe costituire l'eco di una tradizione ininterrotta non derivata dai fabbricanti di passiones. Emerenziana viene ricordata come una dei fedeli accorsi ai funerali di santa Agnese. Un autore ignoto del quinto secolo aggiunse un terzo capitolo alla passio latina di santa Agnese scritta dallo pseudo-Ambrogio. Il terzo capitolo aggiunto alla passio si dilunga sui funerali di santa Agnese. Il testo narra l'apparizione di santa Agnese ai genitori avvenuta otto giorni dopo la morte. Il testo narra anche la fondazione della basilica in onore di santa Agnese da parte di Costanza, figlia di Costantino. Durante le esequie si verificò un'improvvisa aggressione di pagani fanatici che disperse i cristiani presenti ai funerali. Emerenziana non fuggì ma apostrofò coraggiosamente gli assalitori e fu lapidata. I genitori di santa Agnese seppellirono il corpo di Emerenziana nei pressi della proprietà della vergine Agnese. L'autore della passio enuncia la dottrina del Battesimo di sangue applicandola ad Emerenziana. L'autore sostiene che Emerenziana fu battezzata nel suo sangue poiché morta difendendo la giustizia e confessando il Signore. Il terzo capitolo della passio Agnetis è giudicato severamente dalla critica moderna. Il capitolo fu ignorato da san Massimo di Torino nel 423, sebbene questi usasse largamente la passio. Il terzo capitolo è considerato un'opera tardiva e cervellotica a causa delle inesattezze sull'epoca di Costantino.

Le attestazioni antiche e le scoperte archeologiche

Emerenziana è attestata indipendentemente e prima della passio dal Martirologio Geronimiano. La redazione più antica del Martirologio Geronimiano la ricorda in un gruppo di martiri del Cimitero Maggiore sulla via Nomentana. Un'epigrafe proveniente dal Cimitero Maggiore attesta la presenza della santa. Il Martirologio Geronimiano reca il nome di Emerenziana al sedici settembre insieme ad altri martiri di via Nomentana ad Capream. Il medesimo elogio del Geronimiano si ritrova al venti aprile a causa di una migrazione incomprensibile. Un'epigrafe trovata mutila da Giovanni Battista De Rossi e completata con un frammento ritrovato negli scavi del Cimitero Maggiore fa eco alla commemorazione liturgica. Emerenziana non aveva una posizione di particolare rilievo nel gruppo originario che faceva capo a Vittore. Emerenziana acquisì preminenza nel gruppo solo sotto l'influsso della passio e della sua unione con la popolare santa Agnese. Nell'iconografia del Cimitero Maggiore, Emerenziana appare costantemente in gruppo con altri martiri nelle raffigurazioni antiche. Cinque santi riuniti si trovano su due pitture guaste e su una transenna votiva scoperte nel 1855 nel Cimitero Maggiore. Mariano Armellini scoprì nel 1873 un'epigrafe dipinta nell'abside di una cripta del Cimitero Maggiore, ritenuta la sepoltura primitiva di Emerenziana. Successivamente Emerenziana fu raffigurata da sola in una pittura del 1933 in un piccolo cubiculum del Cimitero Maggiore. Negli mosaici di Sant'Apollinare Nuovo a Ravenna, risalenti alla prima metà del sesto secolo, Emerenziana è raffigurata tra santa Paolina e santa Daria. Gli itinerari del settimo secolo ricordano Emerenziana tra i primi martiri del Cimitero Maggiore. Gli itinerari testimoniano l'esistenza di una chiesa o basilica eretta sul sepolcro di Emerenziana. L'Itinerarium Salisburgense menziona la via Nomentana e la chiesa di santa Emerenziana martire con i martiri Vittore e Alessandro. L'Epitome de locis sanctorum menziona la basilica di santa Agnese e la vicina basilica dove dorme sua sorella Emerenziana. Guglielmo di Malmesbury attesta la presenza della chiesa e del corpo di santa Agnese e di un'altra chiesa con santa Emerenziana e altri martiri. Sul sepolcro della martire fu eretta una chiesa all'inizio della zona, al livello del suolo.

Il culto, le reliquie e la diffusione

Nel secolo ottavo fu istituita una speciale commemorazione liturgica per Emerenziana al ventitré gennaio, due giorni dopo la festa di santa Agnese. La festa del ventitré gennaio è registrata nel Martirologio di Beda, nei codici tardivi del Geronimiano e nel Sacramentario Gelasiano. La festività del ventitré gennaio passò successivamente nel Messale e nel Martirologio Romano. Nel corso dei secoli la memoria della santa ha dato origine a molteplici luoghi di culto e attestazioni devozionali. Il Liber Pontificalis attesta che la chiesa di Emerenziana fu restaurata da papa Adriano I tra il 772 e il 795. Nel nono secolo il corpo di santa Emerenziana si trovava nella basilica di santa Agnese. Nel 1615 papa Paolo V ordinò una cassa d'argento artistica per racchiudere i corpi delle due sante. La cassa d'argento fu collocata sotto l'altare maggiore. La chiesa di santa Agnese a Piazza Navona ha conservato il ricordo della martire e vi fu dedicato un altare nel 1123. Nella chiesa di santa Maria in Campitelli viene mostrato un dito di santa Emerenziana, mentre nella chiesa di san Pietro in Vincoli sarebbe conservata la testa della martire. Recentemente è stata intitolata a santa Emerenziana una nuova grande parrocchia nel quartiere Nomentano di Roma. Al di fuori dell'Italia, in Spagna, in Germania e a Bruxelles si pretende di possedere reliquie della santa. Secondo le Vies des Saints, in Francia, nella regione dell'Anjou, esisteva nel dodicesimo secolo una cappella dedicata a santa Emerenziana. Il re Luigi XI dotò la cappella dell'Anjou di alcune reliquie della santa nel 1472. Tardive leggende complicarono il martirio di Emerenziana raccontando che le era stato squarciato il ventre. Proprio per questa ragione santa Emerenziana fu invocata, specialmente in Francia, contro il mal di ventre. Il Martirologio ricorda la santa a Roma sulla via Nomentana nel cimitero Maggiore, suggellando una memoria che attraversa i secoli nella preghiera della Chiesa.

Domande frequenti

Quando si festeggia santa Emerenziana?

La festa di santa Emerenziana si celebra il ventitré gennaio, in base alla commemorazione liturgica istituita nel secolo ottavo.

Di cosa è patrona santa Emerenziana?

Santa Emerenziana è invocata tradizionalmente, specialmente in Francia, contro il mal di ventre.

A Roma sulla via Nomentana nel cimitero Maggiore, santa Emerenziana, martire. — Martirologio Romano