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8 giugno

Beata Maria del Divin Cuore di Gesù (Maria Droste Zu Vischering)

Vergine

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e infanzia in Germania

Maria nacque l'otto settembre 1863 nel palazzo Erbdrostenhof a Münster. La sua venuta al mondo fu preceduta da quella di un gemello. La neonata era figlia dei nobili tedeschi conte Clemens Droste zu Vischering e baronessa Helen von Galen. I genitori ebbero in tutto undici figli. Tre dei figli, precisamente due maschi e una femmina, morirono in tenera età. La famiglia divenne famosa per essersi mantenuta fedele alla Chiesa di Roma e al Papa durante gli anni del Kulturkampf. Un parente della madre, Clemens August von Galen, divenne vescovo di Münster, Cardinale e fu proclamato Beato nel 2005. I due gemelli ricevettero il battesimo sotto condizione amministrato dal medico che aveva assistito al parto, il quale era massone ma sapeva della fede dei conti. Il neonato maschio fu chiamato Max. La bambina fu chiamata Maria perché nata nel giorno della Natività della Madonna. I riti di battesimo furono completati due giorni dopo nella cattedrale di Münster da monsignor Maximilian von Galen, zio dei neonati. Alla neonata furono imposti i nomi di Maria Anna Johanna Franziska Theresia Antonia Huberta. I due gemelli crebbero inseparabili.

Maria si distinse per un carattere irrequieto e molto vivace, tanto da correre nell'erba, gettarsi nel fango, graffiare i fratelli e sputare loro addosso. A causa di questo comportamento, Maria ricevette il soprannome di gattina selvatica. Con il passare del tempo, iniziò ad accorgersi dei poveri del villaggio vicino e andava a visitarli appena possibile. Fece la prima Confessione il ventinove gennaio 1875. Ricevette la Prima Comunione il venticinque aprile 1875. Ricevette la Cresima l'otto luglio 1875 insieme al fratello gemello. Subito dopo la Cresima, avvertì in sé un principio di vocazione religiosa. Prese la prima decisione riguardo alla vocazione il ventuno novembre 1880. Durante una celebrazione scolastica frequentata dai fratelli Max e Wilhelm, udì le parole del Salmo quarantaquattro. Considerò quelle frasi una descrizione perfetta della sua situazione. Fu chiamata dal sacerdote gesuita padre Melchior Hauser, che conosceva la famiglia, e gli aprì il suo cuore. Padre Melchior Hauser divenne il suo direttore spirituale.

La formazione e la scelta della vita religiosa

All'età di quindici anni fu inviata a studiare nel collegio delle Religiose del Sacro Cuore a Riedenburg, in Austria. Nel collegio sviluppò la devozione al Sacro Cuore di Gesù e imparò a frenare la sua impulsività. Successivamente si ammalò di polmonite e rientrò in famiglia. Comprese di poter cogliere l'occasione della malattia per riparare all'egoismo e ai comportamenti sbagliati dell'infanzia. Il cinque agosto 1882, durante il venticinquesimo anniversario di nozze dei genitori, comunicò la decisione di farsi suora. Trovò i genitori ben disposti, ma il padre le suggerì di attendere i ventuno anni a causa dei problemi ai polmoni. Nel giugno 1883 la famiglia Droste fece un ritiro vicino alla solennità del Sacro Cuore. La domenica di quel periodo, dopo la Comunione nella cappella di famiglia, sentì una voce che le diceva che sarebbe stata la sposa del cuore di Gesù. Si sentiva indegna di tale chiamata divina e ne parlò a padre Hauser. Padre Hauser la incoraggiò dicendole che sarebbe diventata sposa di nostro Signore e che non si trattava di illusione o arroganza. L'otto dicembre, con il permesso del direttore spirituale, emise il voto di verginità perpetua.

Dal ventuno novembre 1886 iniziò un noviziato in casa vivendo sobriamente. Liberò la sua camera nel castello di Darfeld da tutti i mobili superflui. Accettò di essere presente ai pasti, di indossare abiti scuri anziché l'abito da suora e di partecipare alle conversazioni della famiglia numerosa. Continuò l'impegno caritativo concentrandolo sui poveri ammalati ricoverati nell'ospedale fondato dal padre. Durante le visite ospedaliere, insieme alla madre, incontrò una donna isolata dai visitatori perché ritenuta traviata. La madre stava per allontanare la donna, ma Maria vinse la repulsione pensando al comportamento che avrebbe avuto Gesù e le strinse la mano. Maria capì di dover entrare nella Congregazione di Nostra Signora della Carità del Buon Pastore. La Congregazione fu fondata da santa Maria di Sant'Eufrasia Pelletier nel 1829. Le religiose della congregazione si dedicavano tra l'altro alle ragazze smarrite e alle ex prostitute. Maria attese sette anni prima di entrare in convento. Maria entrò nel convento delle suore a Münster all'età di ventisei anni, il ventuno novembre 1888. Il dieci gennaio 1889 ricevette l'abito religioso. Assunse il nome di suor Maria del Divin Cuore di Gesù. L'appellativo ricevuto era poco usuale in Germania ma le provocò immensa gioia. In quello stesso dieci gennaio 1889 la giovane Thérèse Martin ricevette l'abito carmelitano in Francia, divenendo suor Teresa di Gesù Bambino.

Il servizio in convento e il trasferimento a Oporto

I primi incarichi di suor Maria del Divin Cuore furono quelli di portinaia e assistente all'insegnamento per le ragazze affidate alle suore. Riusciva a conquistarsi facilmente le ragazze ma attribuiva i successi al Sacro Cuore. Scrisse nella sua autobiografia di avere una predilezione per la ragazza più infelice e sfortunata. Sentiva il bisogno di una vita più contemplativa e temeva di essere distratta da Gesù a causa dei suoi incarichi. Durante la Settimana Santa del 1890 avvertì una risposta interiore sul fatto che Gesù operava, riposava, vedeva, lavorava, parlava e pregava attraverso di lei. Il ventiquattro gennaio 1894 suor Maria fu inviata a Lisbona, in Portogallo. In una lettera a un fratello scrisse di essere stata sul punto di scagliare nel fuoco la grammatica portoghese a causa delle difficoltà. Il clima portoghese le fece bene, permettendole di pregare in comune e allietare la ricreazione. La superiora del convento di Oporto ebbe una crisi di nervi e la Casa madre di Angers fu informata. Il dodici maggio un telegramma notificò a suor Maria la sua nomina a nuova superiora di Oporto. Superati i problemi linguistici, fece valere le doti di prudenza e organizzazione maturate osservando l'amministrazione delle proprietà familiari. Contribuì a ripristinare la disciplina che latitava nella comunità di Oporto. Fedeli di ogni ceto e provenienza iniziarono a chiedere il suo aiuto e le sue preghiere al convento. Prese a carico famiglie lacerate, matrimoni da legittimare, sacerdoti in crisi e spose senza dote. Provava particolare compassione per i bambini dai tre ai cinque anni. Decise di trasformare la sala comunitaria per ricavare altri cinque posti per i bambini. Il suo principio era di non rifiutare mai un bambino finché c'era un angolino libero e di preferire i più poveri e abbandonati.

La malattia e l'opera per la consacrazione al Sacro Cuore

In quel periodo iniziò a soffrire d'insonnia e frequenti mal di testa, sintomi di una mielite degenerata in tubercolosi ossea o morbo di Pott. Dal ventuno luglio 1896 non fu più in grado di alzarsi da sola e veniva trasportata nella sala comunitaria su una sedia. Riusciva a celare il dolore dell'operazione con la sua consueta allegria, descritta come capace di far ridere i sassi. Vari medici cercarono di alleviare le sue sofferenze applicandole ferri caldi sulla schiena o praticandole scosse elettriche. Non smise di badare alle questioni del convento, di scrivere e di dettare lettere. Il quattro giugno 1898 informò il suo direttore spirituale, l'abate benedettino Ildefonso Schober, di aver ricevuto dal Signore l'ordine di chiedere al Papa la consacrazione del genere umano al Sacro Cuore. Dopo vari confronti con l'abate, dettò una prima missiva a papa Leone Tredicesimo nel giugno 1898. Scrisse di proprio pugno una seconda lettera a papa Leone Tredicesimo nel gennaio 1899. Nel febbraio 1899, esattamente un mese dopo, al Pontefice fu diagnosticato un tumore benigno. Il tumore del Pontefice fu rimosso tramite un'operazione. Il Papa attribuì la sua rapida guarigione alle preghiere di tutti i fedeli. Durante la malattia al Papa tornarono alla mente le lettere ricevute da Oporto. Durante la convalescenza, il Papa riprese le lettere di Oporto e le diede da esaminare al cardinale Camillo Mazzella. Il cardinale Camillo Mazzella era Prefetto della Sacra Congregazione dei Riti. Il cardinale Mazzella rispose che nelle lettere c'era del buono, ma che non si poteva compiere un tale passo basandosi su una rivelazione privata e senza fondamenti teologici accertati. Sussisteva la questione problematica per cui un atto di consacrazione così esteso avrebbe incluso anche i non credenti e i non cristiani. Dopo un attento esame, il cardinale concluse che le basi teologiche si potevano trovare nella dottrina di san Tommaso d'Aquino.

Il venticinque maggio 1899 fu pubblicata l'enciclica Annum Sacrum. L'enciclica Annum Sacrum annunciava il Giubileo del 1900. L'enciclica fissava l'atto di consacrazione a domenica undici giugno 1899, a ridosso della solennità del Sacro Cuore. Per preparare quella giornata fu indetto un solenne triduo di preghiera. Nel corso di un'udienza privata avvenuta nell'aprile precedente, Leone Tredicesimo aveva dichiarato al vescovo di Liegi monsignor Doutreloux che stavano per compiere il più grande atto del loro Pontificato. Suor Maria era ormai ridotta agli estremi e aveva ricevuto più volte l'Unzione e il Viatico. Suor Maria apprese la notizia dell'enciclica tramite i giornali. Suor Maria raccomandò di curare particolarmente le celebrazioni prescritte. Venerdì otto giugno 1899 suor Maria fece appena in tempo a ricevere due copie dell'enciclica. Le copie dell'enciclica furono mandate dal Papa in persona tramite il Nunzio apostolico in Portogallo. Suor Maria morì alle tre del pomeriggio dell'otto giugno 1899. La morte avvenne mentre le suore stavano per iniziare il triduo con la celebrazione dei Primi Vespri del Sacro Cuore. Suor Maria morì all'età di trentacinque anni. Ai funerali di suor Maria sei nobili di diverse famiglie di Oporto si offrirono volontari per portare in processione il suo corpo. Folle di fedeli piansero suor Maria durante i suoi funerali.

Il culto, i processi e la beatificazione

Nel 1921, a fronte della sua fama di santità a Oporto e altrove, iniziò il processo informativo sulle sue virtù eroiche. Il processo informativo fu integrato da inchieste rogatorie a Münster, Angers, Tui e Bratislava. Il decreto che dichiarava Venerabile suor Maria del Divin Cuore fu autorizzato il tredici febbraio 1964. Il primo novembre 1975 suor Maria del Divin Cuore è stata beatificata dal Beato Paolo Sesto. La beatificazione è avvenuta a seguito dell'approvazione di un miracolo. Il miracolo riconosciuto consiste nella guarigione della giovane Isabella dos Santos da peritonite e meningite. La guarigione di Isabella dos Santos avvenne nella notte tra il sei e il sette dicembre 1952 a Oporto. La beatificazione coincise con un Anno Santo e con il terzo centenario delle rivelazioni del Sacro Cuore a santa Margherita Maria Alacoque. Un ulteriore presunto miracolo per la canonizzazione è avvenuto nella diocesi di Rockville Centre negli Stati Uniti d'America. Il processo per il secondo presunto miracolo si è tenuto dal quindici giugno al primo novembre 2013. I periti medici hanno giudicato scientificamente spiegabile la guarigione esaminata nel secondo processo. I periti hanno riscontrato la mancanza di parte della documentazione relativa al secondo presunto miracolo. La causa di canonizzazione è attualmente ferma finché non emergerà un altro miracolo comprovato e documentato.

I resti mortali della Beata Maria del Divin Cuore di Gesù sono venerati nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Ermesinde, nel nord del Portogallo. Un'altra reliquia della Beata è esposta nel santuario di Cristo Re di Almada. La memoria liturgica per le Suore di Nostra Signora della Carità del Buon Pastore è stata fissata all'otto giugno. La Congregazione delle Suore di Nostra Signora della Carità del Buon Pastore nasce dalla riunificazione, avvenuta dal 2014, della Congregazione fondata da santa Maria di Sant'Eufrasia Pelletier con l'Unione di Nostra Signora della Carità fondata da san Giovanni Eudes. L'otto giugno è il giorno della nascita al Cielo della Beata. La Beata era vergine e apparteneva alla Congregazione delle Suore della Carità del Buon Pastore.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Maria del Divin Cuore di Gesù?

La memoria liturgica si celebra l'otto giugno, giorno della sua nascita al Cielo.

Di cosa è patrona la Beata Maria del Divin Cuore di Gesù?

I fatti forniti non menzionano specifici patronati della Beata.

A Oporto in Portogallo, beata Maria del Divino Cuore di Gesù Droste zu Vischering, vergine, della Congregazione delle Suore della Carità del Buon Pastore, che promosse mirabilmente la devozione verso il Sacratissimo Cuore di Gesù. — Martirologio Romano