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8 giugno

San Medardo

Vescovo

San Medardo

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e giovinezza

San Medardo nacque nel territorio di Vermandois in Francia, figlio di un padre appartenente ai Franchi conquistatori della Gallia insieme a re Clodoveo e di una madre nobile del popolo gallo-romano. Egli fa parte della prima generazione francese nata dalla fusione tra i Franchi e i Gallo-romani. Medardo compì i suoi studi a Viromandensium, l'attuale Saint-Quentin, e al termine di questo cammino di formazione venne ordinato sacerdote. Divenne precocemente famoso per alcuni minuscoli prodigi e miracoli attribuitici, la cui narrazione viene giudicata ingenua e probabilmente leggendaria ma capace di testimoniare la fama di generosità che ha circondato san Medardo fin da semplice prete. Tra questi episodi, la tradizione riferisce che una preghiera di Medardo rese muta la campanella che segnalava il furto di una mucca a lui appartenente. La tradizione narra inoltre che il santo placò e dirottò uno sciame di api inferocite contro un uomo che stava rubando l'arnia col miele, e che aiutò a fuggire l'uomo che aveva depredato una sua vigna. Questi miracoli avvennero curiosamente a favore dei ladri che stavano derubando lui stesso. La forza di questa memoria e la straordinaria generosità del sacerdote hanno alimentato nei secoli la tradizione, al punto che il personaggio del vescovo Benvenuto Myriel di Digne nel romanzo I miserabili di Victor Hugo potrebbe essersi ispirato proprio ai racconti sulla generosità di san Medardo.

L'episcopato e l'incontro con Radegonda

Intorno al cinquecento quarantacinque san Medardo divenne vescovo dell'attuale Saint-Quentin, secondo quanto attesta il Martirologio, sebbene una biografia dell'undicesimo secolo lo indichi erroneamente come vescovo di Noyon. Il territorio episcopale di san Medardo era governato da Clotario primo, uno dei quattro figli di Clodoveo che si erano spartiti il regno alla morte del padre, e che successivamente alla morte dei fratelli avrebbe regnato da solo sui Franchi. Dopo la distruzione della città di Saint-Quentin, Medardo trasferì la sua cattedra episcopale a Noyon, dove profuse ogni cura nel convertire il popolo dalle superstizioni pagane alla dottrina di Cristo. L'episcopato di san Medardo durò quindici anni e fu segnato da un incontro memorabile. Una donna disperata di nome Radegonda, figlia del re di Turingia e arrivata alla corte di Clotario primo come bottino di guerra, giunse nell'episcopio di Saint-Quentin. Radegonda era una moglie sfortunatissima, continuamente tradita e offesa da Clotario, il quale aveva persino fatto uccidere uno dei fratelli della regina. Desiderosa di lasciare il re e la corte per farsi monaca, Radegonda trovò in san Medardo un pastore pronto ad accoglierla. Il vescovo la consacrò diaconessa e l'avviò verso la sua nuova vita, permettendole di fondare in seguito un monastero e un ospedale a Poitiers. Questo incontro rimane l'avvenimento più importante tramandato dalle cronache sull'episcopato di san Medardo.

Il culto e la memoria

San Medardo morì intorno al cinquecento sessanta a Saint-Quentin. Alla sua morte, il re Clotario primo ordinò che il corpo venisse portato a Soissons, sua capitale all'epoca. Il corpo di san Medardo fu deposto in una tomba a Soissons, sopra la quale fu successivamente costruita la chiesa dell'abbazia di San Medardo, e lo stesso re Clotario primo, morto nel cinquecento sessantuno, fu sepolto nello stesso luogo. Il culto per il vescovo Medardo cominciò subito dopo la morte e si divulgò rapidamente per voce popolare. Il nome di san Medardo venne iscritto nel Martirologio Geronimiano e poi in quello Romano. Nel corso dei secoli la devozione ha assunto forme particolari: alcune raffigurazioni di san Medardo lo mostrano con la bocca aperta e sorridente, e il santo viene invocato dopo la morte per la protezione contro il mal di denti. Il nome di san Medardo è inoltre associato alla meteorologia per un celebre detto popolare, il quale recita che se piove nel giorno di san Medardo l'otto giugno, pioverà ancora per altri quaranta giorni.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Medardo?

San Medardo si festeggia l'otto giugno di ogni anno.

Di cosa è patrono San Medardo?

San Medardo è invocato come protettore contro il mal di denti ed è associato alla meteorologia.

A Soissons sempre in Francia, san Medardo, vescovo di Saint-Quentin, che dopo la distruzione di questa città trasferì la sua cattedra episcopale a Noyon, dove profuse ogni cura nel convertire il popolo dalle superstizioni pagane alla dottrina di Cristo. — Martirologio Romano