Beata Maria del Sacro Cuore di Gesù (Maria Schininà Arezzo)
Fondatrice
Aggiornato il 21 luglio 2026
La vita
Il cammino terreno di Maria Schininà Arezzo si è snodato lungo la via di una progressiva spoliazione del sé, finalizzata a una più piena adesione alla volontà divina. Nata a Ragusa nel 1844, la Beata Maria ha saputo guardare oltre le consuetudini del suo rango nobiliare, avvertendo una chiamata interiore che la spingeva verso le periferie dell'esistenza. Con coraggio e fermezza, ha scelto di dedicare le sue energie e le sue risorse alla cura dei poveri e degli infermi, trasformando la propria vita in un atto di carità quotidiana. Il culmine di questo percorso si è realizzato il 9 maggio 1889, quando ha fondato l'Istituto del Sacro Cuore, una realtà destinata a farsi carico delle necessità materiali e spirituali di molti fratelli in difficoltà.
La sua opera di apostolato ha trovato riconoscimento anche nei vertici della Chiesa, venendo ricevuta in udienza da Papa Leone XIII nel 1890, un incontro che ha confermato la validità della sua missione e la fecondità del suo carisma. La sua dedizione non si è mai arrestata, nemmeno di fronte a catastrofi naturali di immane portata, come dimostrato dalla sua solerte assistenza ai profughi del terremoto che colpì Messina e Reggio Calabria. Fino alla sua morte, avvenuta nel 1910 a Ragusa, la Beata Maria del Sacro Cuore ha mantenuto intatto lo spirito di servizio che ha caratterizzato la sua intera esistenza. Il suo impegno ha continuato a irradiarsi attraverso le opere da lei fondate, che hanno trovato terreno fertile tra Ragusa e Siracusa, testimoniando come la carità, quando è vissuta con sincerità di cuore, diventi un seme capace di portare frutti duraturi per il bene comune e per la gloria di Dio.
Il culto
Il culto della Beata Maria del Sacro Cuore di Gesù è espressione della gratitudine della Chiesa per una vita spesa integralmente nell'amore verso il prossimo. Il riconoscimento ufficiale della sua santità è avvenuto il 4 novembre 1990, quando Papa Giovanni Paolo II l'ha elevata agli onori degli altari, additandola come modello di virtù cristiana e di dedizione apostolica. La solennità di questo momento ha confermato la profondità del suo lascito spirituale, che continua a vivere attraverso l'Istituto da lei fondato.
La memoria liturgica della Beata Maria del Sacro Cuore di Gesù si celebra ogni anno, richiamando i fedeli alla preghiera e alla riflessione sul valore del servizio umile e silenzioso. La sua figura non è soltanto un ricordo del passato, ma una luce che invita a guardare le ferite dell'umanità con gli stessi occhi misericordiosi che hanno guidato la sua esistenza. Attraverso la celebrazione della sua memoria, la comunità cristiana rinnova l'impegno di carità che ha contraddistinto il suo percorso terreno, invocando la sua intercessione affinché lo spirito del Sacro Cuore di Gesù possa continuare ad animare ogni opera di bene e ogni gesto di accoglienza verso i più poveri.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Maria del Sacro Cuore di Gesù?
La memoria liturgica si celebra il 12 giugno.
A Ragusa, beata Maria Schininà, vergine, che scelse di vivere in umiltà e semplicità dedicandosi alla cura degli infermi, degli abbandonati e dei poveri e istituì le Suore del Sacro Cuore di Gesù perché fossero di aiuto in ogni genere di miseria. — Martirologio Romano