3 febbraio
Beata Maria Elena Stollenwerk
Fondatrice
Aggiornato il 15 settembre 2026
L'infanzia e la famiglia
Maria Elena Stollenwerk nacque a Rollesbroich, nella arcidiocesi di Colonia, in Germania, il 28 novembre 1852. Suo padre si chiamava Hans Peter Stollenwerk e aveva sposato in terze nozze Anna Bongard. Dal matrimonio nacquero due figlie: Anna Elena, detta Elena, e Carolina. La piccola Carolina morì all'età di 4 anni il 13 agosto 1859. Il padre di Elena possedeva un grande appezzamento di terreno e sei case, ed esercitava l'incarico di sindaco aggiunto di Simmerath. Inoltre, il padre lavorò attivamente per la stessa parrocchia fin dal 1836. Purtroppo, il padre di Elena morì il 27 maggio 1859, lasciando la madre vedova all'età di 32 anni. La madre si risposò il 24 novembre 1860 con il maniscalco Hans Peter Breuer, anch'egli vedovo in seconde nozze. Dal primo matrimonio del patrigno nacquero tre figlie, e l'ultima figlia del patrigno, Anna Elena, divenne la grande amica di Maria Elena. La madre e il patrigno erano persone molto pie: la madre partecipava quotidianamente alla messa, mentre il patrigno era molto devoto, come dimostrano le sue lettere inviate a Elena.
All'età di 4 anni Elena si ammalò della malattia nota come ballo di San Vito, ma guarì completamente dalla malattia. Ricevette una buona educazione sia in casa che a scuola e si distinse come una bambina molto obbediente. Fin dall'infanzia si sentì attirata dalle missioni e si inserì nell'associazione della Santa Infanzia. All'età di 10 anni divenne collettrice dell'associazione della Santa Infanzia. Trascorsero oltre sette anni nella casa paterna, dove condusse una vita esemplare di lavoro e di opere di carità verso gli ammalati e i poveri. Nei confronti dei giovani era molto riservata e lavorava nella locanda di famiglia servendo gli avventori. Desiderava diventare missionaria fin da bambina e deplorava di essere una bambina e non un maschio per non poter studiare, diventare missionaria e andare dai poveri pagani. Leggeva con entusiasmo i bollettini della Pontificia Opera della Santa Infanzia, nei quali trovò che padre Hormes stava per insegnare la lingua cinese a tre suore italiane o francesi. La notizia le fece capire che la vocazione missionaria era possibile anche per lei. All'età di quindici-diciassette anni ebbe il coraggio di sperare nella sua vocazione e, in quegli anni, con il permesso del confessore, pronunciò il voto di perpetua castità.
Gli anni di attesa e l'ingresso a Steyl
Nel 1872 si informò presso le Suore del Povero Bambino Gesù per sapere se avessero un fine apostolico missionario, ricevendo risposta negativa. Negli anni 1880-1881 prese informazioni dalle Suore del Sacro Cuore di Vaals, ottenendo anche in questo caso risposta negativa. A causa del Kulturkampf in Germania non esistevano all'epoca comunità missionarie femminili che inviassero membri all'estero. Obbedendo al confessore, pregò intensamente per la realizzazione della sua vocazione. Il confessore le consigliò di pregare affinché Dio conservasse la sua vocazione e di attendere il cambio dei tempi per entrare in convento. Attese sei anni prima di chiedere nuovamente aiuto al confessore, e nel 1878 il confessore le disse che poteva attendere ancora altrettanto a lungo. Si preparò alla fondazione fin dal 1882 sotto la direzione del fondatore padre Arnold Janssen insieme all'altra religiosa Giuseppa Hendrina Stenmanns. Entrò nella casa delle Missioni il 30 dicembre 1882. Saputo che Arnold Janssen aveva fondato la missione della Società del Verbo Divino a Steyl, vi entrò all'età di 30 anni come domestica, sperando che dopo qualche anno sarebbe stata fondata anche una congregazione missionaria femminile.
L'8 dicembre 1889 Arnold Janssen fondò la Congregazione delle Suore Missionarie Serve dello Spirito Santo. Elena assistette il fondatore come confondatrice insieme a Giuseppina Hendrina Stenmanns. Si prodigò con tutte le sue energie per lo sviluppo interno ed esterno della nuova Congregazione. Il 17 gennaio 1892 fece la vestizione prendendo il nome di Suor Maria, e lo stesso giorno ricevette l'abito di Serva dello Spirito Santo. Il 12 marzo 1894 emise i primi voti per sette anni. Negli anni 1890-1898 diresse la congregazione in qualità di Superiora. Diede esempio di elevata prudenza, pietà e obbedienza al fondatore durante il suo superiorato. Rinunciò ad andare in missione per obbedire e accontentarsi di ogni disposizione a suo riguardo. Maria Elena Stollenwerk era dedita all'opera missionaria della Chiesa e preparava molte giovani sorelle per l'attività missionaria. Nel 1895 inviò le prime consorelle in Argentina, e due anni dopo inviò altre consorelle nel Togo. Come Superiora chiese più volte che alle suore fosse concessa l'adorazione notturna e una comunione in più alla settimana, e tali richieste furono poi concesse alla comunità.
L'adorazione perpetua e il pio transito
Dopo una lunga lotta interiore, riconobbe che Dio le chiedeva di offrire il resto della sua vita per le missioni in adorazione e nascondimento. L'8 dicembre 1896 il beato Arnold Janssen istituì il secondo ramo della Congregazione, le Ancelle dello Spirito Santo dell'Adorazione Perpetua, un ramo istituito per sostenere con l'adorazione di Dio l'attività missionaria. L'8 dicembre 1898 entrò nella sezione delle suore dell'adorazione per praticare l'adorazione perpetua. Il trasferimento comportò la rinuncia alla carica di superiora e l'accettazione di un secondo noviziato. Nell'autunno del 1899 fu colpita da meningite tubercolare. Trascorse vari mesi soffrendo con silenziosa pazienza e rassegnazione. Sentendosi vicina alla morte, disse alle consorelle che il commiato per sempre non avrebbe tardato, che la separazione sarebbe stata di breve durata e che si sarebbero riviste lassù. Promise che le avrebbe tirate tutte dietro a sé e esortò le consorelle a rimanere fedelmente unite nel sincero amore fraterno. Chiese perdono per tutte le sue mancanze e promise che lassù si sarebbe ricordata di tutte nella preghiera. Alcuni giorni prima della morte le fu accordata la consolazione di pronunciare i voti come suora di clausura. La mattina della vigilia della morte rispose con atti d'amore alle preghiere recitate dalla religiosa assistente. La sua agonia durò dalle otto e mezzo del venerdì sera fino alle due e mezzo del pomeriggio del giorno successivo, e le sue ultime parole percettibili furono: Gesù in Te spiro. Morì il 3 febbraio del 1900 nel villaggio di Steyl in Olanda.
Fu originariamente sepolta nella tomba delle suore Missionarie nel convento di Notre Dame. Nel 1907 la salma fu trasportata nel camposanto dell'antico convento, e nel maggio del 1915 la salma fu traslata nel cimitero del nuovo convento dello Spirito Santo. Alla fine di settembre del 1934 una parte dei resti mortali fu consegnata alle Suore Missionarie di Steyl, mentre le mani oranti e le ginocchia oranti rimasero presso le suore di clausura nell'Anbetungskloster Steyl a Nettetal in Germania. Maria Elena Stollenwerk è considerata confondatrice della Congregazione Missionaria delle Serve dello Spirito Santo. Fu chiamata con il titolo di confondatrice dallo stesso santo Janssen, il quale precisò tale titolo in una lettera scritta il 5 febbraio 1900, due giorni dopo la morte. Il 17 maggio 1995 fu proclamata Beata da Papa Giovanni Paolo II.
Il cammino di una vita
Il percorso terreno di Maria Elena Stollenwerk ebbe inizio a Rollesbroich, nel cuore della Germania del diciannovesimo secolo. La sua vocazione si manifestò non attraverso clamori, ma mediante un atto di profonda umiltà: nel 1882, infatti, ella varcò la soglia della missione di Steyl non come una figura di spicco, bensì come domestica, offrendo il proprio lavoro quotidiano al servizio del disegno divino. Fu in questo contesto di laboriosa semplicità che maturò il progetto di una nuova famiglia religiosa dedicata all'annuncio del Vangelo nel mondo.
Nel 1889, in collaborazione con Arnold Janssen, Maria Elena fondò le Suore Missionarie Serve dello Spirito Santo, assumendo su di sé il peso e la gioia di guidare le consorelle. Dal 1890 al 1898, Ella esercitò il suo mandato di superiora con spirito di servizio e dedizione, plasmando la spiritualità della congregazione secondo i principi dell'amore per lo Spirito Santo. Tuttavia, la ricerca di Maria Elena non si fermò all'impegno attivo. Nel 1898, animata dal desiderio di un'unione ancora più intima con il Signore, scelse di entrare nel ramo di clausura delle Ancelle dello Spirito Santo dell'Adorazione Perpetua. Questo passaggio segnò la fase finale della sua esistenza, trascorsa nel silenzio della preghiera a Steyl, dove concluse il suo pellegrinaggio terreno nel 1900. La sua testimonianza rimane un pilastro fondamentale per chiunque cerchi di coniugare l'azione apostolica con la profondità della vita contemplativa.
Il culto e la memoria
La Chiesa ha riconosciuto ufficialmente la santità di vita di Maria Elena Stollenwerk nel 1995, quando Papa Giovanni Paolo II la elevò agli onori degli altari, confermandola beata. Il suo culto, seppur radicato nella storia recente, continua a ispirare le comunità religiose che si riconoscono nel carisma della missione e dell'adorazione. La sua figura viene celebrata ogni anno il 3 febbraio, giorno in cui i fedeli sono invitati a fare memoria della sua instancabile ricerca di Dio.
La memoria della Beata Maria Elena non è solo un atto di devozione, ma un richiamo costante alla gratuità del servizio. Ella ci insegna che ogni stato di vita, sia esso il lavoro umile, il governo di una comunità o il silenzio della clausura, può diventare un luogo di santificazione personale e universale. La sua eredità spirituale, custodita con cura a Steyl, continua a essere un punto di riferimento per quanti, nel mondo contemporaneo, desiderano orientare la propria esistenza verso l'unica cosa necessaria, ponendo al centro il mistero dello Spirito Santo e la missione della Chiesa nel mondo.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Maria Elena Stollenwerk?
La memoria liturgica della Beata Maria Elena Stollenwerk si celebra il 3 febbraio.
Qual è il ruolo principale della Beata Maria Elena Stollenwerk nella Chiesa?
Ella è ricordata come insigne confondatrice della Congregazione delle Suore Missionarie Serve dello Spirito Santo.
Nel villaggio di Steyl in Olanda, beata Maria Elena Stollenwerk, vergine, che collaborò con il beato Arnoldo Janssen alla fondazione della Congregazione delle Serve Missionarie dello Spirito Santo e, dopo aver lasciato l’incarico di superiora, si diede all’adorazione perpetua. — Martirologio Romano