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6 novembre

Beata Maria del Santissimo Sacramento (Manuela Prensa Cano)

Vergine e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la vocazione monastica

Manuela Prensa Cano nacque a El Toboso, nella regione della Mancha in Spagna, il venticinque aprile 1887. Rispetto alle consuetudini del tempo, la sua formazione fu insolitamente elevata, comprendendo la capacità di redigere testi, un'eccellente grafia e una profonda preparazione musicale. All'età di diciotto anni fece il suo ingresso a Madrid nel monastero di San Giuseppe, appartenente alle Concezioniste Francescane, ovvero l'Ordine dell'Immacolata Concezione. All'interno del monastero assunse il nome religioso di suor Maria del Santissimo Sacramento. In seguito alla professione dei voti perpetui, le fu affidata la gestione musicale della comunità, con il compito di curare la programmazione e l'insegnamento dei canti per il coro e le celebrazioni solenni. Dedicandosi con passione al suo compito, insegnò canto e solfeggio alle consorelle più giovani. Venne inoltre nominata prima segretaria del monastero per la sua bella scrittura e l'abilità nella stesura dei documenti. Si occupò con dedizione dell'organizzazione di feste ed eventi della comunità mettendo a frutto il proprio talento creativo. Al momento della scomparsa, suor Maria del Santissimo Sacramento aveva quarantanove anni, di cui trentuno passati interamente nella vita monastica.

La tempesta della guerra e la prova della fede

Lo scoppio della guerra civile spagnola stravolse improvvisamente la tranquilla routine della comunità monastica. Il diciannove luglio 1936, intorno alle nove del mattino, al termine della Messa, il convento fu raggiunto da grida minacciose d'intimidazione rivolte alle monache. La superiora, madre Maria del Monte Carmelo, dispose il pronto rientro delle religiose in coro per consumare le Ostie consacrate ed evitarne la dissacrazione. Durante la delicata distribuzione delle Ostie, il cappellano chiese alle monache se fossero pronte a sacrificare la propria vita pur di rimanere fedeli alla consacrazione religiosa. Le religiose risposero tutte in modo affermativo e risoluto, manifestando una straordinaria fortezza d'animo. Abbandonato l'abito religioso per indossare abiti civili e preso un ridotto fagotto con gli effetti personali, le monache lasciarono il monastero divise in due gruppi distinti. Un primo gruppo di otto monache trovò rifugio sicuro presso conoscenti e familiari. Le altre dieci religiose, tra cui la superiora e suor Maria del Santissimo Sacramento, vennero invece accolte da un generoso benefattore.

La prigionia e il martirio

La presenza delle monache nella casa del benefattore fu purtroppo segnalata ai miliziani dal portinaio di un edificio adiacente. Da quel momento le monache subirono continue vessazioni e perquisizioni da parte dei miliziani, intenti a far loro rinnegare la fede cristiana. Nei mesi di luglio e agosto fu loro tagliata la fornitura idrica, lasciandole per diversi giorni senza acqua e provate nel fisico. Durante quel doloroso periodo di prigionia, suor Maria del Santissimo Sacramento confortò le consorelle più giovani spiegando loro chiaramente l'eventualità ormai imminente del martirio. L'otto novembre 1936 i miliziani prelevarono le monache costringendole a salire su delle vetture per non fare più ritorno. I dettagli precisi sui loro ultimi giorni di vita rimangono sconosciuti e i loro corpi non sono mai stati ritrovati. Anche altre appartenenti all'Ordine delle Concezioniste Francescane subirono il martirio durante il conflitto civile spagnolo. Suor Maria Agnese di San Giuseppe e suor Maria del Monte Carmelo della Purissima Concezione, provenienti dal monastero di Nostra Signora delle Misericordie a El Pardo, furono giustiziate all'alba del ventidue agosto 1936. I resti di queste ultime due monache sono gli unici ad essere stati rinvenuti e identificati, e dal 2015 sono custoditi a Toledo nella Casa madre dell'Ordine. La superiora del monastero di Escalona, suor Maria di San Giuseppe, e la vicaria suor Maria dell'Assunzione, furono le uniche monache del loro gruppo a non fare ritorno a casa al termine delle ostilità. Dopo essere state detenute in differenti carceri insieme alle consorelle, vennero uccise alla fine di ottobre del 1936, e anche i loro resti andarono purtroppo perduti.

Il cammino verso la beatificazione

Le indagini preliminari per la causa di beatificazione delle quattordici martiri Concezioniste, guidate da madre Maria del Monte Carmelo, sono iniziate a Toledo nel 2002. L'inchiesta diocesana si è svolta a Madrid, sede del martirio, tra il 2006 e il tre febbraio 2010. Il nulla osta della Santa Sede per la causa è stato emesso il nove ottobre 2007. Papa Francesco ha approvato il decreto sul martirio delle monache il quindici gennaio 2019, durante un'udienza concessa al cardinale Giovanni Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. La cerimonia di beatificazione si è tenuta il ventidue giugno 2019 nella cattedrale dell'Almudena a Madrid, ed è stata presieduta dal cardinale Becciu in veste di delegato pontificio. La memoria liturgica di suor Maria del Santissimo Sacramento e delle compagne martiri è stata infine fissata al sei novembre, in concomitanza con la ricorrenza dei Martiri spagnoli del ventesimo secolo, affinché il loro esempio continui a illuminare il cammino della Chiesa universale.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Maria del Santissimo Sacramento?

La memoria liturgica della Beata Maria del Santissimo Sacramento si celebra il sei novembre, in concomitanza con la ricorrenza dei Martiri spagnoli del ventesimo secolo.