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6 novembre

Beata Maria del Pilar degli Abbandonati (Petra Manuela Pairós Benito)

Vergine e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la scelta della clausura

Petra Manuela Pairó Benito è nata a Pamplona, in Spagna, il 29 aprile 1863. I suoi genitori si chiamavano Pedro Pairó e Benita Benito. Nel corso della sua giovinezza ha conseguito il diploma di maestra. Giunta all'età di ventiquattro anni, ha maturato la scelta profonda di entrare in un ordine contemplativo. Con l'approvazione dei genitori, il 28 novembre 1887 è entrata nel monastero di San Giuseppe a Madrid. Il monastero apparteneva all'Ordine dell'Immacolata Concezione, le cui appartenenti sono note come Concezioniste Francescane. All'interno della comunità monastica ha assunto il nome religioso di suor Maria del Pilar degli Abbandonati.

L'insegnamento e la vita spirituale

Alla religiosa fu affidata la direzione della scuola istituita dalle monache per far fronte a necessità economiche. Si dimostrò un'insegnante e un'educatrice di grande capacità, capace di trasmettere il carisma del proprio Ordine alle studentesse. Mostrava un atteggiamento affettuoso e premuroso verso il prossimo, in particolare verso i meno abbienti. Si prendeva cura delle difficoltà lavorative e familiari delle persone, suggerendo soluzioni adeguate. Coltivava una profonda relazione interiore con Dio attraverso la preghiera. Nonostante la regola delle Concezioniste Francescane stabilisse due ore di orazione giornaliere, manteneva uno stato di preghiera costante durante tutta la giornata. Facendo uso frequente di citazioni, inseriva nei suoi discorsi passi di san Giovanni della Croce, santa Teresa di Gesù e del Cantico dei Cantici. Possedeva spiccate doti letterarie. Compose e diede alle stampe opere destinate alla comunità interna, tra cui «La religiosa Concezionista ai piedi di Gesù Sacramentato» e «Il Giardino Mistico». Nel testo «Il Giardino Mistico» descrisse l'unione spirituale tra l'anima e Dio guidata dalla Vergine Immacolata.

La tempesta della persecuzione e il martirio

L'inizio della guerra civile spagnola sconvolse la vita della protagonista e della sua comunità monastica. La mattina del 19 luglio 1936, verso le nove, al termine della Messa nel convento, si udirono grida intimidatorie esterne che chiedevano l'uscita delle monache. La superiora, madre Maria del Monte Carmelo, dispose il rientro delle religiose nel coro per consumare le Sacre Formole ed evitarne la profanazione. Durante la comunione, il cappellano domandò alle religiose se fossero disposte al sacrificio della vita pur di restare fedeli alla propria consacrazione. Tutte le religiose espressero un assenso fermo e privo di condizioni. Indossati abiti civili e preparato un piccolo bagaglio con gli effetti essenziali, le monache abbandonarono il monastero divise in due gruppi. Un gruppo di otto monache trovò rifugio presso familiari o conoscenti. Le altre dieci monache, inclusa la superiora e suor Maria del Pilar degli Abbandonati, furono accolte da un benefattore. Un portinaio di un edificio adiacente segnalò la presenza delle religiose. Da quel momento le monache subirono ripetute perquisizioni e intimidazioni da parte dei miliziani, intese a far loro rinnegare la fede. Tra luglio e agosto le religiose rimasero per diversi giorni prive di acqua potabile a causa del taglio delle forniture. L'8 novembre 1936 le monache vennero prelevate e caricate con la forza su delle autovetture. Suor Maria del Pilar degli Abbandonati è morta a Madrid l'8 novembre 1936. Non si hanno informazioni precise sugli ultimi momenti della loro vita, né sono stati mai ritrovati i loro corpi. Al momento della scomparsa, suor Maria del Pilar degli Abbandonati aveva settantatré anni, di cui quarantanove trascorsi nella vita religiosa.

Il destino delle consorelle e il cammino della beatificazione

L'Ordine delle Concezioniste Francescane registrò altri martirii durante il conflitto civile spagnolo. Suor Maria Agnese di San Giuseppe e suor Maria del Monte Carmelo della Purissima Concezione, appartenenti al monastero di Nostra Signora delle Misericordie a El Pardo, Madrid, furono giustiziate all'alba del 22 agosto 1936. Queste ultime due sono le uniche martiri dell'ordine i cui resti sono stati identificati e conservati. Dal 2015 le loro spoglie riposano a Toledo presso la Casa madre dell'Ordine. La superiora del monastero di Escalona, suor Maria di San Giuseppe, e la vicaria, suor Maria dell'Assunzione, furono le sole a non far ritorno a casa al termine della guerra. Dopo essere state recluse in vari istituti di pena insieme ad altre consorelle, furono uccise verso la fine di ottobre del 1936. I resti mortali di suor Maria di San Giuseppe e suor Maria dell'Assunzione non sono mai stati recuperati. L'iter per la causa di beatificazione delle quattordici martiri concezioniste, guidate da madre Maria del Monte Carmelo, è iniziato a Toledo nel 2002 con le fasi preliminari. La Santa Sede ha concesso il nulla osta per la causa il 9 ottobre 2007. Il processo diocesano si è tenuto a Madrid, sede del martirio, tra il 2006 e il 3 febbraio 2010. Il 15 gennaio 2019 papa Francesco, ricevendo il cardinale Giovanni Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha approvato il decreto sul martirio delle monache. Il rito di beatificazione è stato celebrato il 22 giugno 2019 nella cattedrale dell'Almudena a Madrid, con il cardinale Becciu come rappresentante pontificio. La festività liturgica di suor Maria del Pilar e delle compagne è fissata al 6 novembre, in concomitanza con la memoria dei Martiri del XX secolo nelle diocesi della Spagna.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Maria del Pilar degli Abbandonati?

La sua festività liturgica si celebra il 6 novembre, in concomitanza con la memoria dei Martiri del XX secolo nelle diocesi della Spagna.