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3 febbraio

Sant' Oscar (Ansgario)

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

Gli anni della formazione e la partenza

Sant'Oscar nacque a Corbie in Francia intorno all'ottocento e trascorse la sua giovinezza come scolaro dei benedettini nel suo paese natale, dove sorgeva una famosissima abbazia. Divenuto adulto, fece ritorno a Corbie per abbracciare la vita monastica e ricevette l'incarico di magister interno, esercitando la medesima funzione educativa anche nella comunità della Nuova Corbie in Sassonia. Da quel monastero ebbe inizio la sua grande avventura come apostolo degli Scandinavi, un'opera pastorale che si rivelò fin dal principio un duello continuo tra gli insuccessi e il coraggio.

Nell'anno 826 accompagnò in Danimarca il nuovo re Harald, il quale aveva appena ricevuto il battesimo cristiano e sosteneva inizialmente la predicazione. Tuttavia, non riuscendo a reggersi sul trono, re Harald dovette lasciare la Danimarca dopo appena un anno, e Sant'Oscar fu costretto ad abbandonare il paese insieme a lui. Nell'anno 829 lo stesso Ansgario venne inviato come missionario in Svezia insieme al monaco Vittmaro.

L'episcopato e le dure prove

In Svezia il re Björn gli concesse la libertà di predicare il Vangelo ai cristiani, ai prigionieri di guerra e alla gente del luogo, sebbene la comunità cristiana locale fosse composta perlopiù da stranieri e da prigionieri. Dopo un anno e mezzo di lavoro, i risultati parvero promettenti. L'imperatore Lodovico il Pio, figlio e primo successore di Carlo Magno, incoraggiò la nascita di una struttura ecclesiastica con sede ad Amburgo, situata in territorio imperiale ma con un campo di lavoro oltre frontiera. Ansgario divenne vescovo di Amburgo nell'anno 831, potendo così dare vita a una missione stabile in Svezia guidata da un vescovo e riprendendo al contempo l'attività missionaria in Danimarca.

Nel giugno dell'anno 840 la morte dell'imperatore Lodovico il Pio portò alla frammentazione dell'impero dei Franchi carolingi, mentre le incursioni dei Normanni devastavano l'Europa settentrionale. A causa di questo sconvolgimento crollò tutto ciò che il vescovo stava avviando. Nell'anno 845 i Normanni piombarono su Amburgo, e durante l'attacco Ansgario fece appena in tempo a salvare le reliquie della sua chiesa. Andò in rovina anche la missione in Svezia, fortemente avversata da quanti non amavano la religione degli stranieri.

Gli ultimi anni e il riposo

Nonostante le avversioni e i crolli, Sant'Oscar non rinunciò alla sua missione e trascorse alcuni anni a Brema, servendo come vescovo di Amburgo e poi insieme di Brema in Sassonia. Poiché non aveva nessuno da mandare, decise di arrivare di persona in Svezia, dove il re Olaf autorizzava la predicazione cristiana. Mancavano tuttavia buoni predicatori, e dove non arrivava direttamente Ansgario tutto tendeva a infiacchire e decadere. La sua presenza costante migliorò le cose anche in Danimarca, grazie soprattutto ai buoni rapporti intrattenuti dal re Horik con Lodovico il Tedesco, figlio di Lodovico il Pio e sovrano del territorio tedesco.

Tali risultati in Danimarca rimasero tuttavia temporanei e minacciati dalla politica, poiché i re del Nord e le loro scelte religiose dipendevano da troppi fattori esterni. Negli ultimi anni della sua vita, Ansgario fece ritorno a Brema. Pur non avendo visto realizzato il sogno di un profondo radicamento cristiano al Nord, egli aveva messo serenamente in gioco la sua vita intera, continuando a seminare fra i temporali con una speranza ostinatissima. A Brema trovò infine il riposo, sfinito dalle fatiche, spegnendosi il 2 febbraio dell'anno 865.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Oscar?

La festa liturgica si celebra il 3 febbraio, ricordando anche il transito avvenuto il 2 febbraio.

Quali furono i principali incarichi di Sant'Oscar?

Fu monaco e magister a Corbie, missionario in Danimarca e in Svezia, vescovo di Amburgo e poi di Brema, oltre che legato pontificio per tutto il Settentrione.

Sant’Oscar, vescovo di Amburgo e poi insieme di Brema in Sassonia: dapprima monaco di Corbie, fu nominato da papa Gregorio IV suo legato in tutto il Settentrione; in Danimarca e Svezia annunciò il Vangelo a una moltitudine di popoli e vi fondò la Chiesa di Cristo, superando con forza d’animo molte difficoltà, finché, sfinito dalle fatiche, a Brema trovò riposo. — Martirologio Romano