6 novembre
Beata Maria Guadalupe dell’Ascensione (María de las Nieves Rodríguez Higuera)
Vergine e martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
La vita claustrale e il servizio
María de las Nieves Rodríguez Higuera nacque a Madrid, in Spagna, il 9 agosto 1892. I suoi genitori si chiamavano Antonio Rodríguez e Josefa Higuera. All'età di trentacinque anni entrò nel monastero di San Giuseppe a Madrid. Il monastero apparteneva all'Ordine dell'Immacolata Concezione, le cui monache sono denominate Concezioniste Francescane. Il 7 gennaio 1928 emise i voti semplici, assumendo il nome religioso di suor Maria Guadalupe dell'Ascensione. Sua sorella maggiore, Manuela Balbina, nota in religione come suor Maria di San Giuseppe, era entrata nello stesso monastero otto anni prima. A causa della sua statura elevata, le venne assegnato il compito di tinteggiare i soffitti dei corridoi e delle celle. Le furono affidati anche l'incarico di addetta alla ruota per la raccolta delle elemosine esterne e il servizio di assistenza in infermeria. I suoi rapporti con le consorelle si caratterizzarono per lo spirito di servizio e la fiducia reciproca.
La persecuzione e l'abbandono del monastero
I disordini della guerra civile spagnola coinvolsero anche le Concezioniste Francescane di Madrid. La mattina del 19 luglio 1936, verso le nove, al termine della Messa nel convento si udirono minacce urlate dall'esterno che chiedevano l'uscita delle monache. La superiora, madre Maria del Monte Carmelo, ordinò alla comunità di rientrare in coro per consumare le Ostie consacrate ed evitarne la profanazione. Durante la distribuzione delle Ostie, il cappellano domandò alle religiose se fossero disposte a sacrificare la vita per rimanere fedeli alla propria consacrazione. Tutte le monache risposero negativamente alla rinuncia, esprimendo un consenso fermo e incondizionato al martirio. Le religiose indossarono abiti civili, prepararono un piccolo fagotto con gli effetti personali essenziali e abbandonarono il monastero divise in due gruppi. Un gruppo di otto monache trovò rifugio presso parenti o amici. Le altre dieci monache, tra cui la superiora e suor Maria Guadalupe, vennero accolte da un benefattore.
La clandestinità, la cattura e la testimonianza delle consorelle
Suor Maria Guadalupe si offrì disponibile per effettuare le uscite necessarie dal rifugio. Grazie alla conoscenza della zona, si spostava con cautela e serenità, schivando i contatti con i miliziani. Il portinaio di un edificio adiacente denunciò la presenza delle monache nascoste. In seguito alla denuncia, le monache furono sottoposte a continue perquisizioni e insulti da parte dei miliziani, che tentavano di far le abjurare la fede. Nei mesi di luglio e agosto le religiose rimasero prive d'acqua per diversi giorni a causa del taglio delle forniture. L'8 novembre 1936 le monache vennero prelevate con la forza e caricate su delle automobili. Non si hanno notizie certe sugli ultimi giorni di vita delle monache, né sono stati mai ritrovati i loro resti mortali. Al momento della scomparsa, suor Maria Guadalupe dell'Ascensione aveva quarantaquattro anni e ne aveva trascorsi nove nella vita religiosa. Anche altre appartenenti all'Ordine delle Concezioniste Francescane subirono il martirio durante la guerra civile spagnola. Suor Maria Agnese di San Giuseppe e suor Maria del Monte Carmelo della Purissima Concezione, provenienti dal monastero di Nostra Signora delle Misericordie a El Pardo presso Madrid, furono giustiziate all'alba del 22 agosto 1936. I resti di queste ultime due monache sono stati gli unici a essere stati identificati e conservati. La superiora del monastero di Escalona, suor Maria di San Giuseppe, e la vicaria suor Maria dell'Assunzione furono le uniche a non fare ritorno a casa al termine del conflitto. Dopo essere state detenute in diverse carceri insieme ad altre consorelle, le due monache di Escalona vennero uccise alla fine di ottobre del 1936. Anche le spoglie mortali delle due monache di Escalona sono andate disperse.
Il cammino verso la beatificazione
Nel 2002 sono iniziate a Toledo le fasi preliminari della causa di beatificazione per le quattordici martiri Concezioniste, guidate da madre Maria del Monte Carmelo. Il processo diocesano si è svolto a Madrid, luogo del martirio, tra il 2006 e il 3 febbraio 2010. La Santa Sede ha concesso il nulla osta per la causa il 9 ottobre 2007. Il 15 gennaio 2019 papa Francesco ha autorizzato il Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, cardinale Giovanni Angelo Becciu, a promulgare il decreto di martirio delle monache. La cerimonia di beatificazione si è tenuta il 22 giugno 2019 nella cattedrale dell'Almudena a Madrid, presieduta dal cardinale Becciu come rappresentante del Papa. La memoria liturgica di suor Maria Guadalupe e delle sue consorelle si celebra il 6 novembre, in coincidenza con la commemorazione dei Martiri spagnoli del ventesimo secolo.
Il cammino di consacrazione
Nata a Madrid nel milleottocentonovantadue, María de las Nieves Rodríguez Higuera ha avvertito fin dalla giovinezza il richiamo alla vita religiosa, intraprendendo un percorso di fede che l'ha condotta a varcare la soglia del monastero di San Giuseppe nella sua città natale nel millenovecentoventisette. Questo atto di abbandono totale al Signore ha segnato l'inizio di una nuova tappa, consolidata dall'emissione dei voti semplici nel millenovecentoventotto. Da quel momento, la sua vita è stata immersa nella preghiera e nel silenzio, cercando di conformare ogni proprio respiro alla volontà di Dio.
Tuttavia, la quiete del chiostro è stata presto scossa dagli eventi drammatici della guerra civile spagnola, che hanno imposto alle religiose il doloroso abbandono del monastero. Nonostante le avversità e la crescente instabilità sociale, la Beata Maria Guadalupe dell’Ascensione non ha rinnegato la propria scelta, rimanendo salda nel suo impegno di consacrazione. Durante il millenovecentotrentasei, in un clima di aspra persecuzione religiosa che ha colpito molti fedeli, ella è stata arrestata, scomparendo tragicamente nel corso di quegli eventi funesti. La sua fine, avvenuta a Madrid, è divenuta una testimonianza silenziosa e potente di fedeltà, capace di superare i secoli per giungere fino a noi come monito di perseveranza e amore intrepido verso il Salvatore.
Il culto e la memoria
La memoria della Beata Maria Guadalupe dell’Ascensione è strettamente legata al sacrificio dei Martiri del ventesimo secolo, un gruppo di testimoni che hanno sigillato con il sangue la propria appartenenza a Cristo. La Chiesa, nel riconoscere il valore eroico del suo percorso di vita e la sua morte come martirio, ha solennizzato la sua figura attraverso il rito della beatificazione, celebrato il ventidue giugno duemiladiciannove da Papa Francesco. Questo riconoscimento ufficiale non solo onora la sua memoria individuale, ma inserisce la sua testimonianza nel grande patrimonio dei santi che hanno popolato il secolo scorso con la loro fede incrollabile.
La celebrazione liturgica, fissata per il sei novembre, invita i fedeli di ogni tempo a riflettere sul significato profondo del dono di sé. In quel giorno, la comunità cristiana si unisce nel ricordo di coloro che, come lei, hanno preferito smarrire la vita terrena pur di non tradire la propria vocazione. La sua figura rimane un punto di riferimento per chiunque cerchi, nelle pieghe della quotidianità o nelle prove più aspre, la luce della santità vissuta nella semplicità del quotidiano e nella forza del martirio.
Domande frequenti
Quando si festeggia la beata Maria Guadalupe dell'Ascensione?
La sua memoria liturgica si celebra il 6 novembre, in coincidenza con la commemorazione dei Martiri spagnoli del ventesimo secolo.